Vince McMahon ha celebrato il suo ottantesimo compleanno con una festa esclusiva al Gotham Hall di New York durante il weekend, un evento che ha visto la partecipazione di diversi volti noti del mondo WWE, nonostante le controversie legali che circondano l’ex presidente della compagnia.
John Cena guida la lista degli ospiti illustri
Tra i presenti spicca il nome di John Cena, la cui partecipazione potrebbe non sorprendere considerando che il wrestler ha recentemente ammesso di amare ancora McMahon nonostante le gravi accuse mosse contro di lui. Quello che stupisce è come Cena sia riuscito a trovare il tempo per partecipare, considerando i suoi impegni televisivi con la WWE e il tour promozionale per la seconda stagione di Peacemaker.
Alla festa erano presenti anche R-Truth, che fortunatamente non ha avuto screzi con Cena ora che quest’ultimo ha abbandonato i suoi “modi malvagi”, e la coppia storica formata da The Undertaker e Kane. La loro presenza non stupisce, data la lunga collaborazione con McMahon nel corso degli anni, nonostante la battaglia legale in cui l’ex chairman è attualmente coinvolto.
La sorprendente presenza di Shane McMahon
L’unica altra Superstar WWE attualmente sotto contratto presente alla festa, oltre a R-Truth e Cena, è stata Sheamus, una presenza che risulta leggermente inaspettata. Ma il vero colpo di scena è stata la partecipazione di Shane McMahon, considerando che secondo le ultime notizie padre e figlio avevano avuto una grossa lite riguardo al booking del Royal Rumble maschile del 2022. Nello specifico, Shane avrebbe inserito se stesso nel match in modo da apparire forte contro alcune delle top star della WWE.
Le assenze pesanti: Triple H e Stephanie McMahon non presenti
La lista trapelata sui social media potrebbe non essere completa, ma alcuni grandi nomi assenti risultano ancora più significativi di quelli presenti. Triple H e Stephanie McMahon, per esempio, non compaiono da nessuna parte nell’elenco degli invitati. Una situazione sorprendente, considerando che Shane era presente, così come Bruce Prichard, che lavora quotidianamente con The Game nel team creativo della WWE.








