L’episodio italiano di SmackDown si è concluso con un segmento elettrizzante che ha visto protagonisti Roman Reigns, Seth Rollins e CM Punk, in quello che sembra delinearsi come un potenziale match a tre per WrestleMania.
L’arrivo del Tribal Chief
Il main event è iniziato con l’ingresso di Roman Reigns accompagnato da Paul Heyman. Il pubblico bolognese ha accolto il campione con un forte coro di “OTC” oppure “Un OTC, c’è solo un OTC”, mentre Reigns si prendeva il suo tempo per scendere verso il ring. Il pubblico di Bologna ha poi riconosciuto il suo Tribal Chief senza problemi.
Reigns ha poi iniziato a parlare di quanto accaduto nelle settimane precedenti: “Il mese scorso alla Royal Rumble, CM Punk mi ha fregato… quindi la settimana scorsa al Madison Square Garden, io ho fregato Punk. Il mese scorso alla Royal Rumble, Seth Rollins ha cercato di uccidermi… quindi la settimana scorsa al Garden, io ho cercato di uccidere Rollins”.
L’intervento di Seth Rollins
La musica d’ingresso di Seth Rollins ha interrotto il discorso di Reigns, con il pubblico che cantava all’unisono il suo tema. Una volta sul ring, Rollins ha affrontato il suo ex compagno dello Shield, affermando che lui e Reigns non possono più coesistere contemporaneamente. Ha proseguito dicendo che la storia tra loro ha molte pagine già scritte e che è giunto il momento di aggiungerne un altro capitolo. Mentre Rollins si stava sbottonando la giacca, pronto apparentemente per un confronto fisico, è stato a sua volta interrotto da una nuova musica d’ingresso.
L’entrata di CM Punk e l’inizio del caos
CM Punk ha fatto il suo ingresso mentre la folla cantava insieme Cult of Personality, con lui che si è unito al coro particolarmente nel verso “only you can set me free”. Paul Heyman ha mostrato subito segni di disagio. Punk è entrato nel ring e si è seduto su un turnbuckle, affermando che non aveva la mano destra fasciata per tenere un microfono, ma aveva alcune questioni da affrontare prima che “il circo iniziasse”. Con queste premesse non c’è da stupirsi che le parole non siano durate molto di più.
Punk ha sottolineato che né Reigns né Rollins lo hanno mai sconfitto senza l’aiuto dell’altro. Ha ricordato a Reigns che alla Royal Rumble è “ogni uomo per sé” e che il suo Wise Man avrebbe dovuto spiegarglielo. Ha poi toccato un punto cruciale, ricordando che Reigns non sarebbe nemmeno arrivato alla Rumble se non fosse stato per il suo aiuto a WarGames, e che per questo Heyman gli doveva un favore.
Prima di rivelare quale fosse questo favore, Punk ha ringraziato Heyman per avergli servito il suo Tribal Chief su un piatto d’argento. A queste parole, Reigns si è voltato a guardare Heyman con sospetto, mentre quest’ultimo cercava disperatamente di giustificarsi.
La rissa a tre
Approfittando della distrazione, Punk ha colpito Reigns alle spalle, dando inizio a una rissa selvaggia. Rollins si è unito attaccando Punk, ma Reigns ha reagito scagliando Rollins in un angolo del ring prima di tornare a colpire Punk. La situazione è rapidamente degenerata in un tutti contro tutti.
Un gruppo di arbitri e addetti alla sicurezza è intervenuto per separare i lottatori. Punk è finito a bordo ring e si è arrampicato sul tavolo dei commentatori, puntando prima verso Reigns e Rollins e poi verso l’insegna di WrestleMania. Heyman, in piedi accanto a Punk, ripeteva “no” più volte, chiaramente preoccupato.
La rissa è continuata quando Punk ha trascinato Reigns fuori dal ring. Rollins ha eseguito un suicide dive colpendo Reigns, Punk e le guardie di sicurezza. Salito sull’apron, Rollins ha puntato anch’egli verso il logo di WrestleMania prima di colpire Punk con un calcio.
Il finale esplosivo
In un crescendo di violenza, Reigns ha raccolto i gradini d’acciaio del ring e ha colpito prima Punk e poi Rollins. Salito sui gradini, ha puntato anche lui l’indice verso il logo di WrestleMania, mentre Nick Aldis cercava di ricomporre la situazionee gli addetti cercavano di tenere separati i tre. Con questa immagine si è concluso lo show, lasciando intendere che un match a tre tra Reigns, Rollins e Punk a WrestleMania è praticamente certo, con tutti e tre che hanno indicato il logo dell’evento di aprile.
Un confronto che promette scintille
Sebbene questo tipo di rissa con separazione forzata sia stato un elemento ricorrente nella recente WWE (basti pensare a Tiffany e Charlotte la settimana scorsa), il segmento ha avuto l’effetto desiderato di aumentare l’hype per un potenziale match a tre a WrestleMania. Nonostante alcuni fan avrebbero preferito vedere questi tre talenti in match singoli al più grande show dell’anno, un Triple Threat tra Roman Reigns, Seth Rollins e CM Punk ha tutte le carte in regola per essere un incontro interessante, sebbene abbastanza inusuale. Il pubblico italiano ha risposto con entusiasmo a questo finale esplosivo, dimostrando ancora una volta quanto la WWE sia amata nel nostro paese e rendendo questo storico ritorno a Bologna dopo 18 anni un evento storico.








