Ben ritrovati cari lettori di Zona Wrestling con una nuova Review di un PLE WWE, la prima in assoluto per chi vi scrive. Elimination Chamber è ormai un PLE iconico, la penultima tappa della WWE nella Road To WrestleMania, anche se negli anni ha perso parte di questa iconocità, al punto che quest’anno abbiamo letto da più parti dubbi sul dare continuità a questo PLE. La card, come di consueto negli ultimi anni, ruotava attorno ai due match nella temibile Chamber, uno femminile e uno maschile, per trovare la sfidante e lo sfidante ai titoli che non sono stati scelti dai vincitori della Royal Rumble, con l’aggiunta dei due match della “Royal Couple” di Chicago formata da AJ Lee e CM Punk. Ma bando alle ciance, immergiamoci nella serata di Chicago.
WOMEN’S ELIMINATION CHAMBER
Kiana James vs Tiffany Stratton vs Alexa Bliss vs Asuka vs Rhea Ripley vs Raquel Rodriguez per il ruolo da #1 contender al WWE Women’s Championship a WrestleMania 42 (23:45)
Come accaduto nel PLE Royal Rumble, è stato il match femminile ad aprire la serata. Un match che ha visto iniziare Tiffany Stratton e Kiana James, entrambe provenienti dal mondo della ginnastica, di fatto un’ottima combinazione per trascorrere i primi 5 minuti dell’incontro. Kiana James dopo la Royal Rumble ha confermato di poter stare benissimo a questi livelli, si è presa la prima eliminazione ed è stata protagonista degli spot più duri nella gabbia, finendo il suo match dopo essere stata schiantata sul plexiglass da Raquel Rodriguez. Raquel che è stata la grande protagonista del match e che molti, anche il sottoscritto, avrebbero voluto fosse la vincitrice, anche se era impensabile vedere a WM entrambe le ragazze del JD andare per i titoli massimi. E qui probabilmente veniamo al lato negativo di questa Chamber femminile, ovvero la vincitrice. Nulla contro Rhea che è una fuoriclasse, ma per una volta avevi anche trovato il modo di tenerla lontana dalla scena titolata a WM mettendola in coppia con IYO e invece per il quarto anno di fila sarà lì a lottare per il titolo. Nel complesso è stato un match che mi sento di promuovere, ci sono stati spot interessanti, è stato messo un altro mattoncino nella rivalità tra Kabuki Warriors e Bliss-Flair, proseguito l’ottimo lavoro con la James e la Rodriguez e in ogni caso ci ha consegnato una grande rivale per Jade Cargill, finora poco impensierita nel suo regno da campionessa WWE. Winner and new #1 contender: Rhea Ripley
(6,5 / 10)
WWE WOMEN’S INTERCONTINENTAL TITLE MATCH
Becky Lynch (c) vs AJ Lee (15:30)
Secondo match della serata, il ritorno ad un match in singolo di AJ Lee dopo ben 11 anni. Qui parto subito col dire che è stato un match che ha confermato perché Becky Lynch è tra le migliori di sempre. The Man ha preso per mano AJ Lee e l’ha “guidata” per tutto il match nascondendo la ruggine della beniamina di casa. Mi aspettavo una vittoria sporca della Lynch o un DQ con coinvolgimento di Nattie e Maxxine Duprì per vedere AJ Lee trionfare più in là a WrestleMania, ma alla fine ci sta bene questa vittoria di AJ, davanti al suo pubblico, con un discreto, ma non eccessivo “overbooking” che darà comunque modo a Becky di continuare con la sua teoria cospirazionista. Una teoria avvalorata dalla presenza, ancora una volta, di Jessika Carr come arbitro, e anche lei merita dei complimenti per come si sta incastrando bene in questo feud e anche per la quasi naturalezza con cui è venuto lo spot dove è stata messa fuorigioco. Si potrebbe forse criticare leggermente il finale, era chiaro che a Becky si sarebbe ritorta contro l’idea di togliere la protezione dal paletto, ma prima hanno pasticciato un po’ a centro ring e poi lanciarsi in quel modo contro il paletto è stato un po’ forzato. In ogni caso mi ha piacevolmente sorpreso ancora una volta da AJ lee che è stata impegnata un quarto d’ora nel match, con solo gli ultimi minuti dedicati alla “caciara”. Winner: AJ LEE – CAMBIO TITOLO
(7 / 10)
WWE WORLD HEAVYWEIGHT TITLE MATCH
CM Punk (c) vs Finn Balor (20:21)
Veniamo quindi al match più atteso dal pubblico di Chicago con l’idolo di casa CM Punk impegnato di nuovo contro Finn Balor. Per un appassionato di basket come me l’ingresso di CM Punk è stato da brividi. Il Best in the World è entrato sulle note di “Sirius” degli Alan Parsons Project ed è stato annunciato da Ray Clay, musica e voce che hanno accompagnato per anni l’ingresso dei leggendari Chicago Bulls di Michael Jordan. Punk è tornato a Chicago, “in maglia WWE”, dopo oltre 13 anni e come sempre l’accoglienza è stata pazzesca. Sul lottato poco da dire, parliamo di due veterani che hanno messo in scena un altro ottimo match, salendo di un gradino rispetto al piacevole incontro di Belfast. Il match è