Drew McIntyre arriva a Saturday Night’s Main Event carico di motivazioni e dopo aver espresso il proprio disagio riguardo a ripetute ingiustizie subite nelle sue sfide titolate. Con un confronto imminente per il titolo Undisputed WWE contro Cody Rhodes il 1° novembre, McIntyre ha raccontato a Edinburgh News le situazioni che lo hanno visto svantaggiato a causa di interferenze esterne e arbitraggi controversi.
Fiducia e frustrazione
McIntyre ha spiegato la sua frustrazione sulle modalità con cui ha perso alcune occasioni. Le interferenze esterne sembrano essere un filo conduttore:
“Sono molto fiducioso, ma lo ero anche nell’ultima sfida. Sono sempre stato abbastanza sicuro quando si trattava di match titolati, però sembra sempre che qualcosa o qualcuno si metta di mezzo per farmi perdere, o ci siano forze esterne che mi fregano.”
Le controversie
Drew ha raccontato due episodi in particolare che ancora lo infastidiscono, tra cui conteggio respinto arbitrariamente:
“Ti ricordi quando ho schienato Cody? L’arbitro ha detto di uscire dal ring per otto secondi. La seconda volta, l’arbitro mi ha bloccato mentre gli davo un calcio in testa. La giustificazione era che ci sarebbe stata una squalifica. Ho pensato, aspetta un attimo… davvero una squalifica? No, esatto. Sono regole piegate a favore del campione, del campione corporate.”
Il nuovo approccio per la rivincita
Nonostante la rabbia, McIntyre è convinto che stavolta la situazione cambierà e ha delineato una strategia vincente:
“Questa volta ho un piano, ho qualcosa in mente. Ho ancora un altro SmackDown prima di Saturday Night’s Main Event, e ho la sensazione di poter portare questo match in un contesto dove starò comodo, dove vincerà il migliore. E quello è tutto ciò che ho sempre voluto: che vinca il migliore, non quello che gioca meglio con la politica o il più bravo a leccare il culo.”








