Il Wrestling è indubbiamente cambiato nel corso degli anni, e se c’è una cosa che accomuna sia i wrestler che alcuni fan – specialmente quelli di lungo corso – è proprio la ‘difficoltà’ ad accettare alcuni cambiamenti. Come, ad esempio, lo ‘spam’ di finisher che oggi la fa da padrone in molti match.
A farsi portavoce di questo pensiero è stato Booker T che, nel proprio podcast, ha detto la sua in merito schierandosi a favore di Brad Gilmore riguardo al fin troppo ampio utilizzo di finisher nel Wrestling odierno definendolo “un grosso problema”. A rispondergli per primo è stato Ricochet, manifestando un parere totalmente opposto al suo.
Finisher sì o finisher no?
La risposta di Ricochet, ex WWE attualmente in AEW, è una di quelle in grado di spiazzare molti soggetti poiché ha paragonato il Wrestling ad un anime con il suo “Dite di non aver mai visto Dragonball Z senza dire di non aver mai visto Dragonball Z“. Il paragone è stato scelto nella sua ottica di high flying naturalmente, dove tutto è diversamente spettacolarittato rispetto ad un Wrestling più tecnico o di potenza fisica.
Booker T ha poi spiegato che il suo problema non è la presenza di mosse spettacolari in uno show di Wrestling, la sua preoccupazione riguarda la loro collocazione. Secondo lui uno show ha bisogno di struttura, ritmo e una costruzione adeguata verso il main event: “La mia opinione sul Wrestling professionistico non cambierà minimamente. Ora: penso che ci sia spazio per certe cose nello show più che in altre? Sì, perché si tratta di cercare di ottenere il giusto equilibrio tra l’inizio, lo svolgimento e la fine di uno show“.








