Raw Risponde a Smackdown a distanza di due settimane, in questa sfida tra brand artificiale come il seno di una pornostar USA fine anni 90. Lo show di punta della federazione avrà fatto capire chi è che comanda a quegli sfigatini blu? Più sicuro di un rigore per la Roma, Danilo propone la consueta review marchiata Zona Wrestling!

 

New Day (c) Vs Gallows & Anderson – Raw Tag Team Championship

Quando non vi sono Enzo e Big Cass, il New Day è l’act deputato ad aprire gli show, al fine di poter creare un’atmosfera favorevole per il resto della serata. Gallows ed Andreson, dopo numerosi assalti, tornano ancora una volta con la coda tra le gambe, sconfitti in modo sonoro dai Campioni di Coppia, che a questo punto dovrebbero poter ambire a superare il record dei Demolition (come più volte ricordato nelle ultime due settimane). L’incontro ha avuto un minutaggio forse scarno, ma l’intensità c’è stata, soprattutto con gli hot tag regalati al mastodonte Big E. Strano vedere come, in fin dei conti, i babyface abbiano vinto imbrogliando, addirittura con un colpo di Francesca II assestato da Xavier Woods: va bene la superiorità numerica, ma addirittura l’utilizzo di oggetti mi sembra un tantinello borderline. Ripeto buon opener, ma nulla di memorabile. If you’re not cheating…

Winner: New Day in 6’45” Voto: (6 / 10)

 

TJ Perkins (c) Vs Brian Kendrick – WWE Cruiserweight Championship

Il Cruiserweight Classic è stato un sogno del fan di wrestling che, come me, ama le storie. Ogni personaggio coinvolto nel torneo ha avuto una storia da raccontare, un capitolo da scrivere, assistito da una trama narrativa essenziale, succinta ma assolutamente non frenetica. TJ Perkins, Brian Kendrick, Cedric Alexander, Jack Gallagher, Rich Swan, Grand Metalik sono entrati in questo torneo in punta di piedi, uscendone come delle vere e proprie star di prima grandezza. Sono bastati pochi giorni, un po’ di luce viola soffusa e la magia incapsulata in quella parentesi di eccellenza pura che è stato il CWC è stata se non dissolta almeno diradata, non mettendo minimamente due dei performer più acclamati del torneo nelle condizioni più favorevoli per poter brillare come avrebbero giustamente meritato. L’incontro è stato buono, buonissimo…ma addirittura non riuscirebbe ad entrare nella top 10 dei match disputati negli scorsi mesi: forse il titolo Cruiser avrebbe meritato il clamore che tutti ci sarebbero aspettati. Mantengo la riserva sull’esprimere un giudizio definitivo sulla categoria Cruiser in generale e sulla sua gestione il lunedì sera, ma se il buon giorno si vede dal mattino le premesse non sono delle più rosee. Come dicevo il match è stato buono, ha avuto un minutaggio forse eccessivamente parsimonioso, Kendrick ha limitato le sue doti aeree per abbracciare il proprio io heel e TJP ha le carte giuste per poter essere un Campione con la C maiuscola. Domandina: cosa hanno in comune TJP, Samoa Joe, AJ Styles e Bobby Roode oltre ad essere over come le minne della Leotta? Manik.

Winner: TJ Perkins in 10’34” Voto: (7 / 10)

 

Cesaro vs. Sheamus – Match 7 of a Best of 7 Series

Questo incontro è incredibilmente difficile da valutare, dico davvero. Da un lato c’è stato un match dall’intensità rarissima, dal ritmo elevato, da spot mozzafiato (su tutti quel dannato suicide dive che veramente mi ha fatto venire i brividi) e dalla storia coinvolgente, dove due atleti hanno dato veramente il massimo per stabilire una dominanza maschia, pura e semplice…dall’altro avere un non finale dopo sette match, per giunta in seguito ad uno spot del cacchio (soprattutto se paragonato al folle spot di Cesaro di cui sopra) lascia non poco amaro in bocca. L’idea messa in piedi a Raw di proporre questi due upper/midcarder in coppia non è male di per se, tuttavia resta da capire se la dinamica continuerà ad essere heel/face oppure si propenderà per uno dei due ruoli in modo definito. Il match di per se meriterebbe un 7.5 pieno, ma la gestione del finale e la frustrazione nata da una non risoluzione della faida dopo ben sette match (e ce n’erano stati due o tre anche prima, ricordiamolo!) non possono passare inosservati. Swissish Superwhites.

Winner: No Contest in 16’40” Voto: (7 / 10)

 

Chris Jericho Vs Sami Zayn

Incontro assolutamente solido, che mi lascia perplesso tuttavia in due punti fondamentali. Il primo: come già detto in una precedente occasione, consapevole dell’ondata di peti e ortaggi marci che potrei beccarmi, non credo che Y2J sia ancora all’altezza di disputare un match a cinque stelle superando gli impegnativi 15 minuti. Intendiamoci, Jericho è un performer ancora super over, valido, ottimo sul ring…ma il ritmo incalzante che, giustamente, riusciva a reggere tranquillamente anche solo pochi anni fa, sembra essere decisamente proibitivo nel 2016. Per questo, e per una sconfitta di Zayn sicuramente nata dall’esigenza di far progredire lo split che da qui a Novembre dovrebbe avvenire con l’attuale Campione Kevin Owens, questo match mi ha lasciato leggermente interdetto, pur essendo andato assolutamente oltre la sufficienza piena. Povero Zayn, mai maledizione fu più grande di sconfiggere il suo arcinemico: mentre lui naviga a vista nel midcard, oramai Owens è sparato verso le stelle. Drink it in, maaaan!

