Altra tappa transitoria per la WWE, che propone uno show estremamente asciutto in termini di numero di match, puntando principalmente sulla conclusione della faida tra Rollins e Nakamura, oltre al ritorno di John Cena, ancora oggi una delle superstar più magnetiche del panorama mondiale. Saranno bastati questi due traini per proporre uno show appassionante? Brace yourselves guys, let’s begin!

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TAG TEAM MATCH

Finn Balor & Damian Priest (c) vs Cody Rhodes & Jey Uso for the Undisputed WWE Tag Team Championship (20:44)

Ho come l’impressione che tutta questa storyline che vede contrapposti il Judgement Day a Cody e Jey sia un’ampia parentesi graffa verso varie storie che andranno a dipanarsi di qui a breve. La vittoria dei Titoli di Coppia da parte di questo neo costituito due da un lato mi disturba abbastanza, in quanto dopo qualche anno di regni da parte di tag team/stable siamo nuovamente ritornati alla strana coppia di campioni babyface maineventer che utilizzano le cinture come mero orpello (diluendo di fatto il loro varole effettivo e nel contempo diminuendo lo status di tutti i tag team del roster), da un altro accolgo con piacere questo ulteriore elemento di novità che sono certo sarà centrale per le storyline televisive. L’incontro è stato ben lottato: dopo una fase iniziale abbastanza piatta, i quattro contendenti hanno dato spettacolo nela coda, con due falsi finali causati dall’intromissione di tutta la stable heel e il decisivo errore di JD McDonagh, che di certo non verrà lasciato impunito dal poco paziente Senor Money in the Bank. A tal proposito, credo che di qui a breve l’intera configurazione di questa stable possa essere cambiata se non stravolta, dunque anche questo aspetto di interesse è stato ben gestito nel corso del match. Winners and New Undisputed WWE Tag Team Champions: Cody Rhodes & Jey Uso (7 / 10)

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TAG TEAM MATCH

Bobby Lashley and The Street Profits vs Rey Mysterio, Carlito & Santos Escobar (w/Zelina Vega) (10:02)

Una volta infortunati gli specialisti di coppia della stable ispanica, le alternative a disposizione di fatto erano due: Dragon Lee o Carlito. E la sorpresa, anche se non interamente celata, è stata senza dubbio foriera di un fortissimo impatto emozionale e nostalgico. Il match in se ha avuto ben poco da raccontare: situazione di handicap iniziale, lunga fase di selling dei babyface dopo la primissima fase di coraggiosa resistenza ed infine intervento salvifico del 44enne più in forma di Portorico. Onestamente non ho gradito una sconfitta di midcard per questa neo costituita stable: a memoria non ricordo una fazione perdente in grado di riprendere punti dopo non una, ma due false partenze, spero di sbagliarmi ma onestamente nutro sempre maggiori perplessità circa la gestione degli Street Profits, in particolare di Ford, pronto per il grande salto almeno da un anno. Ma veniamo alla questione Carlito. Il suo inserimento nella LWO acuirà le sottese frizioni tra Rey ed Escobar? Quest’ultimo alla fine affonderà il pugnale nella schiena del suo mentore o rivolgerà le sue gelosie verso il redivivo Colon? Concludendo incontro appena sufficiente, con mezzo punto in più per la sorpresa finale. Winners: Rey Mysterio, Santos Escobar & Carlito (6,5 / 10)

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TRIPLE THREAT MATCH

IYO SKY (c) vs Asuka vs Charlotte Flair for the WWE Women’s Championship (17:18)

Credo che questo incontro sia stato fortemente penalizzato da una semi totale indifferenza da parte del pubblico, con un misto di sensazioni confliggenti legate alle contendenti. Charlotte Flair è oramai ostaggio della sua bidimensionalità, pur essendo una delle lottatrici più forminabili di tutti i tempi, Asuka gode di un innato charisma ma andrebbe forse raccontato qualcosa di più su di lei, sul suo personaggio, la sua storia mentre Iyo Sky trasmette confusione: è heel? E’ face? E’ aiutata o danneggiata dalla sua militanza con le Damage CTRL? Discorso simile, in soldoni, che si potrebbe fare anche per le altre due contendenti. La dicotomia bene/male, per quanto banale e banalizzata, funziona: avere i ruoli chiari e ben definiti (in chiave moderna, ripeto non banalizzandoli) è sempre stata la ricetta vincente per ottenere incontri e faide avvincenti. Al netto di questa confusione emotiva, ad ogni modo, il match è stato tecnicamente superlativo. Le tre contendenti non si sono risparmiate dando fondo a tutto il loro arsenale, la pulizia tecnica di quasi tutti gli spot è stata sopraffina e il ritmo tenuto per 17 minuti è stato quasi asfissiante. Iyo si conferma campionessa alimentando però le potenziali frizioni con Bayley, mentre le altre due contendenti non ne escono ridimensionate alla luce del loro status inossidabile e della natura confusionaria del finale. Winner and Still WWE Women’s Champion: Iyo Sky (7 / 10)

