Jake Hager, per il pubblico WWE emplicemente Jack Swagger, è stato messo KO al terzo round da Amanpreet Singh a Power Slap 21, venerdì 10 luglio al Cosmopolitan di Las Vegas. L’arbitro ha fermato subito il confronto. Singh, per chi segue il wrestling, è Mahabali Shera, per anni volto della TNA.

Come è andata la sfida tra Jake Hager e Amanpreet Singh a Power Slap 21

Hager si era presentato sul palco con la sicurezza di chi, nei ranghi professionistici, non aveva ancora mai perso: mano sul cuore e il vecchio catchphrase dei tempi WWE, “We The People”, urlato prima dell’inizio.

L’avvio gli aveva dato ragione. Dopo aver incassato il primo schiaffo, l’americano ha risposto centrando Singh e mandandolo giù, con l’indiano costretto a rialzarsi. I due scambi successivi non hanno spostato l’equilibrio e sembrava che Hager potesse gestire fino al verdetto dei giudici.

Al terzo round, però, Singh ha piazzato lo schiaffo decisivo. Hager è finito a terra all’indietro, con le braccia scosse da spasmi, e l’arbitro ha chiuso immediatamente il match. L’ex campione WWE è riuscito a girarsi e a rimettersi in piedi, ma solo con l’aiuto degli uomini a bordo palco: il verdetto era già scritto.

Con questa sconfitta il bilancio di Hager nella lega diventa di una vittoria e una sconfitta. Ad aprile, a Power Slap 19, aveva vinto per KO al debutto, nel fine settimana di WrestleMania. Power Slap non ha comunicato quando – e se – tornerà a combattere: il suo accordo con la compagnia prevede sei apparizioni complessive.

Cos’è Power Slap e cosa c’entra davvero con la WWE

Qui vale la pena mettere ordine, perché non tutti sanno che roba è questa bizzarra disciplina legata a doppio filo con la WWE. Power Slap è una lega di slap fighting: due atleti si colpiscono a turno con schiaffi a mano aperta, senza alcuna possibilità di difendersi. Chi riceve deve tenere le mani dietro la schiena e non può ritrarsi, alzare la spalla o abbassare il mento. Si vince per KO, KO tecnico o ai punti.

La società è co-fondata da Dana White, CEO della UFC, insieme a Lorenzo Fertitta, il fondatore di Zuffa. Il collegamento con la WWE esiste, ma è di secondo grado: dal settembre 2023 WWE e UFC sono entrambe divisioni di TKO Group Holdings, quindi White è di fatto un dirigente dello stesso gruppo che possiede la WWE. La Power Slap, però, resta una sua iniziativa personale, non un asset TKO. Non è “la lega di schiaffi della WWE”, come si legge semplicisticamente in giro. D’altronde tra i ranghi della compagnia ci sono tanti nomi noti ai fan di WWE e UFC.

La disciplina è stata sanzionata dalla Nevada State Athletic Commission nell’ottobre 2022, ed è proprio quella regolamentazione a permetterle di operare a Las Vegas. Dal 2026 la Power Slap ha una residency con MGM Resorts: quattro eventi l’anno fino al 2030, ospitati al Cosmopolitan.

Attorno al progetto le critiche non sono mai mancate. La Brain Injury Association of America ha chiesto formalmente alla commissione del Nevada di fermare gli eventi, sostenendo che le regole stesse costringano gli atleti a subire colpi ripetuti alla testa senza potersi proteggere. Stephen Cloobeck, che presiedeva la commissione quando lo slap fighting venne autorizzato, ha poi ammesso pubblicamente all’Associated Press di essersi sbagliato. Anche Christopher Nowinski, neuroscienziato ed ex wrestler, ha puntato il dito sul rischio di trauma cerebrale. White ha sempre replicato difendendo i controlli medici e sostenendo che la regolamentazione sia proprio ciò che rende lo sport più sicuro.

Chi è Amanpreet Singh, l’uomo che in TNA era Mahabali Shera

Il nome di battaglia con cui il pubblico wrestling lo ha conosciuto è Mahabali Shera. Nato in Punjab nel 1990, Amanpreet Singh Randhawa viene dal bodybuilding e dal kabaddi ed è entrato nel giro americano attraverso Ring Ka King, il progetto indiano sostenuto dalla TNA, dove nel 2012 ha conquistato l’RKK World Heavyweight Championship.

Nel settembre 2014 la TNA ha annunciato il suo ingaggio: era il primo wrestler indiano della sua storia. Debuttò come Khoya all’interno della Revolution di James Storm, per poi tradirlo e riprendersi il nome Mahabali Shera. Negli anni successivi è tornato più volte in TNA, anche come parte del Desi Hit Squad insieme a Raj Singh

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Nel febbraio 2018 è arrivata la firma con la WWE, dove è stato messo sotto contratto nel settore di sviluppo con il suo vero nome, Amanpreet Singh. L’esperienza è durata pochissimo: qualche match non televisivo con NXT e il licenziamento nello stesso anno. Ha poi costruito la parte più solida della sua carriera nella Ohio Valley Wrestling, dove nel 2022 ha vinto il titolo massimo della federazione apparendo anche nel reality di Netflix Wrestlers dedicato alla compagnia.

Il suo ultimo match televisivo di rilievo risale al 2024: una sconfitta contro PCO nel pre-show di TNA Countdown to Emergence.

Jake Hager, dall’addio burrascoso alla AEW allo schiaffo di Las Vegas

Il percorso di Hager è invece quello di un ex volto di punta. In WWE ha vinto il World Heavyweight Championship e lo United States Championship, prima di lasciare la compagnia nel 2017.

