Durante Greatest Royal Rumble sono stati presentati al pubblico quattro atleti scelti durante i tryout WWE che si sono tenuti in Arabia Saudita.

 

I quattro sono stati presentati come sauditi a tutti gli effetti, tuttavia il Wrestling Observer ha fatto notare che il ragazzo dai capelli lunghi viene in realtà dalla California ed è soltanto nato in Arabia Saudita. Non è questo però il dettaglio del segmento che ha attirato maggiormente l’attenzione dell’opinione pubblica . I quattro, infatti, sono stati interrotti dai fratelli Daivari, che sventolavano una bandiera iraniana. Dopo un breve promo, i fratelli Daivari sono stati colpiti dai quattro neodipendenti della compagnia di Stamford, che li hanno poi allontanati dal ring. Le critiche sono state di vario tipo: c’è chi ha visto nell’esito del segmento una volontà della WWE di schierarsi dalla parte dell’Arabia Saudita, c’è poi chi semplicemente non ha apprezzato il fatto di far riferimento a delle tensioni religioni e politiche di lunga data e ancora in corso, altri ancora hanno criticato quella che è stata vista come una rimostranza eccessiva nei confronti della famiglia reale e, infine, alcuni fan hanno accusato la WWE di non conoscere la gravità della situazione alla quale ha fatto riferimento durante il segmento.

Va detto che si è levata anche qualche voce fuori dal coro, alcuni fan infatti hanno apprezzato il segmento e l’hanno definito storico, dato che non capita tutti i giorni di veder sventolare liberamente una bandiera iraniana in Arabia Saudita, soprattutto sotto gli occhi della famiglia reale.