La scorsa settimana la Road To WrestleMania per quanto riguarda il titolo WWE ha svoltato improvvisamente da quello che sembrava il rettilineo finale, non più Drew McIntyre vs Randy Orton, con Cody Rhodes che si è preso titolo WWE e posto nel main event di WrestleMania 42 contro il suo vecchio amico e mentore. Orton già ad Elimination Chamber ha dimostrato di non voler guardare in faccia nessuno per arrivare al suo quindicesimo titolo, neanche l’amico Cody e questa notte lo ha ampiamente dimostrato nel corso della firma ufficiale del contratto per il match a WrestleMania 42.

Ferito nel corpo e nello spirito

Il segmento di chiusura di SmackDown stanotte è stato dedicato alla firma di contratto tra Rhodes e Orton e sulla carta si presentava forse come una delle firme più tranquille degli ultimi anni: niente security, un GM tranquillo e addirittura i due sfidanti seduti uno accanto all’altro. Nick Aldis ha presto lasciato la scena ai due protagonisti e il primo a prendere la parola è stato Rhodes che ha brevemente ricordato la storia personale tra lui e Randy, dal suo primo match in assoluto in WWE, all’aver assistito ai successi di Orton, fino al ritorno in WWE dove Orton è stata l’unica persona che aveva vicino, un vero amico.

Parole al miele, ma Orton non si è fatto particolarmente intenerire e prima di mettere la sua firma ha rimarcato quanto tutto ciò fosse inaspettato, perchè lui era mentalmente preparato per affrontare Drew McIntyre, era tutto più facile in quel modo. Rhodes lo ha interrotto e gli ha risposto che sarà facile, lui vuole affrontare il miglior Orton, il Legend Killer, l’uomo con le tre lettere più pericolose al mondo, poi una volta finito il match continuerà a volergli bene. Parole che apparentemente hanno tranquillizzato Orton che ha firmato il contratto e ha poi accettato stretta di mano e abbraccio dell’amico. È bastata una frazione di secondo, un click in testa e Orton si è trasformato. Dalla stretta di mano ha attaccato Rhodes prima contro il tavolo di commento e poi con un calcio nelle parti basse, la sua azione è poi continuata fuori ring dove ha imbracciato i gradoni d’acciaio e ha colpito con violenza Rhodes in testa. Subito l’American Nightmare ha iniziato a perdere tantissimo sangue, qualcosa che non si vedeva da tempo in WWE.

Orton visibilmente in conflitto con sé stesso, ha preso i gradoni a “V” e ha adagiato la testa di Rhodes mentre era disteso sul tavolo di commento, ma ha poi desistito dal continuare l’attacco quando arbitri e ufficiali sono giunti a bordo ring. Anche Jelly Roll, amico di entrambi, si è avvicinato ad Orton ricevendo però un potente spintone. L’attacco sembrava così terminato con la Vipera che si avviava verso il backstage mentre Rhodes veniva soccorso, tutta un’illusione però con il Legend Killer che è tornato sulla “scena del crimine” e ha preso una sedia con cui ha colpito ancora una volta Rhodes, prima di tornare sul ring e posare seduto su una sedia con la cintura WWE tra l’acclamazione del pubblico nonostante il suo clamoroso turn.

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