Tra una settimana sapremo chi sarà l’erede di Oba Femi sul trono di NXT. Un titolo ormai vacante da oltre venti giorni dopo che The Ruler ha lasciando NXT per il main roster con l’appuntamento della Royal Rumble che sancirà il suo debutto ufficiale dopo la parentesi Saturday Night’s Main Event. Il nuovo campione verrà incoronato in un ladder match, prima di stanotte si conoscevano 3 dei sei partecipanti: Ricky Saints (di diritto), Shiloh Hill e Sean Legacy che hanno vinto i rispettivi match di qualificazione. Per la puntata di NXT di questa notte erano previsti gli ultimi tre match di qualificazione, ma qualcosa è cambiato a inizio serata.

Attacco e sospetti

Ad inizio episodio nel backsage sono stati inquadrati i tre ragazzi del Vanity Project con una sedia in mano, capitanati da Jackson Drake, vicino a Joe Hendry riverso a terra privo di sensi. Match tra Drake e Hendry annullato e poichè Ava non è riuscita a provare la colpevolezza di Drake e soci nell’attacco, al campione di Evolve è stato assegnato il posto nel ladder match, bannando però da bordo ring gli ex Swipe Right. Allo stesso tempo Ava ha affermato che in caso di ok dei medici, anche Hendry sarebbe stato nel ladder match aumentando così i partecipanti da sei a sette.

La furia di Carver

Gli altri due match di qualificazione si sono disputati regolarmente. Nel primo si sono affrontati Dion Lennox e Myles Borne, con quest’ultimo ancora una volta incalzato da Ethan Page nel backstage sulla necessità di un cambio di atteggiamento e la necessità di riccorere a qualche scorrettezza per vincere i match. Proprio il North American Champion è stato protagonista in qualche modo del match, quando è apparso a bordo ring e ha passato la sua cintura a Borne per usarla contro Lennox. L’ex NQCC ha però tentennato con la cintura in mano ed è stato così fermato dall’arbitro e alla fine il tentato aiuto di Page si è rivelato una clamorosa distrazione con Lennox che ne ha approfittato e vinto il match con l’Island Driver.

Nell’ultimo match Keanu Carver se l’è vista contro l’esperto Andre Chase condizionato però da un problema al viso con necessità dell’utilizzo di una maschera protettiva e anche dai suoi allievi della Chase U, in particolare l’indisciplinato Uriah Connors. Proprio il viso è stato subito bersagliato da Carver che ha strappato via la maschera protettiva e ha iniziato a colpire Chase sul volto anche con colpi irregolari. Il leader della Chase U ha provato a tenere testa all’avversario, ma si è dovuto arrendere in poco tempo sotto i colpi durissimi di Carver che ha chiuso con una sorta di swinging powerslam. Finito il match, con il posto assicurato nel ladder match, Carver non si è fermato e ha attaccato violentemente Chase facendo impattare il suo volto contro il sostegno scoperto del paletto e poi contro i gradoni d’acciaio.

In 7 per una scalata

Mentre Chase veniva soccorso, Carver è tornato sul ring e ha mandato un messaggio a tutti i suoi avversari, invitandoli sul ring se avessero qualcosa da dire. Tutti tranne Saints e Hendry sono saliti sul ring e preso la parola a turno dicendo di essere pronti a diventare campioni, ognuno con un percorso e una storia diversa, ma con il medesimo obiettivo. Alla festa si è unito anche Ricky Saints che ha portato con sè una scala e dopo aver ricordato di essere il più esperto e meritevole del titolo, prima di essere interrotto da Carver che dalle parole è voluto passare ai fatti dando il via alla rissa. Rissa a cui si è unito, vistosamente claudicante, anche Joe Hendry che in qualche modo è riuscito ad eseguire la Standing Ovation su Saints, prima di finire vittima di Carver che lo ha messo a terra con la powerslam e ha chiuso la puntata a centro ring, unico in piedi mentre attorno e fuori ring giacevano gli altri avversari.

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