LA Knight è il prototipo di ciò che un buon babyface può e deve fare: entusiasma i fan, li coinvolge… Ma soprattutto, li diverte. Purtroppo, nel suo caso specifico, quel che viene meno sono i risultati: l’incostanza del suo impiego e l’assenza di una vera e propria strada creativa che il quarantatreenne originario di Hagerstown, Maryland, possa seguire influenzano negativamente il suo andamento professionale.

Ce ne rendiamo conto un po’ tutti, ma più di tutti se ne rende conto il diretto interessato tanto da parlarne apertamente nel corso di un’intervista.

LA Knight: “Mi sento sempre sottovalutato”

Nel corso di una chiacchierata con Chris Van Vliet il nostro ha fatto una vera e propria full immersion nella sua attuale situazione lavorativa, esplorando in particolare due aspetti essenziali di essa. Ha infatti constatato che, pur essendo diventato uno dei beniamini del pubblico e nonostante la sua ascesa sia stata tirata su praticamente dal nulla, continua a sentirsi sottostimato e addirittura trascurato.

Ho la sensazione di non essere abbastanza apprezzato. Non conta cosa io abbia fatto: all’interno del business mi sono sempre sentito così, non so perché“.

Ma nel corso dell’intervista si è toccato un altro argomento di grande importanza, ovvero il suo ritiro. Cosa che attualmente non sembra essere in programma, ma ha lui stesso constatato che la coperta è corta sotto quell’aspetto: sebbene si senta al top della sua forma fisica, più di 20 anni trascorsi sui ring non sono di certo pochi.

Osservo continuamente il trascorrere del tempo. Fisicamente potrei fare questo lavoro ancora per molto tempo, ma sono già 23 anni che faccio questo… Non voglio continuare a distruggere il mio corpo. Lo faccio da 23 anni, non intendo farlo per sempre“.

LA Knight ha già le idee abbastanza chiare sul suo futuro e una buona dose di realismo: per lui, dopo il ritiro, nessuna operazione nostalgia.

Se mi piacerebbe fare poi qualche apparizione ogni tanto? Forse, ma non credo di poter fare qualcosa come The Undertaker o Stone Cold Steve Austin… Non sono a quei livelli, quindi non è nei miei piani futuri. Non ho intenzione di fare questo lavoro fino a 50 anni, e quando deciderò che sarà il momento di smettere, semplicemente, sparirò. Non sto scherzando, dico sul serio: sparirò nel nulla e non mi rivedrete mai più“.

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