Quando si menzionano i nomi di “Stone Cold” Steve Austin, Shawn Michaels, Ric Flair, Dusty Rhodes, The Rock ‘n’ Roll Express, Junkyard Dog, i Fabulous Freebirds, la dinastia Von Erich e Jerry “The King” Lawler, alcuni potrebbero immediatamente etichettarli come wrestler del Sud, i preferiti dai fan, che un tempo lavoravano per l’ex presidente e CEO della WWE, Vince McMahon. E mentre alcuni credono che i wrestler nati o diventati famosi nel Sud non siano stati trattati da McMahon allo stesso modo dei loro colleghi del Nord, “Double J” Jeff Jarrett non è d’accordo.
Molti dei nomi sopra elencati sono diventati icone focali per la compagnia, vincendo persino i titoli più prestigiosi che si possano immaginare. Nonostante i turbolenti difetti di McMahon che alla fine gli sono costati la carriera, indipendentemente dalla provenienza di un wrestler, se aveva quell’x factor che cercava, McMahon era il primo a buttarsi a capofitto per catturare e affinare il suo talento fino a raggiungere le massime vette.
“Personalmente non credo che Vince avesse pregiudizi verso i wrestler del sud”, ha detto l’ex sei volte campione Intercontinentale della WWE nel suo podcast “My World”. “Non credo proprio. Non si può dire che Hulk Hogan, la più grande attrazione al botteghino che abbia mai avuto, non sia certo un tipo da New York. Non dirò che è un tipo del sud, ma è di Tampa… Semplicemente non ho mai pensato che Vince avesse quel tipo di pregiudizio bizzarro”








