L’ultima tappa intermedia prima di Wrestlemania è oramai alle spalle. Elimination Chamber 2025 ci ha regalato un bel po’ di emozioni, soprattutto nel finale: questo PLE avrà subito, dal punto di vista qualitativo, la mancanza di difese titolate oppure sarà stato in grado di far fronte a questo elemento di deficit alzando il livello medio del lottato? Scopriamolo assieme! Brace yourselves guys, let’s begin!

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WOMEN’S ELIMINATION CHAMBER

WWE Women’s Tag Team Champion Liv Morgan vs Naomi vs Bayley vs Bianca Belair vs Alexa Bliss vs Roxanne Perez in an Elimination Chamber Match for a WWE Women’s World Championship Title Shot at Wrestlemania (29:15)

Partiamo con il match femminile: al pronti-via immediatamente Jade ritorna per rovinare i sogni di gloria di Naomi, letteralmente asfaltandola e infortunandola al punto da incapacitarla per il prosieguo del match, sancendone l’eliminazione. A seguire Liv Morgan elimina Bayley, Alexa Bliss elimina Roxanne Perez ed a sua volta viene eliminata da Liv. Nel finale, che vede la componente del Judgement Day contrapposta a Bianca Belair quest’ultima prevale, aprendo numerosi scenari molto interessanti che andremo ad analizzare a breve. Innanzitutto il match è stato lottato in modo molto intenso, anche se ancora una volta sugli scudi ci vanno Liv Morgan, che sta attraversando un periodo di grazia in-ring davvero incredibile (il match valido per I Titoli di Coppia della scorsa settimana, a mio avviso, è uno dei migliori match femminili degli ultimi anni) e Bianca Belair, che sul quadrato si esprime sempre e comunque in modo ottimo. Le frustate assestate alla povera Morgan con la sua lunga treccia hanno lasciato il segno, sia sulla schiena della malcapitata che nei timpani del pubblico presente. Forse, ad un certo punto, l’incontro ha risentito proprio di una certa scontatezza nell’esito, evidente non tanto alla vigilia quanto una volta iniziato: Bianca Belair, resa underdog dallo shock emotivo subito all’inizio, è sembrata in modo quasi immediato la principale indiziata per la vittoria finale, con buona pace delle altre contendenti. La cosa ulteriore da apprezzare, sono le potenziali rivalità trasversali create a seguito di questo match, ossia Roxanne Perez e Bayley (che potrebbero anche essere un ottimo tag team in effetti) e quella tra Liv ed Alexa, che si configurerebbe come un potenziale piano per WM, magari con l’inserimento di Sister Abigail/Nikki Cross. Ma la cosa più interessante, ovviamente, è il combinato disposto ritorno di Jade/infortunio Naomi rispetto alla vittoria della Chamber da parte di Bianca: quest’ultima sarà impegnata a fare da paciere tra le due ex amiche, oppure (scenario più probabile) si scoprirà essere stata la mandante dell’attacco perpetrato ai danni della Storm made in WWE? In questo modo, Jade verrebbe immediatamente catapultata in area Titolata senza fare altra “gavetta” e la prospettiva di vedere una Rhea babyface contro una Bianca heel (o anche un TT nel caso di vittoria di IYO SKY) renderebbe tutto più interessante in vista di WM. Winner and First Contender for the WWE Women’s World Championship: Bianca Belair 7 out of 10 stars (7 / 10)

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TAG TEAM MATCH

WWE Women’s Champion Tiffany Stratton & Trish Stratus vs Nia Jax & Candice LeRae (11:40)

