Backstage WCW, siamo nel dicembre del 2000. Ci sono due wrestler che si stanno azzuffando tra di loro. In particolare uno di loro è una belva, se non vede scorrere il sangue non si placa. E il sangue scorre, finché non intervengono Kevin Nash e altri veterani del roster a dividerli. DDP si alza da terra, è devastato. Nash gli chiede che cavolo pensasse di fare, l’amico gli risponde che Steiner gli ha dato del senza palle. “Senza palle? Hai lottato sul serio con Scott. Adesso sei un semidio per i ragazzi. Ma credimi: è stata una stronzata“. Finisce così una delle storie più assurde vissute dalla WCW nel finale della sua storia.

Ma torniamo all’inizio. Siamo a Richmond e mancano diverse ore alla messa in onda di Nitro. Kimberly Page, una sera, trova della droga in un camerino. Avvisa il management della WCW e accusa Tammy Sytch (nota anche come Sunny). La ragazza si offre di fare un test per smentire categoricamente che sia roba sua, lo fa e risulta negativa. Dunque non è roba sua. Per questo motivo la dirigenza decide di mandare a casa Kimberly, salvandole presumibilmente la vita.

Infatti, non si sa per quale ragione, la cosa imbestialisce Scott Steiner che la cerca dappertutto per avere un confronto. Non trovandola, poco prima della messa in onda della puntata, chiede e ottiene di aprire Nitro con un promo. Occasione ghiotta: il campione del mondo WCW va shoot ai danni di Diamond Dallas Page, lo insulta e gli dà del senza palle. Nel backstage sono tutti sbigottiti. Guardano DDP, vedono che la sua rabbia cresce e non immaginano cosa succederà dopo. Appena Steiner ritorna dietro le quinte partono gli insulti tra i due, ma è il meno.

Si azzuffano, si prendono a pugni. Steiner usa la sua preparazione lancia via DDP con un suplex, il quale risponde chiudendo Scott in una ghigliottina. Forse per l’adrenalina, lascia presto la presa e gli piazza un pugno nello zigomo. “E’ stato come colpire una roccia, lui è rimasto in piedi e io ho sentito un gran dolore alla mano“. L’errore scatena Steiner che lo prende, lo butta a terra e inizia a puntargli gli occhi. E’ una regola di base che i wrestler conoscono dagli esordi: in caso di rissa, punta sempre gli occhi. E Steiner quel che prende, prende. Secondo i testimoni, sembrava volesse uccidere DDP.

La security prova a dividerli ma non ci riesce, Steiner è una furia. DDP esce dalla presa mordendogli la mano. In quell’istante intervengono anche Luger, Nash, Bagwell e altri veterani. Page è stravolto, ha il visuto insaguinato, come ha raccontato lui stesso “sembrava quello di Freddy Kruger“. Steiner invece ha lo zigomo come una zampogna, forse si è pure infortunato ad una caviglia. Ma sembra in forma: qualche minuto dopo esce di nuovo fuori per un altro promo e poi chiude la puntata con un angle. Il gonfiore nello zigomo si vede benissimo. DDP invece se n’è andato su consiglio di Nash: Big Sexy ha convinto entrambi che fosse una grossissima stronzata.

Nonostante quanto accaduto, nessuno dei due verrà punito. Anzi, DDP e Steiner si sfideranno in ppv tre mesi dopo e nel mentre avranno un lungo feud che coinvolge anche Nash e i Magnificent Seven. A vincere però è Page: quando si tratta di capire chi rilevare e chi no, la WWE decide di metterlo sotto contratto, evitando il più anarchico Steiner. Ai due, comunque, lo stint dai McMahon andrà malissimo.

Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.