Nel 2019 il passaggio alle MMA con la Bellator: quattro incontri, tre vittorie e un pareggio, nessuna sconfitta. Ha battuto JW Kiser e T.J. Jones per sottomissione, ha pareggiato con Anthony Garrett e nel 2020 ha superato Brandon Calton per decisione non unanime, in quello che sarebbe rimasto il suo ultimo impegno nella gabbia. Nel 2023 ha annunciato il ritiro dalle MMA con parole poco diplomatiche:

“Ufficialmente ho chiuso con le MMA. L’anno scorso mi sono allenato duro, ma la Bellator mi stava prendendo per il culo, quindi mi sono ritirato e adesso mi concentro sul wrestling.”

Il capitolo AEW era cominciato nel 2019, con Hager presente già nella prima puntata di Dynamite, e si è chiuso nel 2024 alla scadenza del contratto. L’ultimo match televisivo per la compagnia di Tony Khan è dello stesso anno, e nel 2025 è arrivato l’annuncio del ritiro dal wrestling, con il passaggio a un’attività di autotrasporti in Florida.

L’uscita di scena non è stata indolore. Nell’agosto 2025, ospite del podcast di Chris Van Vliet, Hager ha raccontato di essere rimasto profondamente deluso:

“Sono molto disilluso per come è finita in AEW. Sono orgoglioso di quello che ho fatto lì, però adesso mi ritrovo a farmi delle domande. A un certo punto avrei fatto meglio a restare nelle MMA e basta.”

E soprattutto ha attaccato frontalmente il presidente della federazione, tirando in ballo l’ultima offerta contrattuale ricevuta:

“Trovo sempre il modo di dirlo, e dovrebbero dirlo tutti: fanculo Tony Khan. Si capiva che non mi voleva lì. Mi ha offerto un anno e mezzo. Gli ho detto: ‘Fratello, ho fatto Stadium Stampede due volte. Non far finta che Stadium Stampede non abbia contribuito a far conoscere la AEW. Ero nella prima puntata di Dynamite, ero io la grande sorpresa. E dopo tutto questo mi offri 18 mesi?'”

Il debutto nella Power Slap, ad aprile, era arrivato dopo quella rottura. E anche in quell’occasione, subito dopo la vittoria, Hager aveva riservato un pensiero al suo ex capo.

Non solo Hager: quanti volti del wrestling e delle MMA sono passati da Power Slap

La caccia ai nomi del wrestling non è un’improvvisazione. Nell’agosto 2025 Dana White aveva dichiarato apertamente che la Power Slap stava cercando wrestler, in attività o ex, provenienti dalle grandi compagnie. E il reclutamento passa da una figura che il pubblico più stagionato conosce bene: Sinn Bodhi, l’ex WWE che era stato Kizarny, oggi lavora per la lega con un ruolo paragonabile a quello di un responsabile delle relazioni con gli atleti. È stato lui a contattare Hager, con cui condivide un passato tra FCW e OVW; l’americano aveva detto no una prima volta perché non era ancora in condizione.

Il nome più riconoscibile resta però Paige VanZant. Ex UFC dal 2013 al 2020 con un bilancio di otto vittorie e cinque sconfitte, poi passata alla Bare Knuckle Fighting Championship e alla boxe, tra il 2021 e il 2022 è comparsa anche in AEW, nel gruppo che ruotava attorno a Dan Lambert. Nella Power Slap è arrivata a fine 2024 e finora è imbattuta: due vittorie e un pareggio. Ha vinto al debutto contro Christine Wolmarans, ha pareggiato con Chelsea Dodson ad Abu Dhabi e a marzo 2025 ha battuto Mikael-Michelle Brown ai punti, chiedendo poi pubblicamente a White di istituire i titoli femminili.

Nel roster della lega, negli anni, sono passati anche altri wrestler: Mecha Wolf, Hollyhood Haley J, Jordan Oasis, Zicky Dice e Marty the Moth. Il grosso degli atleti, però, arriva da tutt’altro: MMA, boxe, powerlifting, strongman, rugby e football americano.

Rhea Ripley e Buddy Matthews sugli spalti: la reazione al KO diventa virale

Tra il pubblico di Power Slap 21 c’erano anche Rhea Ripley e il marito Buddy Matthews, wrestler della AEW. UFC India ha pubblicato su Instagram il video della coppia mentre assiste al knockout: le facce dei due, colti nell’attimo in cui Hager crolla all’indietro, hanno fatto rapidamente il giro dei social.

Per Rhea Ripley si è trattato di una delle prime uscite pubbliche dopo lo stop forzato. L’australiana, assente dalla WWE per infortunio, ha rilasciato un’intervista proprio a bordo evento parlando delle sue condizioni:

“Mi sono fatta male al ginocchio, ho una piccola lesione al menisco. Sta guarendo, sta migliorando, si sta rinforzando. Solo che non riesco a piegarlo bene. E piegare il ginocchio serve, ragazzi.”

Sui tempi di rientro, però, non si è sbilanciata:

“Non lo so. Me lo sono lesionato in un punto strano, quindi dipende parecchio da quanto in fretta il mio corpo recupera. Sono ferma da poco più di un mese, direi un mese e una settimana. Va meglio, ma ogni tanto ricomincia a fare male e a pulsare, si stanca. Non riesco ad alzarmi, ad abbassarmi lentamente o a spostarmi lateralmente quando sono accovacciata.”