Goldberg non è mai stato uno che le manda a dire, soprattutto quando si parla della sua eredità nel wrestling.
E stavolta, l’ex powerhouse della WCW ha espresso un certo fastidio verso la WWE e il modo in cui gestisce le streak d’imbattibilità.
Durante un’intervista al podcast Real Talk with Mike Burke, Goldberg ha parlato della leggendaria serie di vittorie di Asuka, lasciando intendere che la compagnia avrebbe “replicato” la sua famosa streak solo per riscrivere la storia. Alla domanda se una striscia dominante come la sua, il celebre 173–0 in WCW potesse mai ripetersi, Goldberg ha risposto con tono deciso:
“L’hanno già fatto. Una ragazza in WWE. L’hanno fatto di proposito. Non ho niente contro di lei, per carità, ma sì.”
Quella “ragazza” era chiaramente Asuka, rimasta imbattuta per ben 914 giorni tra NXT e il main roster. Anche se Goldberg non l’ha nominata esplicitamente, il riferimento è evidente. Ma il discorso andava oltre. Per Goldberg, non si tratta solo di record o numeri, bensì del modo in cui la WWE gestisce il proprio passato: “Tutta l’esperienza in WWE… io venivo dalla WCW, quando gli stavamo dando filo da torcere durante la Monday Night War. Non mi rendevo conto di tutto all’epoca, ero solo parte di una delle due fazioni. Poi una si è sciolta e l’altra ha inglobato tutto, così ora possono trattare chi vogliono come vogliono.”
Goldberg ha anche suggerito che la WWE nutra ancora un certo rancore nei suoi confronti per il suo ruolo nel periodo d’oro della WCW: “Penso che avranno sempre quella spina nel fianco per il fatto che sono stato campione in pochissimo tempo e che, per un periodo, li abbiamo battuti negli ascolti.”
Anche dopo tanti anni, è chiaro che Goldberg vede alcune scelte della WWE, come la streak di Asuka, come un modo per riaffermare il proprio controllo sulla narrazione storica del wrestling.
Perché Goldberg ha riso dopo aver ricevuto una chop da Gunther
Goldberg non si è trattenuto neanche nel raccontare uno dei momenti più curiosi del suo ultimo incontro sul ring: una Chop che lo ha fatto… scoppiare a ridere.
il WWE Hall of Famer ha ricordato l’adrenalina e la fatica di quella che potrebbe essere stata la sua ultima apparizione da lottatore. A 58 anni, ha dato tutto, eseguendo persino manovre che non faceva da anni. Ma quando è arrivato il momento di incassare una delle mosse più iconiche del wrestling, la reazione è stata inaspettata:
“Sapevo che sarebbe arrivata, mi ero preparato. Ma quando mi ha colpito, ho iniziato a ridere. Non riuscivo a controllarmi. Giuro su Dio, non l’ho fatto per mancare di rispetto o per sminuire la mossa. È stato istintivo… mi sono detto: ‘Amico, non è stato niente!’”
Goldberg ha chiarito che non c’era alcuna intenzione di offendere Gunther, anzi: “È un bravissimo ragazzo. Uno dei più gentili che abbia mai incontrato, dentro e fuori dal ring. Si è preso cura di me in ogni momento. È stato il secondo match più lungo della mia carriera.”
Tra risate e ricordi, Goldberg ha dimostrato ancora una volta di non avere filtri, unendo il passato e il presente del wrestling: da una frecciata senza mezzi termini alla WWE per la leggendaria streak di Asuka, fino al momento genuinamente divertente con Gunther che ha strappato sorrisi sul ring, confermando che anche a 58 anni sa come far parlare di sé con autenticità e carisma.








