Gli innesti di NXT fanno sempre bene alla salute della WWE. L’ex “territorio di sviluppo” della Compagnia, ora diventato a tutti gli effetti il terzo brand, alla pari dei più anziani Raw e Smackdown, forgia giovani atleti che rappresenteranno il futuro della Federazione che, una volta accertate le loro indubbie capacità, vengono proiettate nei Main Roster. Non tutte le ciambelle vengono col buco, ovvio; Ci sono wrestler che, esaurito il loro momento di fama, terminata l’ascesa professionale, una volta che le bocce si sono “fermate”, finiscono per fare le comparse nei roster principali e lentamente, ma inesorabilmente, si avviano verso l’inevitabile licenziamento. Ci sono atleti, invece, che continuano la loro salita anche a Raw o Smackdown che, in certi casi, diventa per loro il palcoscenico adatto per esplodere definitivamente dinnanzi al pubblico che conta.
Di esempi del primo e del secondo caso ne abbiamo a bizzeffe. Delle ultime “ondate” di talenti di NXT, negli ultimi tre o quattro anni, chi è rimasto in pianta stabile accrescendo di fatto il loro starpower sono le donne; Stratton, Vaquer, Perez per fare alcuni esempi. Gli uomini, tra i quali il massimo rappresentante va ricercato in Carmelo Hayes, stagna tra i giganti, annaspando per ottenere quel pò di successo di cui abbisogna disperatamente. Persino Bron Breakker, talento immane proveniente proprio dalla scuola di NXT, non ha ancora trovato la giusta chiave per imporsi in maniera determinante. E non è sempre colpa degli atleti stessi, sia chiaro: Alle volte manca una scrittura adatta attorno al personaggio, o non si riesce a trovare la giusta leva per far esaltare le qualità dello stesso, e “nascondere”, laddove sia possibile, i suoi difetti. Per chiarire quest’ultimo aspetto prendo ad esempio Sasha Banks la quale, in WWE, ha ottenuto il massimo successo pur non facendo mai notare le evidenti lacune che la wrestler aveva al microfono (cosa poi venuta fuori inesorabilmente durante la sua permanenza in AEW).
Tra coloro i quali arrivati da NXT che stanno già facendo parlare di sé, e in positivo, è senza dubbio Trick Williams. Il trentunenne di Columbia ha già conquistato il titolo statunitense dopo pochi mesi dall’arrivo a Smackdown. Williams, infatti, può già vantare di aver battuto al più grande show targato WWE dell’anno, ossia Wrestlemania, nientemeno che Sami Zayn, un veterano dello show blu. Ancora più scioccante è l’appoggio del pubblico verso il nuovo campione nonostante fosse il nemico di un beniamino come Zayn, tanto da far riflettere il team creativo sull’opportunità di effettuare un turn heel per il siriano. Williams inoltre ha una buona presenza scenica, un ottimo repertorio (anche se dovrebbe rivedere alcuni fondamentali come i pugni e le chop, ancora un pelino grossolane)e una catchphrase accattivante. Perfino la vicinanza a Lil Yachty, da me fortemente osteggiata inizialmente, sembra essere il giusto mix di simpatia e fascino che il WWE Universe non può non fare a meno di apprezzare.








