Janel Grant, Vince McMahon e la WWE hanno chiesto insieme al tribunale di spostare la causa per traffico sessuale verso un arbitrato confidenziale. Secondo POST Wrestling, le tre parti sarebbero in trattativa per un accordo che porterebbe l’intera disputa fuori dalle aule pubbliche. La giudice Sarah F. Russell non si è ancora pronunciata sulla richiesta.
I dettagli della richiesta congiunta
L’istanza sarebbe stata depositata presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto del Connecticut. Si tratta di un documento di un solo paragrafo, in cui le parti dichiarano di trovarsi “in trattative concrete riguardo a un possibile accordo per risolvere la controversia tramite un arbitrato riservato”.
Se l’accordo dovesse andare in porto, la mossa renderebbe priva di oggetto la richiesta dei convenuti di obbligare all’arbitrato, questione che fino a oggi era rimasta uno dei nodi centrali del procedimento.
L’udienza del 16 giugno verso il rinvio
Le parti erano attese in aula il 16 giugno proprio per discutere quel punto, oltre alla possibilità per Janel Grant di ottenere dai convenuti documenti e prove a sostegno della propria posizione sull’arbitrato.
Con la nuova istanza, viene chiesto che l’udienza venga rinviata, o per usare i termini del deposito, “temporaneamente sospesa”. Le parti si sono impegnate a fornire un aggiornamento sullo stato della trattativa entro tre settimane.
Le origini della causa contro Vince McMahon
La causa per traffico sessuale intentata da Janel Grant contro Vince McMahon è emersa per la prima volta nel gennaio 2024. Nei giorni successivi al deposito, McMahon si è dimesso da tutti i suoi incarichi all’interno della WWE e della TKO.
Tra i convenuti era inizialmente comparso anche l’ex dirigente WWE John Laurinaitis, poi uscito dal procedimento dopo aver accettato, nel maggio 2025, di consegnare a Janel Grant materiale probatorio collegato alla causa.
Sia Vince McMahon sia John Laurinaitis hanno respinto le accuse mosse nei loro confronti.








