Il treno blu di Smackdown si ferma all’ultima stazione prima di Wrestlemania, consegnando ai posteri uno Special Event dalla difficile valutazione complessiva. Elimination Chamber sarà ricordato come una piccola pietra miliare o come l’ennesimo show di transizione? Più attesa di Real Madrid Napoli, ecco a voi la review di Zona Wrestling!

 

Mickie James Vs. Becky Lynch

Ben tre match femminili in questa card, e devo dire che il livello qualitativo è stato mediamente alto. Il match tra Mickie e Becky, dal punto di vista di starpower, alla vigilia era decisamente quello di maggior profilo, e la scelta di usarlo come opener è stata tutto sommato azzeccata. Buona la reazione per l’Irlandese, migliore quella per la James che gode di uno stato di forma sia fisico che microfonico veramente notevole: l’incontro è stato bello, ma bookato in modo perfettibile soprattutto verso il finale, dove il ritmo è paradossalmente rallentato anziché accelerare come vorrebbe la logica. Alla fine di questo match buono, ma non eccelso (vista la caratura delle partecipanti) la spunta la Lynch con una jacknife cover, proponendosi in modo forte in vista di un match a Wrestlemania, che potrebbe vedere coinvolte varie esponenti del roster femminile. She still got it.

Winner: Becky Lynch in 11’30” Voto: (6,5 / 10)

2 on 1 Handicap Match: Apollo Crews & Kalisto Vs. Dolph Ziggler

Uno dei match più illogici, stupidi, inconcludenti, inutili sin dai tempi di Kenzo Suzuki vs Billy Gunn. Un heel che si trova in una situazione di svantaggio, sconfitto da due babyface tiepidi che trionfano in un due contro uno senza ne capo ne coda: come se non bastasse, l’heel si prende l sua rivincita a fine match attaccando i due, riprendendo un heat mai acquisito fino in fondo e compiendo l’ennesimo passo laterale della sua lunga ed incompleta carriera. Un aborto di logica, dotato di una mancanza di senso di marzulliana memoria, che desta interesse quanto il festival di Sanremo durante la maratona di “Cattivi Pensieri” su Rete Capri. I sogni aiutano a vivere, o Dolph Ziggler da heel è jobber quanto lo era da face?

Winners: Apollo Crews & Kalisto in 7’18” Voto: (2 / 10)

WWE Smackdown Tag Team Championship Match: Tag Team Turmoil

Un match dal minutaggio importante, che consegna ai posteri due Campioni in grado di annichilire un’intera divisione in un’unica serata, affidandogli un trono senza vassalli e senza spade, in una terra dove estate ed inverno non fanno la differenza. Questo match valido per la cintura più inutile dei tre roster WWE parte con Rhyno e Slater contro i Breezango, un incontro di quattro minuti e mezzo dove l’unico elemento rilevante è la Gore della manbeast, che si guadagna uno dei pop migliori della serata. Archiviata la Fashion Police, Rhyno e Slater abbattono anche i Vaudevillains in tre minuti, prima di essere eliminati dagli Usos in 5’10” a suon di superkick. Qui il match gode della sua fase migliore, dove gli unici due team non jobber di questo poco folto mucchio ce la mettono tutta nei 5 minuti o poco più messi a loro disposizione, prima della vittoria dei Campioni con un rollup. Attaccati a tradimento, gli AA partono in svantaggio contro gli Ascension, prima di liquidare anche loro in meno di quattro minuti. Match spezzettato, con pochi punti di forza, nonostante il coinvolgimento del pubblico nella fase finale ed il buon supporto fornito ai Campioni. Come detto, il problema adesso sarà proporre una delle coppie in giro per il roster come minaccia credibile, in considerazione del fatto che in poco più di 20 minuti è stata fatta piazza pulita senza troppe cerimonie. We will (not) rise.

