Il coinvolgimento di Triple H nell’ultima ondata di licenziamenti in WWE sta diventando sempre più chiaro e, secondo le ultime informazioni, sarebbe proprio lui a prendere le decisioni finali.

Dopo i tagli del 24 aprile, che hanno portato al licenziamento di circa 25 talenti tra cui Aleister Black, Bo Dallas e Kairi Sane, sono nate molte speculazioni su chi fosse realmente responsabile: la dirigenza aziendale sotto TKO Group Holdings o la leadership interna della WWE.

Non TKO, ma Triple H: Chi decide davvero i licenziamenti in WWE

Secondo Dave Meltzer del Wrestling Observer, queste ipotesi potrebbero essere fuori strada. Meltzer ha affrontato direttamente la questione, spiegando che il potere decisionale non risiede nei dirigenti di livello più alto come Ari Emanuel, e potrebbe non essere nemmeno completamente nelle mani del Presidente WWE, Nick Khan, quando si tratta di tagli specifici al roster:

“Nessuno sopra Levesque decide chi licenziare. Forse Nick Khan, forse no. Ari Emanuel non è lì a dire che dobbiamo licenziare Zelina Vega o Kairi. In linea di massima, chi decide — nel bene o nel male — è Paul. È come in passato, quando la gente dava la colpa a questo o a quello, ma la decisione era al 100% di Vince”.

Meltzer è andato oltre, spiegando come probabilmente funziona la struttura interna della WWE: potrebbe esserci una supervisione finanziaria da parte della corporate, ma le decisioni sui talenti spettano comunque a Levesque, in modo simile a quanto accadeva durante l’era di Vince McMahon:

“Non c’è alcuna possibilità che TKO imponga chi tagliare. È possibile che esista una sorta di tetto salariale non ufficiale e che Levesque, come responsabile, debba mantenere i costi entro quel limite. Probabilmente il totale degli stipendi è deciso da Khan, mentre per quanto riguarda le scelte sul personale, la parola finale è di Levesque — anche se è probabile che Khan e altri diano il loro contributo. Proprio come Vince consultava alcune persone, ma alla fine decideva lui, non Jim Ross, Johnny Ace o JJ Dillon”.

Il punto chiave è chiaro: anche se più voci possono partecipare alle discussioni, il quadro delineato da Meltzer indica che Triple H abbia l’ultima parola sulle decisioni riguardanti il roster.

Questo lo pone in una posizione molto simile a quella di Vince McMahon negli anni passati: confronto e consulenze sì, ma la responsabilità finale ricade su una sola persona.

Con le critiche già in aumento per l’entità di questi licenziamenti, questa ricostruzione cambia la prospettiva generale: invece di puntare il dito contro la proprietà aziendale, l’attenzione si sposta sulla leadership creativa e gestionale della WWE e su come queste decisioni influenzeranno il futuro della compagnia.

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