Dopo settimane di minacce, insulti e assalti violenti Damian Priest e Aleister Black sono arrivati alla resa dei conti in quel di Perth. I due si sono affrontati a SmackDown in un last man standing match che dovrebbe aver messo la parola fine alla loro rivalità. Un match sulla carta forse più congeniale a Priest, abituato alla lotta da strada e senza regole, ma anche Aleister Black in passato ha dimostrato di trovarsi bene in match dove tutto è consentito. Una sola regola come sempre in questi match, vince chi riesce a mettere al tappeto per 10 secondi l’avversario.

Lotta all’ultimo respiro

Black e Priest sono subito partiti a marce alte con colpi duri e con la kendo stick prima arma usata dall’Archer of Infamy. L’azione si è poi spostata verso lo stage, dove entrambi hanno usato le barricate e le strutture metalliche della scenografia per farsi male. Rientrati sul ring, nonostante il desiderio del pubblico di vedere i tavoli è stata la volta dell’utilizzo dei gradoni d’acciaio, portati sul ring da Priest, ma sui quali il primo a schiantarsi è stato proprio l’ex campione del mondo, prima con una violenta facciata in seguito ad uno sgambetto di Black e poi con una Meteora dell’olandese. Gradoni colpiti da Priest anche fuori ring grazie all’agilità di Black, ma l’ex Judgment Day è riuscito a rialzarsi al conto di sette per poi schiantare l’avversario contro il tavolo di commento.

Priest ha quindi preso in mano il match e si è divertito a colpire ripetutamente con la kendo stick, Black è riuscito ancora una volta a reagire e si è affidato ad una sedia d’acciaio per riprendere il vantaggio, ma Priest lo ha neutralizzato con una choke slam sull’apron seguita dalla Razor’s Edge sul tavolo di commento, proprio come la scorsa settimana, senza però mandare in frantumi il robusto tavolo. Rialzatosi al conto di 8, Aleister è stato ancora una volta colpito dalla Razor’s Edge, ma anche in questo caso il tavolo è rimasto intero e alla fine ha salvato l’olandese che scivolando è riuscito a “cadere in piedi” sempre al conto di 8.

L’intervento di Zelina Vega

L’azione si è quindi spostata verso gli spalti e proprio dal pubblico è emersa Zelina Vega che si è inginocchiata chiedendo pietà a Priest in protezione del marito, prima di essere mandata via dallo stesso Black. A Priest è però sfuggito un particolare, con una mano Zelina ha passato qualcosa al marito, che approfittando di quei secondi per riprendersi ha poi sorpreso l’avversario lanciandogli addosso una palla di fuoco per poi andare a segno con la Black Mass che ha spedito Priest su un tavolo finito in frantumi. Colpo da KO per l’Archer of Infamy che non è stato più in grado di rialzarsi, consegnando così la vittoria a Black.

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