Winners: American Alpha in 21’05” Voto: (6 / 10)

Nikki Bella Vs Natalya

Il match meglio costruito di questa card, senza troppi fronzoli. Il rapporto tra Nikki e John Cena, sino ad ora relegato principalmente a Total Divas, sta facendo pian piano capolino anche nel corpo dello show blu, e non è assolutamente un caso: il programma che vedrà Cena accorrere in soccorso dell’amata è solo questione di tempo. Il match in se è stato fisico, condito da qualche sbavatura ma assolutamente sopra le aspettative…e non solo grazie a Natalya. Tre anni fa vi sareste sorbiti quasi 15 minuti di match con Nikki Bella? Non prendiamoci in giro. Domenica, invece, l’esplosiva compagna di Cena ha messo su uno dei match migliori della sua carriera (non perfetto, ma sopra la sufficienza), contro un’avversaria di livello, prendendosi anche qualche rischio che avrebbe potuto evitarsi. Buona l’offensiva “rubata” a Cena (sa fare la STF ed il flying shoulder block meglio di lui), buono l’atteggiamento heel di Natalya e buona anche la partecipazione emotiva del pubblico. Resta ora da vedere se e come evolverà l’incidente nel backstage con Maryse, magari dopo aver archiviato in “chiaro” la pratica Nattie. Total Tettas.

Winner: Double Countout in 13’16”  Voto: (6,5 / 10)

Luke Harper Vs. Randy Orton

La WWE ha deciso, dopo anni di grattate di testa, di ricordare al pubblico quanto Randy Orton può essere efficace sul quadrato e fuori. Due dei migliori worker “atipici” dello show blu hanno battagliato in questo match dal minutaggio importante, non risparmiando bump di un certo tenore (un senton atomico di Harper su tutti) ed anche colpi decisamente stiff. L’unica cosa che ho gradito poco, da amante della logica e della psicologia applicata al ruestling, è stato il fatto che i ruoli di heel e babyface si sono mischiati più volte nel corso del match, causando non poca confusione nel pubblico. Orton vince pulito, con la finisher più over dai tempi della Stunner, dopo un match in cui lo stock di entrambi i contendenti è salito in vista di Wrestlemania. Harper, dal canto suo, si conferma uno dei big man migliori dell’epoca moderna, dotato di un’ottima tecnica di base e di un’aggressività sopraffina nella sua offensiva, partendo da mosse semplici come lariat e headlock, passando poi per suicide dives e superkick a profusione: l’unica cosa che resta dubbia è il suo status di babyface, decisamente poco attagliato al suo personaggio psicotico. Ora resta solo una domanda: il tradimento della Vipera avverrà prima o dopo Wrestlemania?

Winner: Randy Orton in 16’54” Voto: (7 / 10)

WWE Women’s Championship Match: Alexa Bliss (c) Vs. Naomi

L’incontro femminile di minor livello e spessore, paradossalmente, è stato proprio quello valido per il Titolo. Alexa Bliss è una performer che reputo essere eccellente, mentre Naomi ha dalla sua parte (a parte il suo rear view) l’essere estremamente piacevole e genuina nelle sue reazioni di felicità…decisamente l’highlight di questo match, anche se avvenuto dopo la campana finale. Nonostante ciò, il match è stato incentrato quasi esclusivamente sulle doti atletiche delle due performer tralasciando l’importante lato psicologico, il tutto condito con numerosi botch nella fase finale dell’incontro, con moonsault mancati e voli mal eseguiti. Intendiamoci, pochi anni fa avremmo parlato di questo match come di una nota dolce, tuttavia visto il livello attuale del wrestling femminile in WWE, l’asticella della valutazione non può più godere delle attenuanti legate alla mancanza di sfollagente nella parte bassa del ventre. Fa piacere per Naomi, in ogni caso, vista la sua reazione genuina di felicità: resta da vedere se la WWE manterrà viva la tradizione di far perdere i beniamini in casa propria in vista di Wrestemania. Anche per lo show blu, insomma, si prospetta un match con più protagoniste proprio come a RAW. She deserves it.