Winner: Chris Jericho in 15’22” Voto: (6,5 / 10)

 

Charlotte (c) vs. Bayley vs. Sasha Banks – Raw Women’s Championship

Premessa: siamo nel periodo migliore di sempre per quanto concerne la divisione femminile e la sua gestione in WWE. Queste tre ragazze, assieme a Becky Lynch a Smackdown, hanno segnato e stanno segnando un passaggio epocale, un contesto in cui un match femminile può essere valutato come sufficiente, buono o ottimo senza adottare quel filtro di relativismo necessario sino a qualche annetto fa. Questo triple threat ha avuto qualche sbavatura, è apparso come leggermente slegato in qualche spot  ed ha avuto un finale forse un po’ anticlimatico, ma non ha pregiudicato comunque un livello elevatissimo di wrestling, dove tutte e tre le lottatrici sono riuscite ad avere i loro momenti di gloria ed hanno dimostrato, se vi fossero dubbi, di essere tre superstar over e con i controcazzi. Quindici minuti di wrestling femminile solo due o tre anni fa sarebbero stati una lunga pausa fisiologica per gli intestini timidi, oggi passano in modo assolutamente gradevole integrandosi in modo assolutamente omogeneo con gli incontri di Cesaro, Zayn e TJ Perkins. Ripeto, qualche sbavatura c’è stata, ma l’incontro resta assolutamente sopra la sufficienza. Concludo scrivendo che inizialmente ero un blind mark della Banks, ma devo ammettere che nell’ultimo periodo Charlotte ha migliorato in modo esponenziale le sue capacità microfoniche ed ha portato la sua “presenza scenica” a livello Super Sayan. Limousine riding.

Winner: Charlotte in 15’26”  Voto: (7 / 10)

 

Rusev (c) vs. Roman Reigns – United States Championship

Incontro assolutamente statico per più di dieci minuti, con un finale salvato solo dal coinvolgimento parziale del pubblico e da numerosi falsi finali in grado di ridestare il WWE Universe. La vittoria di un Titolo secondario da parte di “The Guy” è un chiaro indice della necessità di allontanarlo dalla zona main event, almeno nel medio periodo, con la speranza che questo esilio possa fargli acquisire l’accettazione di quel pubblico a cui proprio non va giù. Alla luce di questa considerazione, ed alla luce della prosecuzione della faida con Rusev dopo l’incontro di lunedì, sembra che almeno per il momento la WWE abbia grossi piani per Rollins come top face, accantonando temporaneamente il suo prediletto RR. Breve considerazione su di lui: in ring sta migliorando a piccoli passi…ma il suo character oramai ha passato il punto di non ritorno a livello di odiosità, cucendosi addosso un heat decisamente poco confacente al suo essere “buono”. Anzi, vi dirò di più: il grosso, immenso difetto di Reigns è che sta diventando noioso poco a poco. Speriamo che questo giro Titolato di seconda fascia possa ridargli parte del lustro perduto. Believe that!

Winner: Roman Reigns in 17’20” Voto: (6 / 10)

 

Kevin Owens (c) vs. Seth Rollins – WWE Universal Championship

L’overbooking che avrebbe colpito questo match era prevedibile come un’erezione di un tredicenne durante uno spettacolo del bagaglino. La storyline che vede coinvolta la sopita Authority, Foley che si troverà in mezzo e Seth Rollins come trionfante babyface sta prendendo pian piano forma, e questo match è solo uno dei tasselli che andranno pian piano ad incastrarsi prima del nuovo turn di Stephanie. L’incontro di per se è stato lunghetto ma tutto sommato godibile, anche se è apparso abbastanza chiaro che questi due non hanno sparato tutte le cartucce a loro disposizione prima del fisiologico rematch (che dovrebbe essere un Hell in a Cell oppure uno Steel Cage a rigor di logica). Grosso neo la top rope gut buster botchata da Owens che ha causato l’infortunio di Rollins, mentre assolutamente degne di nota le due frog splash dei due atleti, entrambe notevoli per esecuzione ed elevazione. Un buon match, tuttavia da un main event con questi due sarebbe lecito aspettarsi di più. Potrebbe dare di più.

Winner: Kevin Owens in 25’7” Voto: (6,5 / 10)

 

Voto complessivo Allo Special Event: (6,5 / 10)

Show nel complesso godibile, ma non memorabile. Il livello del lottato è stato senza dubbio soddisfacente, mentre lo sviluppo delle storyline e dei personaggi potrebbe essere definito come migliorabile: questo Special Event passa agli archivi con un voto positivo, ma non penso che da qui a due anni hackereremo l’iCloud della nostra memoria per rubare preziosi scatti di questa domenica di wrestling come altre.

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.