A pochi giorni da Survivor Series, l’aria a Monday Night RAW si fa elettrica. 

La posta in gioco è altissima: WarGames incombe e le tensioni esplodono tra alleati forzati, rivalità storiche e leadership contese. Quello che è accaduto sul ring di Oklahoma City è stato più di un semplice confronto verbale: è stato un manifesto di ego, orgoglio e famiglia.

Roman Reigns fa il suo ingresso, imponendo la sua presenza con la consueta autorità e, microfono alla mano, esorta la città di Oklahoma City ad “Riconoscerlo”. Ma prima che possa continuare, risuona la musica di Cody Rhodes che lo raggiunge sul ring, guarda il pubblico, guarda Roman, e dice: “Oklahoma City, di cosa vogliamo parlare?”

Cody ammette di aspettarsi qualcosa di diverso da questo incontro e riconosce che Roman è un uomo di parola. La volta precedente, la parola data era stata per un match. Ora, è per una guerra. Cody chiarisce perché è coinvolto nei WarGames e cosa tutto questo significhi per Roman.

Roman prende la parola e ribatte che lui, in questa guerra, c’è già stato, Cody, piuttosto, ci sta entrando adesso. Roman afferma con chiarezza: lui e Cody non si sopportano, non si conoscono davvero, ma c’è una cosa che entrambi sanno: quando si parla di famiglia, non si scherza. Roman ricorda che metà del suo team è composta da famiglia, sangue del suo sangue. Lui ha investito negli Usos per anni e ora intende portare a termine quell’investimento. Cody comprende e, in modo formale, estende la mano a Roman per dare il benvenuto nel suo team.

Ma prima che Roman possa estendere il gesto, esplode un’altra musica: quella di CM Punk.

Punk raggiunge il ring e ribalta subito la situazione: vuole che Oklahoma City “Riconosca loro”. Chiede scusa a Roman per avergli rubato la battuta, ma questo, dice, è un All-Star WarGames.

Punk aggiunge che è contento che Roman abbia dato la sua parola a Cody, lui non ha bisogno della sua parola… perché lo scorso anno ha salvato la vita a Roman. Roman ribatte sorridendo amaramente: “Quattro mesi dopo… mi hai rovinato la vita.”

Punk chiede se quello sia il motivo del tradimento e lo avverte: se sabato Roman dovesse pugnalarlo alle spalle, in realtà lo farebbe ai suoi cugini. e Roman non metterebbe mai la famiglia in quella posizione… vero? Poi Punk guarda Cody: “Chi ha detto che è il tuo team? Questo non è SmackDown. Non è USA Network. Questa è RAW. Questo è Netflix. Il venerdì puoi fare il quarterback… ma qui il campione sono io.”

Roman sbuffa e chiude secco: non gli importa di chi sia il team, non sopporta né CodyPunk. L’unica cosa su cui sono d’accordo è che Roman odia Paul Heyman e odia The Vision. Quella è la sua parola. Prima di lasciare il ring aggiunge: “Quel titolo starebbe molto meglio sulla mia spalla”. Punk chiede se stesse parlando con lui o con Cody. Roman risponde: “Questo tocca a voi capirlo.”

Le tensioni continuano nel backstage

Dopo lo scontro verbale tra Roman Reigns, CM Punk e Cody Rhodes sul ring, nel backstage di RAW la tensione resta alle stelle. 

Jey Uso prende la parola con un misto di ironia e fastidio: sono “una bella famiglia felice”, dice… ma stanno parlando di tutto tranne di ciò che conta stasera. Il vincitore del match della serata avrà il vantaggio nei WarGames. Gli Usos sono sulla stessa lunghezza d’onda. Roman, Cody e Punk no. Jey quindi conclude: “Lasciate che il miglior tag team vada fuori e conquisti il vantaggio.” Gli Usos se ne vanno. Roman, rimasto coi suoi due “alleati”, dice solo: “Sistemate questa cosa”.

Tra dissapori, promesse e rivalità, Roman, Cody e Punk dovranno trovare un equilibrio… prima che la guerra abbia inizio.

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