L’ultimo PPV dell’anno targato AEW ci ha regalato un grande spettacolo come spesso accade sui ring della compagnia di Jacksonville, ma anche qualche spavento che probabilmente non era necessario. Il primo pensiero va alla seconda semifinale del Continental Classic tra Jon Moxley e Kyle Fletcher, quando durante un avalanche sleeper suplex la Protostar è caduto davvero male sulla testa rischiando un serio infortunio al collo. Nel corso della serata un’altra manovra dal paletto ha tenuto i fan col fiato sospeso nel match tra Kris Statlander e Jamie Hayter e nel recente passato anche sponda WWE non sono mancati episodi pericolosi, da una caduta fuori ring di Ethan Page ad NXT fino al grosso spavento del WarGames match con Bron Breakker atterrato malamente sul collo in seguito ad una mossa combinata tra Cody Rhodes e CM Punk. Questi episodi e il conseguente clamore suscitato hanno portato William Regal, che ahi lui di gravi infortuni al collo se ne intende, a fare una riflessione sui social.
“I soldi e la fama non valgono il dolore”
Una profonda riflessione quella di Regal che nel suo post non ha citato direttamente Moxley e Fletcher o altri wrestler, anche se subito i fan hanno collegato questa uscita ai recenti spaventi di Worlds End. Un post come detto che viene da una persona che ha sperimentato sulla sua pelle cosa vuol dire infortunarsi gravemente al collo e che tutt’oggi si porta dietro il dolore nei gesti quotidiani. Questo il post di Regal sul social “X” scritto a corredo di una foto della radiografia del suo collo con viti e placche metalliche: “Non mi occupo di questo argomento, ma oggi sono stato avvisato di qualcosa che mi ha allarmato. Non leggo commenti, quindi non perdete tempo a cercare di discutere o giustificare le vostre opinioni completamente sbagliate su questo argomento. Mi sono rotto il collo due volte: nel settembre 1993 sul ring e nel 1997 in un incidente d’auto, e stupidamente non l’ho mai detto a nessuno. E mi è stato insegnato a fondo come fare un ponte e non atterrare sulla testa. È un’abilità che forse il 99,9% delle persone non conosce o ormai non impara più. Ho continuato in qualche modo, ma conoscevo tutti i trucchi che, ripeto, la gente non impara più, guarda i filmati e si limita a copiare.”
Proseguendo Regal ha parlato della morte di Mitsuharu Misawa, avvenuta su un ring della NOAH nel 2009 in seguito ad una frattura cervicale avuta nel corso di un match, per sottolineare ulteriormente quanto siano pericolosi gli infortuni che interessano il collo: “Dopo che Misawa San è morto per i suoi problemi al collo, pensavo che questa assurdità sarebbe finita, ma è peggiorata e ogni volta che parlo con la gente di quello che fanno, sento ‘beh, non fa male…’. Credetemi, lo farà. Ora ho persone vicine a me, Bryan è uno di loro, che soffre quotidianamente come me per il suo collo. È una sofferenza quotidiana, e dormire e ogni altro aspetto della vita è più che difficile. Anche se la gente usa il termine “duro” nei miei confronti, non mi sentirete mai usarlo, perché non lo sono, non credo di esserlo e non lo sono mai stato. I soldi e qualsiasi assurdità sia la fama non valgono il dolore o la presunta gloria che si ottiene con queste mosse ridicole, cadendo a testa in giù. La stragrande maggioranza dei fan non conosce la differenza tra un vertical suplex e un brainbuster, e questa è una mossa molto più innocua di molte che vedo ora. Ho 57 anni e divento meno rilevante ogni giorno che passa, ma la fama non è mai stata la mia passione, quindi la maggior parte di voi che fate queste cose STUPIDE non mi ascolterà, ma spero che qualcuno lo faccia. Smettetela subito se volete una qualità di vita decente dopo il wrestling, perché quella parte della vostra vita finirà prima che ve ne accorgiate e il wrestling fatto bene è già abbastanza difficile, ma il collo rotto o la morte non sono qualcosa che dovreste considerare duro o figo. È un modo di pensare idiota.”








