David Otunga, ex wrestler della WWE e avvocato, ha analizzato in un video su YouTube la possibilità che la compagnia realizzi incontri generati dall’intelligenza artificiale tra stelle scomparse — il suo esempio è Bray Wyatt contro “Macho Man” Randy Savage — incassando denaro senza versare un centesimo agli eredi. Secondo Otunga la WWE potrebbe contare su argomentazioni contrattuali sorprendentemente forti, anche se gli eredi avrebbero comunque la possibilità di fare causa.
L’intelligenza artificiale entra nel processo creativo della WWE
Il punto di partenza è il peso crescente dell’IA generativa nello spettacolo. Mark Shapiro, presidente di TKO, avrebbe sostanzialmente confermato che la WWE sta già impiegando l’intelligenza artificiale nella propria fase creativa: un’apertura che basta a far partire le speculazioni su dove possa spingersi questa tecnologia nel wrestling. È in questo contesto che si inserisce la riflessione di David Otunga, affidata a un video su YouTube.
L’ipotesi di David Otunga: un match impossibile reso possibile dall’IA
Otunga ha immaginato uno scenario molto concreto: la WWE che produce un match generato dall’intelligenza artificiale con protagonisti due grandi nomi del passato come Bray Wyatt e “Macho Man” Randy Savage. La domanda che si è posto non è affatto astratta: la compagnia riuscirebbe a guadagnare per un incontro del genere senza riconoscere nulla agli eredi dei due wrestler scomparsi? Non è un mistero, ha ricordato l’ex atleta, che la WWE conservi i diritti su un personaggio molto a lungo, anche dopo l’addio di chi lo ha interpretato.
Diritti sul personaggio: cosa firma davvero un wrestler WWE
“I contratti della WWE sono incredibilmente ampi. Ne ho firmato uno e, dopo aver riletto i miei accordi con la WWE e quelli di altri, posso dire che la compagnia si assicura diritti estesissimi: il nome d’arte, l’immagine, la personalità, il personaggio, le performance, la proprietà intellettuale, i diritti sul merchandising. E poi i filmati. In molti casi quei diritti restano validi ben oltre la scadenza del contratto. Alcuni sono addirittura perpetui. È un punto cruciale, perché la WWE non si presenterebbe mai in tribunale dicendo: ‘Stiamo usando Windham Rotunda’. No. Direbbe: ‘Stiamo usando Bray Wyatt’. E dal punto di vista legale non è detto che siano la stessa cosa.”
Il vero nodo legale: contratti scritti prima dell’era dell’IA
Il punto, ha spiegato Otunga, è che gli eredi potrebbero sostenere che con un match o una promo inediti generati dall’IA la WWE non si limiterebbe più a sfruttare materiale già esistente, ma creerebbe qualcosa di completamente nuovo. E qui si apre l’incognita: la maggior parte dei contratti della WWE è stata redatta molto prima che l’IA esistesse, e non è affatto chiaro se i diritti ottenuti dalla compagnia si estendano anche alle tecnologie future.
“La WWE potrebbe legalmente creare un Bray Wyatt contro ‘Macho Man’ Randy Savage? Forse. Gli eredi potrebbero fare causa? Senza dubbio. La WWE avrebbe solide argomentazioni contrattuali da opporre? Sì, molto più solide di quanto la maggior parte delle persone immagini.”