Winner: Naomi in 8’17” Voto: (5 / 10)

WWE World Heavyweight Championship Match: Elimination Chamber Match

Cosa è più importante per valutare un match come eccellente? La spettacolarità delle mosse eseguite? I rischi presi dai contendenti? La presenza drammatica di sangue a profusione? Il ritmo serrato ed i colpi stiff? Probabilmente questa domanda non ha una risposta precisa ed univoca, in quanto ognuno di noi ha una “priorità” quando si parla di incontri di wrestling. La priorità di chi vi scrive, penso che oramai lo abbiate capito, è lo storytelling, e la logica nel bookare determinate tipologie di scelte. In questi termini, questo incontro meriterebbe un nove pieno. Raccontare una storia avvincente è molto, molto più semplice quando l’incontro è un tradizionale 1 vs 1, in quanto il contatto fisico viene solo dopo una lunga costruzuione di una rivalità tra due forti personaggi…in un match a sei, per forza di cose, durante gli show settimanali si mena sempre un po’ il can per l’aia, dando focus a tutti ed a nessuno allo stesso tempo. In questo match, invece, la storia raccontata è stata chiara, e tutti i personaggi sono usciti con una direzione chiara (o quasi) in vista di Wrestlemania…ma andiamo con ordine. Ad iniziare il match, altra scelta oculata, sono AJ e Cena, che con interazioni simili a quelle sperimentate nel corso della Rumble mantengono alto il coinvolgimento emotivo del pubblico…dopo un po’ intervengono Ambrose, Wyatt e Corbin, ai quali è affidata una notevole offensiva. Corbin domina, assesta EOD come se fossero mandarini a Natale…e quando si apre la gabbia contenente Miz, l’ultimo contendente, viene schienato da Ambrose, il quale viene però attaccato in modo scorretto dallo stesso lupo solitario. Miz raccoglie i cocci schienando il Campione IC, prima di essere eliminato a sua volta da Cena: una volta rimasti i tre favoriti, Bray Wyatt si propone come Campione forte e credibile in vista di Wrestlemania schienando i due ex Campioni con la sua sister abigail, proseguendo la storyline con Orton che da aborto iniziale sta pian piano evolvendo in qualcosa di molto interessante (la RKO di Orton su Wyatt sarà una delle mosse più attese di sempre). AJ Styles è stato decisamente l’MVP della serata, essendosi beccato la maggior parte dei bump sulla grata, assieme all’ottimo Cena, che non si è assolutamente risparmiato per ritmo ed intensità. Un incontro logico, in cui nessuno degli eliminati è stato fortemente danneggiato e dove gli sbocchi in vista di Wrestlemania appaiono non solo logici, ma anche molteplici (Cena su tutti, potrebbe avere tre o quattro faide derivanti da questo match). Un ben fatto alla WWE insomma, che opta si per la scelta più logica, ma ci arriva in modo ineccepibile. Chapeau.

Winner: Bray Wyatt in 34’26” Voto: (8 / 10)

Voto complessivo Allo Special Event: (6,5 / 10)

Special Event con qualche filler di troppo, che viene però valorizzato da un main event decisamente di spessore. I tre match femminili (un piccolo record) sono stati tutto sommato gradevoli, la macchia grossa resta l’handicap match (la morte di tutto ciò che è sacro e giusto nel quadrato della WWE) e l’EC non ha assolutamente deluso le attese. Ora resta da capire: Cena sarà coinvolto nel match titolato oppure andrà con Nikki contro Miz e Maryse? AJ e Cena avranno modo di esercitare le loro clausole di rematch? Randy Orton colpirà Wyatt al cuore costandogli tutto nel momento in cui il mangiatore di mondi avrà più da perdere? Tutto ciò che crea incertezza crea anche interesse, e non vi è maggiore qualità che la road to WM possa avere ai giorni nostri.

Sugli scudi: Cena, Styles, Harper, Orton, Nikki Bella, Mickie James, Rhyno, chi ha bookato il main event.

Dietro la lavagna: l’handicap match, buona parte del TTT.

Danilo

GiovY2JPitz
Appassionato di vecchia data, una vita a rincorrere il Pro Wrestling, dal lontano 1990. Studioso della disciplina e della sua storia. Scrive su Zona Wrestling dal 2009, con articoli di ogni genere, storia, Preview, Review, Radio Show, attualità e all'occasione Report e News, dei quali ha fatto incetta nei primi anni su queste pagine. Segue da molti anni Major ed Indy americane e non. Jerichoholic nel profondo!