La nostra umana, quotidiana lotta contro il decadimento fisico a cui il tempo ci sottopone in modo inesorabile sembra non coinvolgere la quasi cinquantenne Trish Stratus, dotata di una forma fisica e di un atletismo che il 99% non ha mai posseduto neanche a 18 anni. Vederla vale sempre il prezzo del biglietto, è senza dubbio alcuno una special attraction e dunque la sua presenza giustifica l’inserimento di questo match in uno SLE. Ciò posto, il livello del lottato è stato non all’altezza di uno show di questa portata, Nia Jax ha attraversato una lunga fase di stasi (come sovente accade) e Candice LeRae purtroppo suscita grosse reazioni di indifferenza (un ossimoro, me ne rendo conto) da parte del pubblico. Tiffany, dal canto suo, ha cercato di coinvolgere il pubblico soprattutto con la sua portentosa esplosività, tuttavia in generale non si è riusciti in nessun modo ad incanalare questo incontro sul giusto binario, restando sotto un giudizio sufficiente: niente di drammaticamente scandaloso, intendiamoci, ma forse sarebbe stato opportuno metterci un pochino di pepe in più. Winners: WWE Women’s Champion Tiffany Stratton & Trish Stratus 5.5 out of 10 stars (5,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH

Kevin Owens vs Sami Zayn in an Unsanctioned Match (27:35)

Un match personale, intimo, cruento, raffinato e squisitamente viscerale: questo incontro, la cui costruzione soprattutto nella fase iniziale non mi ha fatto impazzire per una serie sin troppo ovvia di motivi, in primis una certa pigrizia narrativa, ci ha regalato una piccola perla a forma di foglia di acero, assurgendo in modo chiaro come match of the evening. Dopo una fase centrale caratterizzata da un brawling fra il pubblico forse un pochino troppo prolungato, l’azione si è spostata sul quadrato ed ha subito una impennata incredibile in breve tempo. Una serie di bump mostruosi e falsi finali ha riempito gli ultimi 10 minuti di contesa, fornendo pathos e coinvolgimento emotivo: in particolare spiccano gli exploder assestati su Owens, una violentissima blue thunder bomb su una sedia con il filo spinato ed una pop-up powerbomb sull’apron ai danni di Zayn, seguita da varie irish whip ai paletti, condite da una sedia opportunamente posta attorno al collo del povero Uso onorario. L’incontro termina con Zayn totalmente incapacitato, salvato solo dall’intervento post-match di Orton che interviene scongiurando un esito peggiore. Come ho detto in sede di preview, credo ed auspico una prolungata assenza di Sami dagli show televisivi, per tornare solo in quel di WM giocando una sua parte nel match che vedrà contrapposti KO, Orton e le loro finishing moves bandite, ossia il package piledriver ed il punt kick. La valutazione del valore espresso da questo incontro è facilmente intuibile dal mio incipit iniziale: Sami è il prototipo di un babyface che funziona come pochi, perennemente posto ad una vittoria di faida da una chance titolata a scapito delle numerose sconfitte, che oramai non alterano il suo status. Allo stesso tempo, KO da heel riesce ad esprimere quelle violenza pura che talvolta in WWE manca, regalando sfumature diverse ad ogni suo incontro e rendendo credibile qualsiasi suo promo, paradossalmente, proprio per la sua incoerenza ed infedeltà ampiamente mostrate e dimostrate. La sua non credibilità lo rende imprevedibile, dunque sempre pericoloso. Winner: Kevin Owens 8.5 out of 10 stars (8,5 / 10)

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MEN’S ELIMINATION CHAMBER

Drew McIntyre vs Seth “Freakin” Rollins vs Damian Priest vs Logan Paul vs CM Punk vs John Cena in an Elimination Chamber Match for an Undisputed WWE Championship Title Shot at Wrestlemania (32:21)

