Il passaggio della WWE sotto l’egida di TKO Group Holdings ha portato cambiamenti radicali, non tutti accolti con favore dagli appassionati. Nelle ultime settimane, il dibattito si è infiammato a causa di una politica dei prezzi definita da molti “aggressiva e fuori controllo”. Con l’avvicinarsi di Elimination Chamber e, soprattutto, di WrestleMania 42 a Las Vegas, i fan si trovano di fronte a esborsi economici senza precedenti, sollevando seri dubbi sulla sostenibilità a lungo termine di questo modello di business.
L’addio all’era “Family Friendly”
Durante una recente conferenza finanziaria, i vertici di TKO hanno chiarito che l’era dei prezzi accessibili voluta da Vince McMahon è ufficialmente terminata. Mark Shapiro, COO di TKO, ha ammesso apertamente che la compagnia sta testando i limiti di spesa del pubblico, cercando di allineare il “ticket yield” della WWE a quello della UFC. Questa filosofia ha portato i pacchetti per WrestleMania 42 a toccare cifre folli, con posti in “nosebleed” che superano i 250 dollari e posti a bordo ring che sfiorano i 9.000 dollari (tasse escluse).
Vendite a picco e riunioni d’emergenza
I risultati di questa strategia iniziano però a mostrare le prime crepe. Secondo diversi insider, la WWE avrebbe indetto una riunione multi-dipartimentale d’urgenza a causa di un preoccupante rallentamento nelle vendite per lo show di Las Vegas. I dati parlano di un calo del 17-20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il fatto di tornare ad Allegiant Stadium per il secondo anno consecutivo, in una città già di per sé costosa, sembra aver saturato il mercato. Anche Elimination Chamber ha risentito di questo trend, con prezzi raddoppiati rispetto alle edizioni passate che hanno spinto molti fan storici a rinunciare alla trasferta.
Blackout e misure disperate
Per contrastare il calo di interesse e forzare la mano ai residenti locali, la WWE ha implementato misure controverse come i “blackout” televisivi nelle aree limitrofe alle sedi degli eventi. In alcune zone di Chicago e Las Vegas, i bar e i ristoranti sono stati diffidati dal trasmettere i PLE per spingere i fan ad acquistare i biglietti per l’arena. Molti big del settore, tra cui Vince Russo e Teddy Long, hanno criticato aspramente queste manovre, dicendo che stanno allontanando la fan base che ha costruito quest’industria per inseguire profitti immediati. Il rischio concreto è che WrestleMania 42, pur restando l’evento dell’anno, possa presentarsi con ampi settori vuoti se TKO non deciderà di rivedere al ribasso le proprie pretese economiche.








