La WWE sembrerebbe iniziare a sentire il peso delle responsabilità, quando siamo sempre più vicini a WrestleMania. E’ notizia delle ultime ore che la federazione avrebbe convocato una riunione strategica con tutti i dipartimenti per far fronte ad un problema che forse mai si sarebbe immaginato prima: fronteggiare le vendite di WrestleMania che sono al di sotto delle aspettative.
La mossa in vista di WrestleMania
Secondo WrestleVotes Radio su Fightful Select, si sarebbe tenuto un importante meeting interno alla WWE per discutere delle vendite di WrestleMania, al momento al di sotto delle attese. Stando alle loro fonti, tutti i dipartimenti hanno ricevuto l’incarico di ideare strategie promozionali per risolvere la problematica:
“La WWE ha convocato una riunione di tutti i dipartimenti ieri per far fronte al problema delle vendite di Wrestlemania. Secondo una fonte, la direzione riconosce internamente che i numeri sono meno del previsto, e tutti i reparti sono stati incaricati di sviluppare strategie e promozioni da mettere in atto a partire da febbraio inoltrato, nel tentativo di migliorare le vendite e il morale sulla strada verso l’evento.”
Sicuramente, una delle strategie più semplici da attuare e più immediate potrebbe essere quella di abbassare i prezzi dei biglietti, ma al momento questa ipotesi sembrerebbe essere stata esclusa: “Inoltre, ci dicono che la WWE vuole mantenere i prezzi così come sono, per il momento.”
Questa notizia fa il paio con quella che voleva Triple H criticato internamente per la confusione a livello creativo, alimentata un booking dei talenti non sempre lineare e coerente, oltre che spesso confuso. Secondo gli ultimi dati, la compagnia avrebbe venduto circa 36.000 tagliandi per ciascuna delle due serate di WrestleMania 42, approssimativamente 10.000 in meno per ogni serata rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La scorsa edizione si concluse con un numero di biglietti venduti tra i 56.000 e i 60.000 per serata, rendendo quindi il confronto veramente impari.
Certamente, la WWE non è l’unica colpevole di questo calo di vendite, infatti gli hotel a Las Vegas, città che ha già ospitato WM l’anno scorso, ha aumentato di molto le tariffe degli hotel, e sicuramente anche l’imminente mondiale di calcio in USA toglie pubblico all’evento, che da sempre accoglie numerosissimi fan provenienti dall’estero.
Alla luce di queste considerazioni, non resta che osservare se nelle prossime settimane inizieranno a vedersi i risultati di questa riunione strategica.








