Travis Scott si sarebbe allontanato dalla WWE dopo aver realizzato quanto fosse impegnativa e fisicamente pesante la vita nel ring, con diversi addetti ai lavori convinti che non fosse realmente disposto a dedicarsi al wrestling oltre poche apparizioni speciali.

Dai grandi ingressi all’assenza improvvisa

Il rapper ha fatto il suo debutto in WWE a Elimination Chamber 2025 al fianco di The Rock, nel segmento in cui John Cena “vendeva l’anima” al Final Boss. Successivamente è riapparso a WrestleMania 41, aiutando Cena a conquistare l’Undisputed WWE Championship, alimentando l’idea di un ruolo stabile nelle storyline principali.
Secondo quanto rivelato da Logan Paul nel podcast IMPAULSIVE, Scott avrebbe dovuto partecipare anche a un six‑man tag match insieme a John Cena e allo stesso Logan contro Cody RhodesJey Uso e Jimmy Uso, ma non si è mai presentato, facendo di fatto saltare i piani.

Logan Paul: “Troppo impegnativo per uno come lui”

Nel suo racconto, Logan Paul ha spiegato che, a suo parere, Travis Scott si sarebbe tirato indietro dopo aver compreso meglio cosa comporta davvero il wrestling. Secondo Paul, Scott si sarebbe reso conto che si tratta di qualcosa di “molto impegnativo fisicamente, davvero duro e che richiede tantissimo lavoro” e che, per una star del suo calibro, il livello di impegno richiesto era probabilmente troppo elevato rispetto alle altre priorità della sua carriera musicale.
Paul ha fatto un paragone diretto con Bad Bunny, sottolineando come il cantante portoricano abbia accettato di dedicare tempo e fatica all’allenamento, fino a diventare un wrestler credibile, mentre nel caso di Travis Scott questo livello di dedizione non si sarebbe visto. Per Logan, il wrestling è soprattutto “imparare a gestire il dolore”, e Scott avrebbe capito quanto fosse dura questa realtà.

​Dutch Mantell: “Non era davvero dedicato”

Anche il veterano Dutch Mantell, nel suo podcast Story Time, ha commentato la situazione, sostenendo che il distacco tra Travis Scott e la WWE fosse quasi scontato. Guardando al suo profilo di artista, Mantell ha detto che si poteva intuire come non fosse “dedicato” a questo mondo: sul palco è abituato a esibirsi con il microfono, senza contatto fisico, mentre nel wrestling bisogna affrontare colpi veri e una notevole usura del corpo.
Mantell ha spiegato che, quando cominci a prendere bump e a subire l’impatto degli avversari, è normale chiedersi se valga davvero la pena continuare. Nel caso di Travis Scott, l’impressione dell’ex manager è che l’artista abbia provato l’esperienza abbastanza da capire che non era ciò a cui voleva dedicare energie a lungo termine, preferendo tornare alla dimensione in cui controlla completamente performance e rischi.

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