Il percorso di Ridge Holland in WWE è ufficialmente giunto al termine, e ora la notizia è riportata anche sul sito della compagnia.
Quest’oggi, l’atleta è stato spostato nella sezione Alumni del roster, confermando la conclusione anticipata del contratto, inizialmente previsto in scadenza il 14 novembre.

Holland, nome reale Luke Menzies, aveva già raccontato di trovarsi in difficoltà economiche dopo aver subito un grave infortunio al collo durante un’apparizione in TNA svolta per conto della WWE. Nonostante l’infortunio sia avvenuto in un contesto approvato e richiesto dall’azienda, l’ex Superstar aveva dichiarato di non ricevere alcuna retribuzione durante il periodo di recupero, situazione che l’aveva messo in seria crisi.
La WWE chiude il rapporto con Ridge Holland a causa di ‘violazioni contrattuali’
Secondo alcune fonti, la decisione di interrompere il contratto con una settimana d’anticipo sarebbe arrivata dopo alcune dichiarazioni pubbliche di Holland considerate una violazione delle condizioni contrattuali. Così si chiude un’esperienza durata quattro anni, lasciando l’atleta 37enne, ancora lontano dal rientro, senza stipendio nei mesi più delicati della riabilitazione.
La WWE continuerà a coprire i costi medici, ma l’assenza di retribuzione rende la situazione estremamente difficile, soprattutto considerando che l’infortunio richiederà ancora tempo prima di essere completamente risolto.
GoFundMe lanciato per Ridge Holland dopo l’addio alla WWE
Dopo la rescissione anticipata del contratto, è stata avviata una campagna GoFundMe per aiutare Holland, sua moglie e i loro tre figli ad affrontare il periodo di difficoltà che stanno vivendo.
— CHELSEA GREEN (@ImChelseaGreen) November 6, 2025
La raccolta fondi, lanciata da Susan Chapman (Saint Cloud, Florida), mira a raccogliere 60.000 dollari per sostenere le spese essenziali: mutuo, costi di viaggio per l’ospedale, alimentari e bollette. Holland, essendo sotto contratto come lavoratore autonomo (1099 contractor), non ha diritto a indennizzi, congedi retribuiti o forme tradizionali di tutela lavorativa.
Secondo la descrizione dell’iniziativa, la famiglia aveva già subito una riduzione del 55% dello stipendio in seguito al rinnovo del 2024 e ora rischia concretamente di perdere la casa. L’ex Superstar potrebbe aver bisogno di un intervento di fusione cervicale entro il mese e un secondo intervento è già programmato per marzo. Il recupero potrebbe protrarsi fino alla primavera o all’estate 2026.
La lottatrice Chelsea Green ha condiviso pubblicamente la campagna, annunciando inoltre una donazione personale di 1.000 dollari al mese per contribuire al sostegno della famiglia, invitando i colleghi e i fan a fare lo stesso.

Holland ha riassunto così la sua situazione:
“Non avrei mai pensato di arrivare al punto di non riuscire a pagare il mutuo. Mi sento abbandonato, dopo essermi fatto male lavorando per un’altra compagnia su incarico della WWE”. Parole che, secondo le indiscrezioni, avrebbero portato alla decisione dell’azienda di interrompere il rapporto anzitempo.
Per Ridge Holland inizia un cammino difficile, fatto di pazienza, cura e ricostruzione. Non un addio al ring, ma una pausa forzata che mette al centro l’uomo prima del performer. Il sostegno che riceverà in questo periodo potrebbe fare la differenza.
La vicenda solleva una domanda inevitabile: quale tutela hanno davvero gli atleti quando si infortunano lavorando per le grandi compagnie? Il caso di Holland riporta al centro il tema, spesso ignorato, della fragilità dietro lo spettacolo.