Una delle Elimination Chamber migliori che io ricordi per costruzione, starpower, esecuzione e gestione post match. Un piccolo capolavoro di booking, di pianificazione a lungo termine, di capacità di sorprendere ancora oggi nel 2025, dove ogni informazione sembra prevedibile ed ogni previsione sembra acquisibile. Ma passiamo ad una analisi maggiormente approfondita del match in se. Questo incontro ha vissuto due vite. La prima, con tutti e sei i contendenti coinvolti ed intenti a prevalere l’uno sull’altro e la seconda, con i tre favoriti per la vittoria finale. Il primo ad essere eliminato è stato Drew McIntyre: ossessionato dalla sua idea di “umiliare” e punire John Cena, è stato schienato con un roll up da Damien Priest. Essendo stato schienato a tradimento, tuttavia, Drew ha potuto conservare tutto il vigore, la lucida rabbia e la sua sete di vendetta per stendere Priest con una devastante Claymore, aprendo alla frog-splash ben eseguita da Logan Paul: in un colpo solo, Drew e Priest hanno perso una occasione titolata ma guadagnato una potenziale faida per il midcard di WM. Il successivo eliminato è stato Logan Paul, prima schiaffeggiato e poi schienato da Punk (altra potenziale faida), lasciando i tre favoriti a giocarsela nel finale. In modo abbastanza irrituale e analizzabile con il proverbiale senno del poi, Cena e Punk in certi frangenti si coalizzano contro Rollins, ossessionato dalla sua ostilità verso il Second City Saint, eliminandolo con una combo GTS/Attitude Adjustment e giocandosela tra di loro. Inutile dire che, vedere Cena contrapposto a Punk, ha evocato una serie infinita di ricordi positivi e nostalgici, richiamando un’epoca dell’oro relativamente recente del wrestling, regalando un nuovo ricordo che sino a tre anni fa sembrava pura utopia. Nel finale, Rollins interviene assestando una sonora stomp su Punk e favorendo la sua eliminazione da parte di Cena, via STFU: questo match per densità narrativa, intensità del lottato soprattutto nel finale e livello medio di starpower è stato un piccolo capolavoro, che ha aperto almeno tre scenari di booking diversi e relevanti in vista di WM e regalato tanti bei momenti. Sicuramente la Chamber meglio “costruita” di sempre, e senza dubbio alcuno una delle più avvincenti degli ultimi anni. Chapeau, anzi, Sciapò HHH. Il post match, poi, ci regala uno di quei momenti che viaggiano nell’etere diventando generazionali, come la maschera insanguinata di Austin contro Bret Hart, il turn di Hogan pro NOW, lo stesso Hogan e The Rock che si guardano in cagnesco a Wrestlemania, la Pipebomb di CM Punk: dopo aver atteso, preteso, reclamato, pregato per questo momento, lo stesso è finalmente giunto. John Cena è turnato heel, all’imbrunire della sua carriera come la proverbiale nottola di Minerva. L’anima più pura e costosa di tutte, appartenente ad un integerrimo paladino accusato per anni, lustri, decenni di essere troppo buono e buonista per essere credibile, è stata venduta al Final Boss per un’ultima, fondamentale possibilità: ritornare Campione del Mondo, a tutti i costi, prima che sia troppo tardi. Questo evento apre a tantissimi nuovi scenari: Punk e Roman contro Cena e Rock, Cody contro Rock, Cody contro Cena (ovvio programma immediate), Bloodline contro Establishment, insomma…tanta, tantissima carne al fuoco. Ora John, non andiamo troppo per il sottile: abbronzatura, pelata, vestiti tamarri, ritorno della FU, catenazza, maglia my time is now…or never, Jesus Aguilera come attendente e si va a vincere a WM con 2004 vibes. Winner and First Contender for the Undisputed WWE Championship: John Cena 8 out of 10 stars (8 / 10)


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LIVE EVENT

Questo PLE è stato davvero uno show denso di avvenimenti, rapido, divertente e soprattutto importante: ciò che doveva essere un semplice “ponte” tra la Rumble e WM ha improvvisamente assunto un ruolo pivotale, divenendo un PLE storico, senza usare altri eufemismi. Unica nota stonata (ma neanche troppo, parliamo di 10 minuti dove comunque ci siamo beati osservando Trish Stratus sul quadrato) il Tag Team femminile, per il resto i valori espressi sono stati elevati e la valutazione finale non può prescindere dall’incredibile swerve finale. “E’ molto bello”, cit. My two cents.La parola a voi, sono ansioso di sentire la vostra. Cheers! MVPs della serata: Liv Morgan, Kevin Owens, Zayn, John Cena, Seth Rollins. 8 out of 10 stars (8 / 10)

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