stato raccontato bene con l’ottima strategia di Balor che ha lavorato sul costato di Punk, che ha mostrato qualche debolezza sulla tenuta fisica in vista della battaglia che lo aspetta nel main event di WrestleMania contro Roman Reigns. Purtroppo il match perde quel mezzo, forse anche pieno, voto a causa della scontatezza del risultato finale, non c’era alcun dubbio sul vincitore e nonostante la prestazione di Balor non ci sarà stata una singola persona al mondo che possa aver pensato: “Ora esce la sorpresa.” Un +1 per Punk che attesta il suo essere un “fighting champion” nonostante l’età e gli acciacchi. Interessante poi la stretta di mano finale, con Balor che fa un altro deciso passo verso il turn face e l’inevitabile scontro con Dominik Mysterio. Winner: CM Punk
(7,5 / 10)
Danhausen’s debut
Piccolo intermezzo con lo sbarco di Danhausen in WWE. Tralasciando le simpatie per il personaggio, chi scrive non l’ha mai particolarmente amato in AEW, non ha avuto alcun senso proporlo così in un PLE ed è comprensibile la reazione live del pubblico. Potevi farlo interagire con The Miz a cui lanciava la sua maledizione o buttarla nel comedy puro con R-Truth, ma per quello ci sarà sicuramente tempo. C’è da dire che già lunedì a Raw hanno aggiustato il tiro e il suo posto nel comedy se lo ritaglierà benissimo. Eviterò di dare un voto!
MEN’S ELIMINATION CHAMBER
Cody Rhodes vs Je’Von Evans vs Trick Williams vs Logan Paul vs L.A Knight vs Randy Orton (25:20)
Chiudiamo con l’Elimination Chamber maschile, il match che meno mi è piaciuto dell’intera serata. Parto con un pensiero personale forse condiviso da altri: ridatemi un bel match per il titolo massimo nella gabbia, che manca ormai dal 2022. Già è un match notevolmente mutilato rispetto al passato che ha perso completamente quella verve violenta e estrema, se poi non c’è manco un titolo di mezzo l’interesse scema parecchio, salvo casi eccezionali come quello dello scorso anno. Un peccato perché tutto sommato la composizione del match era interessante, da un lato Randy Orton alla decima partecipazione, dall’altro Je’Von Will… ehm Evans che nemmeno era nato quando ci fu il primo EC, poi un Trick Williams che sta volando altissimo nel main roster, l’usato sicuro, prima della scivolata sulla corda, LA Knight, Logan Paul che va bene per ogni stagione e il favorito della vigilia Cody Rhodes. Sorprendente proprio Paul che ha dominato a modo suo l’incontro con ben tre eliminazioni prima dell’arrivo degli uomini mascherati e di Seth Rollins a farlo fuori e penso che abbiano mantenuto il canovaccio impostato per Bronson Reed, cambiando solo la modalità del “dominio”, più d’intelletto che fisico per The Maverick. Finale per certi versi a sorpresa con l’interferenza di Drew McIntyre che agli arbitri avrà somministrato il sonnifero perché quel varco d’ingresso è rimasto aperta all’infinito, e la conseguente vittoria di Orton, fedele al suo soprannome e letale appena c’è stata la possibilità di colpire Rhodes con la RKO. Tutto bello se non si andasse verso un match a più uomini a WM, perché altrimenti che senso ha farsi il culo e battere altri 5 avversari per poi ritrovarsi a dover disputare un match per il titolo assieme ad altre persone che magari nella gabbia manco c’erano. Nel complesso un match che non raggiunge la sufficienza per me, mi aspettavo di più da Evans e soprattutto la Chamber così diventa proprio inutile se riduci ad un volo e poco più gli spot con la struttura, tralasciando il cancello aperto stile secondo tempo di una partita di calcio di 15/20 anni fa, almeno dalle mie parti. Winner and new #1 contender: Randy Orton
(5 / 10)
Conclusione finale
Il mio giudizio finale pone l’interrogativo sull’utilità di avere ancora un PLE di questo tipo nella Road To WrestleMania, anche se nella sua storia una volta sola è stato in un altro periodo dell’anno. Chi ha vissuto la nascita di questo tipo di match e poi l’introduzione del relativo PPV/PLE probabilmente vedrà sempre negativamente cosa è diventato oggi, salvo rarissime eccezioni. Da un lato è sacrosanto che sia aumentata la sicurezza e ormai è scontata l’assenza di sangue e spot estremi, però in altre occasioni, soprattutto nel match maschile la struttura era stata usata di più e meglio. La nota positiva sicuramente è la crescita e coinvolgimento dei vari Kiana James, Trick Williams, Raquel Rodriguez e Je’Von Evans, oltre al ritorno ad un match in singolo di AJ Lee e il buon lottato tra Punk e Balor. Alla fine tra qualche anno probabilmente non ci ricorderemo in maniera particolare di questo Elimination Chamber, ma nel presente è stato un discreto evento per entrare nel rettilineo finale della Road To WrestleMania.
VOTO PLE:
(6,3 / 10)








