Può una sola notte cambia il corso del wrestling? In realtà no. In tanti pensano che il 4 gennaio del 1999 la WWF ha superato la WCW negli ascolti e da lì ha vinto sempre. In realtà il declino di Nitro era cominciato ad ottobre, quando cominciò a lasciare il passo a Raw, seppur di poco. Quel poco che è andato allargandosi di settimana in settimana, passando 5.5 vs 4.3 del 16 novembre al 5.2 a 4.2 del 14 dicembre.

Per questo motivo Eric Bischoff decise di far scoppiare la bolla Goldberg. Non funzionava più, secondo lui. In realtà era l’impianto tutto attorno che non funzionava, ed un finale come quello di Starrcade con Nash che gli strappa il titolo dopo diverse interferenze si fa sentire sulla pazienza dei tifosi. A dare fiducia è l’ultima sfida del 1998: Nitro perde, ma accorcia sensibilmente il distacco. Bisogna dare una bella spintarella alla WWF, e allora perché non riproporre ancora una volta la nWo che tanto aveva funzionato?

La puntata del Fingerpoke of Doom è storica. Non lo è solo perché Mankind vince il titolo a Raw e la sua visione venne suggerita da Bischoff a Schiavone e da Schiavone ai telespettatori. In realtà è storica per il messaggio che si porta dietro. In una notte, una sola notte, i tifosi dicono basta alla nWo, ad Hulk Hogan e a tutto il suo circo. Vogliono nomi nuovi, storyline nuove, soluzioni diverse. Quella notte viene tracciata una linea sottile tra ciò che bisognerebbe fare e ciò che viene fatto. Il messaggio è dirompente a tal punto che Nitro passa dal 5.0 di quell’episodio al 3.9 giusto un mese più tardi. Dall’altra parte Vince McMahon sorride: Raw passa da un costante 5.5 ad un pazzesco 6.5 giusto due mesi più tardi.

La storia la sapete. Hogan, vista la situazione, fa pressione per ritornare al top dopo aver annunciato il ritiro appena un mese prima. Bischoff è d’accordo (come sempre) mentrenel locker room si creano ulteriori malumori con le varie fazioni. Ma l’Hulkster ha l’esclusiva sul proprio booking dunque se dice che vuole il titolo, si piglia il titolo. Nash, che via via lo sta odiando sempre di più, deve per forza accettare. Nel main event accade il passaggio: la nWo si riunisce, Hogan vince il titolo e tutti felice e contenti. Meno, molto meno, il giorno dopo alla vista degli ascolti.

Si paga la mancanza di idee e di ascolto. Si badi bene, il Fingerpoke of Doom non era stato un cattivo pensiero. Aveva due grossi difetti: la mancanza di una reale costruzione; la presenza di Hogan. Colmato il primo difetto, sul secondo si sarebbe potuto soprassedere. Dirai: sì, ma così sarebbe saltato l’effetto sorpresa. In realtà la reazione delle persone fu quella di rigettare il tutto e mandare in confusione una federazione intera.

Da quella puntata infatti nasce il peggior anno della WCW. O meglio, i nove mesi più brutti che una federazione di wrestling potesse mai immaginare. Nitro perde una base pazzesca di fan passando dunque al 5.0 al 3.1 nel giro di poco tempo. Mentre di là avevano capito la necessità di guardare avanti, di guardare al futuro, di qua si pensava a mantenere lo status quo. Dunque come vi ho presentato in un recente articolo, ci saranno quasi una decina di passaggi del titolo dei pesi massimi, turn a caso, continui cambiamenti di storyline e tanta confusione.

Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.