Bea Prietley, meglio nota ai fan WWE come Blair Davenport, ha finalmente rotto il silenzio sul suo turbolento periodo nella WWE, rivelando in un’intervista a That Sweet Pop i motivi che hanno portato al suo licenziamento all’inizio di quest’anno. La wrestler britannica ha raccontato le sue vicissitudini dopo la tanto sospirata “call up” nel main roster. Per l’attuale wrestler della Stardom si è trattato di un autentica condanna, con tante illusioni ma senza mai nessuna via d’uscita.
Il passaggio a SmackDown e l’inizio dei problemi
La Davenport ha spiegato come il team creativo della WWE oscillasse costantemente tra avere piani concreti e navigare a vista. Se inizialmente sembrava destinata ad un push, il trasferimento a Friday Night SmackDown ha segnato l’inizio di un periodo di incertezza professionale che non l’avrebbe più abbandonata.
“A volte sembra che il team creativo abbia un piano ovvio — altre volte no. E so che in certi momenti sembrava che mi stessero spingendo nella giusta direzione. Ma quando vieni chiamata nel main roster, è tipo: ‘Ehi, è fantastico essere qui, ma sapete davvero cosa volete fare con me?'”
La questione del tempo televisivo limitato
Un problema cruciale identificato dalla Davenport riguarda la differenza strutturale tra i due show principali della WWE. SmackDown, con le sue sole due ore di programmazione settimanale rispetto alle tre che aveva Raw all’epoca, offriva significativamente meno opportunità per la divisione femminile.
“Ecco cosa è successo fondamentalmente. E non voglio sembrare risentita, perché sono sinceramente felice per tutte le mie amiche — è solo una riflessione sulla mia esperienza. Kiana James e Lyra Valkyria sono andate a Raw, mentre io ero l’unica ragazza diretta a SmackDown. E a SmackDown sei fortunata se riesci a vedere due match femminili nello show, perché durava solo due ore rispetto alle tre di Raw. Quell’ora in più significava molto più tempo in video.”
Il cambio di scrittura che ha affossato ogni progetto
Mentre Kiana James e Lyra Valkyria trovavano rapidamente spazio a Raw, con la Valkyria inserita immediatamente nel torneo Queen of the Ring, il destino della Davenport prendeva una piega drammatica. Due settimane dopo il suo arrivo a SmackDown, il capo degli scrittori veniva sostituito, facendo svanire nel nulla tutti i piani discussi inizialmente.
“Lyra viene subito inserita nel torneo Queen of the Ring, il che è stato fantastico per lei. Avevano alcune idee per me, ma due settimane dopo il mio trasferimento a SmackDown, il capo degli scrittori è stato sostituito. Tutte le mie conversazioni iniziali sono praticamente svanite. La scrittrice con cui mi sono ritrovata era appena stata promossa, quindi credo fosse riluttante a spingere davvero per me dato che era ancora nuova nel ruolo. Ha semplicemente seguito la corrente invece di dire: ‘Ehi, perché non facciamo qualcosa con Bea?’ E lo capisco — senza mancanza di rispetto. Mi sentivo allo stesso modo. Non volevo pestare i piedi a nessuno quando sono arrivata; volevo solo fare quello che mi veniva detto.”
I progetti mai concretizzati con l’Unholy Union
La Davenport ha ammesso di essersi sentita persa in diversi momenti, senza capire quali fossero i piani della WWE per lei. Tra le varie idee discusse ma mai realizzate, c’era la possibilità di unirsi a Isla Dawn e Alba Fyre nelle Unholy Union, formando un trio. Il gruppo stava già lavorando insieme in match contro Bianca Belair, Jade Cargill e Naomi, ma anche questa opportunità è rimasta solo sulla carta.
“Ci sono stati sicuramente momenti in cui mi sono sentita persa, senza sapere cosa stesse succedendo. Si parlava di farmi fare coppia con Isla e Alba e diventare un trio nelle Unholy Union, perché stavamo già facendo triple threat match contro Bianca, Jade e Naomi. Lanciavano idee tipo: ‘Forse ti sposterai a Raw’, oppure ‘Forse loro verranno a SmackDown’. Erano conversazioni reali, ma niente di concreto.”
Il ritorno in STARDOM e le prospettive future
Dopo l’addio alla WWE, la Davenport ha fatto ritorno nella STARDOM, dove sta chiaramente vivendo un periodo più soddisfacente della sua carriera. Molti fan ritengono che meriti una seconda opportunità nella compagnia di Stamford, questa volta con un percorso creativo più definito e strutturato, altri premono per un approdo in AEW, dove la wrestler aveva militato per qualche mese durante i primi tempi della compagnia.