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TAG TEAM MATCH

LA Knight & John Cena vs Jimmy Uso & Solo Sikoa (w/Paul Heyman) (17:25)

Questo incontro mi ha ricordato tremendamente Cena & The Rock contro gli Awesome Truth (R-Truth e The Miz) del 2013…il pensiero che trovi così attuale un match avvenuto 10 anni fa da a voi ma soprattutto a me stesso la percezione concreta e ineluttabile del tempo che scorre. Ad ogni modo, il canovaccio è stato semplice, prevedibile e funzionale: Cena viene preso a mazzate per un tempo apparentemente interminabile, per poi dare l’hot tag al suo carismatico partner concludendo la pratica con combinazioni finali. Un match tutto sommato banale, che però si incastra molto bene dal punto di vista temporale alla luce del ritorno di Roman in quel di Smackdown (di certo non sarà felice di questa sconfitta) e che è stato estremamente godibile alla luce dello status molto buono di LAK e del piacere oramai sempre più sporadico nel vedere John Cena che fa John Cena. Questo, almeno questo, da invece un po’ l’impressione che il tempo tutto sommato possa ogni tanto anche fermarsi. LA Knight a questo punto potrebbe proporsi come Campione US (Mysterio non ha bisogno della Cintura e viceversa) mentre sono sempre convinto che la storyline con Cena che potrebbe superare il record di Flair e approdare a quota 17 Titoli Mondiali sia qualcosa che valga la pena raccontare, non necessariamente concretizzandola con un esito che farebbe storcere il naso a molti. Winners: LA Knight & John Cena (6,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH

Seth Rollins (c) vs Shinsuke Nakamura in a Last Man Standing Match for the WWE World Heavyweight Championship (28:34)

Questa faida a mio modestissimo avviso è stata troppo poco celebrata. Riempire due mesi di storyline con Nakamura/Rollins è stato come preparare una cena per 10 ospiti con gli avanzi del frigo. Ovviamente non mi riferisco del valore dello sfidante, assolutamente immenso da tutti i punti di vista, bensì del valore relativo assunto dopo mesi, anzi anni di scarsissima considerazione. Il match in se è stato ben strutturato, con una storia chiara delineata già nel corso di questi mesi: la malandata schiena di Seth, bersaglio quasi esclusivo di tutta l’offensiva del suo temibile e spietato avversario. La durata dell’incontro è stata considerevole, tuttavia mi sbilancerei nel dire che tutti gli spot più importanti sono stati ben fasati e distribuiti, raccontando una bella storia. Questi due negli ultimi mesi ganno dato vita ad un’ora di grande lottato, con intensità ma anche con l’intelligenza di chi sa fare senza strafare. Il vincitore è quello giusto, ed ora sono davvero curioso di osservare due cose. La prima: chi si parerà sulla strada del Campione? Dopo una faida vinta in modo così sofferto, credo che il prossimo sfidante possa automaticamente laurearsi come minaccia super credibile per pore fine al regno di Rollins. La seconda: che fine farà Nakamura? Sprofonderà nuovamente in uno svogliato oblio con poche luci oppure verrà sfruttato (ha una faida in canna contro Ricochet, altro eterno incompiuto) approfittando di questo momento di altissima visibilità? Winner and Still WWE World Heavyweight Champion: Seth Rollins (7,5 / 10)


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LIVE EVENT

Nonostante il chiaro olezzo di transitorietà, la WWE regala un altro PPV di certo non memorabile ma senza dubbio godibile. Molto sottovalutato il match femminile a mio avviso, così come sottovalutato è il valore aggiunto dei colpi “nostalgici” se inseriti in modo funzionale e con tempismo. (6 / 10)