Un nuovo sviluppo legale nella vicenda che coinvolge Vince McMahon e l’ex dipendente WWE, Janel Grant.
Grant è sempre più vicina all’ottenimento di documenti finanziari relativi alle sue cure mediche. Secondo documenti depositati in tribunale e riportati da POST Wrestling, la Corte d’Appello del Connecticut ha respinto il ricorso presentato dal dottor Carlon Colker e dalla sua clinica, Peak Wellness Inc., contro una precedente decisione che li obbligava a fornire i registri di fatturazione relativi alle cure di Grant.
La questione nasce da un Bill of Discovery presentato da Grant presso la Corte Superiore del Connecticut. Si tratta di uno strumento legale che consente di ottenere prove prima di avviare una causa tradizionale. Grant sta cercando una documentazione che, secondo il suo team legale, potrebbe confermare che Vince McMahon abbia pagato personalmente le sue spese mediche.
La Corte d’Appello respinge il ricorso di Peak Wellness: Nuovi sviluppi nel caso Grant–McMahon
Lo scorso dicembre il giudice David Bothwell aveva ordinato al dottor Colker di consegnare le fatture relative al trattamento di Grant. Tali documenti sarebbero fondamentali per stabilire se McMahon abbia effettivamente coperto i costi delle cure. Con il ricorso ora respinto, Colker potrebbe essere presto obbligato a rispettare l’ordine del tribunale e consegnare i documenti richiesti.
Gli avvocati di Colker e di Peak Wellness avevano sostenuto di aver già consegnato un’ampia quantità di materiale durante la fase di discovery e che l’ordine del giudice andasse oltre quanto legalmente richiesto. In precedenza avevano dichiarato: “Hanno prodotto centinaia di pagine di documenti e hanno rispettato in buona fede la discovery e le direttive del tribunale”.
Uno dei punti centrali della disputa riguarda alcune fatture contrassegnate come “pagate”, ma senza indicare chi abbia effettivamente effettuato i pagamenti. Il team legale di Grant ha affermato di voler ottenere la conferma che sia stato McMahon a sostenere le spese mediche. Durante un’udienza di dicembre, l’avvocato di Grant, Erica Nolan, aveva dichiarato al tribunale che i documenti richiesti non erano ancora stati consegnati nonostante precedenti richieste.
Il team legale di Colker ha replicato sostenendo che la produzione di ulteriori documenti potrebbe superare l’ambito legittimo della discovery e violare diritti di privacy: “I documenti richiesti vanno oltre l’ambito della discovery e la loro produzione aggiuntiva violerebbe i diritti e gli interessi di privacy dei convenuti e di McMahon”.
Questa disputa legale è separata dalla causa federale intentata da Grant contro Vince McMahon e la WWE presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti in Connecticut. In quella causa, tuttora in corso, Grant accusa McMahon di aggressione sessuale e traffico di esseri umani. McMahon ha negato tutte le accuse.
Janel Grant racconta in aula le presunte violenze e chiede una riforma degli NDA
Esiste inoltre un terzo contenzioso parallelo: il dottor Colker ha intentato una causa per diffamazione contro l’avvocato di Grant, Ann Callis, e il suo studio legale. La causa nasce da alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa in cui Callis sosteneva che Grant avesse ricevuto infusioni e pillole non identificate durante il trattamento presso Peak Wellness, affermazioni che Colker ha fermamente negato.
Nel frattempo, Grant è tornata davanti alla Commissione Lavoro e Dipendenti Pubblici del Connecticut per fornire un aggiornamento durante l’esame del Senate Bill 355, un disegno di legge che mira a limitare l’uso degli accordi di non divulgazione (NDA) nei casi di molestie e discriminazione sul lavoro. Grant è comparsa insieme al suo avvocato, Erica Nolan, per sostenere la necessità di riformare il modo in cui questi accordi vengono utilizzati.
Il disegno di legge intende impedire alle aziende di usare gli NDA per nascondere presunte condotte illegali, pur consentendo di proteggere interessi aziendali legittimi come i segreti commerciali. Durante l’audizione, Grant ha fornito una descrizione estremamente dura delle presunte violenze, spiegando perché ritiene necessaria una riforma. Secondo lei, l’attuale sistema permette che gli NDA vengano utilizzati per proteggere persone potenti piuttosto che le vittime:
“Non voglio vedere un’altra persona stuprata su un tavolo da due persone con tutto il potere, in pieno giorno, dietro una porta chiusa a chiave, mentre dall’altra parte della porta le persone erano sedute alle loro scrivanie a lavorare”.
Grant ha spiegato che la sua testimonianza vuole mostrare la gravità di quanto afferma sia accaduto e spingere i legislatori a rafforzare le tutele per evitare che situazioni simili si ripetano: “Non voglio sprecare nemmeno un secondo del vostro tempo. Parliamo sempre di segreti commerciali quando si parla di NDA e del motivo per cui sarebbero appropriati, ma sulla Terra esistono tante situazioni umane complesse in cui ci sono anche altre ragioni legittime per utilizzarli”.
Ha inoltre sottolineato che il suo obiettivo nel parlare pubblicamente è contribuire a costruire un sistema più sicuro per i lavoratori: “Pensavo: lasciate che io sia il vostro punto più basso, il punto di partenza per costruire qualcosa che impedisca che questo accada a qualcun altro”. Grant ha aggiunto che l’episodio descritto nella causa non sarebbe stato un evento isolato, ma parte di un periodo più lungo di presunti abusi: “Quello è stato solo un giorno, in quasi tre anni di tempo. Non è per questo che sono stati creati gli NDA”.
Secondo Grant, riformare queste norme potrebbe proteggere sia i dipendenti sia i datori di lavoro, rendendo gli accordi più trasparenti e affidabili: “Se introduceste anche solo alcune garanzie… non proteggereste solo me, ma avreste anche qualcosa di più affidabile per l’altra persona che entra in un NDA”.
Ha concluso ricordando che l’immagine descritta durante la sua testimonianza proviene direttamente dalle accuse contenute nella sua denuncia e che, secondo il suo racconto, l’episodio sarebbe avvenuto durante una normale giornata lavorativa: “Uso quell’immagine perché è nella mia denuncia, ma è successo anche semplicemente nel mezzo di una giornata di lavoro”.
Con più procedimenti legali in corso e il dibattito sugli NDA ancora aperto in Connecticut, la vicenda che coinvolge Janel Grant, Vince McMahon e altri protagonisti resta in piena evoluzione, con possibili nuovi sviluppi nelle prossime settimane.








