Divenuto in pochissimi anni uno dei PLE più attesi dai fan WWE di tutto il globo terracqueo, MITB porta in se il dono dell’attesa e della creatività. Divenire Mr. o Mrs. Money in The Bank vuol dire mettere alla prova non solo se stessi, ma anche il team creativo in vista di un incasso o mancato tale, vuol dire testare in modo chiaro un performer destinato, in quel preciso istante, a divenire potenzialmente Campione. Questo show sarà stato all’altezza della responsabilità creativa che porta con se? Brace yourselves guys, let’s begin!
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WOMEN’S MONEY IN THE BANK LADDER MATCH
Alexa Bliss vs Roxanne Perez vs Naomi vs Stephanie Vaquer vs Giulia vs Rhea Ripley to Become the New Mrs Money in the Bank (25:15)
La partenza di questo PLE regala un match che non è stato perfetto, che ha vissuto qualche momento di stallo e qualche sbavatura di troppo, ma che ha divertito tanto soprattutto alla luce delle lottatrici coinvolte. A memoria, e devo essere onesto, non ricordo una divisione femminile WWE così profondamente in salute, non solo nel main roster ma anche in quel di NXT. Lo starpower di Bliss e Rhea, la freschezza narrativa di una inaspettatamente eccellente Naomi, la dirompente ascesa di tre lottatrici dal futuro luminoso come le tre neo-promosse Perez, Giulia e Vaquer si sono combinate in modo eccellente, creando un match non complesso ma completo, dal ritmo giusto e soprattutto con un trasversale beneficio per tutte le lottatrici coinvolte. Alexa Bliss sembra finalmente integrata e non più un pesce fuor d’acqua, Rhea Ripley è apparsa dominante ed è quella che, in effetti, aveva minore bisogno di una vittoria di questo tipo (la valigetta funziona da sempre bene se affidata ad un heel, non ad un babyface vincente), Giulia, Roxanne e Vaquer al netto di qualche azione farraginosa hanno regalato degli spot notevoli e stanno raffornzando un legame già forte con il pubblico ed infine discorso a parte va fatto per Naomi. Non penso sia facile, in tutta onestà, reinventarsi dopo 17 anni passati sempre e comunque in ruoli da babyface: al netto dei passi laterali costituiti dal Glow, dal team B.A.D. etc., Naomi è sempre stata la versione femminile di Kofi Kingston a velocità 0.8: atletica, con una personalità non sempre trasbordante, un po’ maldestra e sempre spendibile in matcha stipulazione speciale. Per la prima volta, e mi verrebbe dire al primo momento utile in termini di consapevolezza, status e maturazione, a Naomi è stato affidato un ruolo non bidimensionale, non legato solo ad una sua caratteristica (colore della pelle, capacità di ballare, atletismo) ma ad una storia, ad un’ambizione, ad un’ossessione. La sua presenza con la valigetta restituisce nuova linfa alla faida con Bianca e Jade: in che modo questo nuovo elemento si intersecherà con la traiettoria che vede la Storm WWE proiettata verso il titolo? La risposta non la conosce nessuno, ma il percorso che porterà a tale scioglimento narrativo sarà fighissimo, ne sono certo. Chiudo. Match bell-to-bell molto valido, ritmo ottimo, qualche spot eccellente come la doppia code red in stereo sulle scale ed esito corretto. Un opener davvero ben strutturato ed avvincente. Winner and New Mrs Money in the Bank: Naomim 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Dominik Mysterio (c) (w/WWE Women’s Tag Team Champion Liv Morgan) vs Octagon Jr. for the WWE Intercontinental Championship (04:55)
Un incontro messo lì, solo per rispettare la cabala numerica dei cinque match come numero perfetto. Intendiamoci, non mi lamenterò mai troppo se sul mio schermo televisivo compaiono Liv e Dominik, due dei personaggi più over attualmente in WWE, tuttavia questa sorpresa un po’ campata per aria avrebbe potuto lasciar posto, che so, ad un Tag Team Match ben strutturato per premiare la divisione di SD, o qualcosa del genere. Ad ogni buon conto, Dirty Dom si dimostra un lottatore a mio avviso sottovalutato per padronanza piena ed assoluta del suo personaggio (credo sia l’unico heel puro attualmente in circolazione in WWE) e sono personalmente molto curioso di assistere al suo sviluppo come performer. Match che, nonostante ciò, non può essere definito come sufficiente per la durata estremamente risicata, la scontatezza del risultato e lo scarso appeal dell’avversario, nonostante il suo rilevante talento. Winner and Still WWE Intercontinental Champion: Dominik Mysterio 5.5 out of 10 stars (5,5 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Lyra Valkyria (c) vs Becky Lynch for the Women’s Intercontinental Championship (15:25)
Becky Lynch si conferma una delle migliori lottatrici della sua generazione (e quindi di sempre), ed assieme alla sua “compaesana” ha messo su una contesa ordinata, intensa, con una storia chiara ed una giusta dose di spettacolarità, non trascurando una pulizia stilistica notevole. Da Campionessa già sappiamo che funziona e funzionerà, elevando il livello e la percezione che accompagna la Cintura Intercontinentale, e pregusto già una lunga faida con la rientrante (spero) Bayley, oltre che a numerosi intrecci che potrebbero collocare il Titolo come qualcosa di seriamente ambito ed agognato dall’oramai nutrito roster femminile. Per Lyra, invece, gradirei aprire una parentesi. In tempi recenti, raramente ho visto un delta così ampio tra lottatrice e personaggio. Sul quadrato, penso che dal punto di vista squisitamente tecnico Lyra sia una delle performer più preparate e affidabili che io abbia mai visto: il suo tempismo, i suoi fondamentali (tanto cari a Giovanni) e la sua diligenza nell’esecuzione di qualsiasi mossa ad alto impatto mi impressionano quotidianamente. Tuttavia. Ci hanno provato a tirare fuori dal suo personaggio qualcosina, dandole tanto mic time: il risultato a mio modestissimo avviso è stato meno che mediocre, evidenziando una certa macchinosità ed una scarsa espressività. La sua straordinaria capacità in ring, in modo stranissimo, acuisce questa inadeguatezza microfonica ed in generale inetrpretativa. Spero che un domani, al pari di quello che sta accadendo con Naomi ad esempio, ci sia la seria volontà di migliorarla fornendole spessore e tridimensionalità, altrimenti in modo paradossale sarà complicatissimo proporre questa performer oltre gli slot attualmente ricoperto. E la Federazione, appare palese, su di lei ci punta tantissimo. Winner and New Women’s Intercontinental Champion: Becky Lynch 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)
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MEN’S MONEY IN THE BANK LADDER MATCH
Seth Rollins vs Penta vs El Grande Americano vs Andrade vs Solo Sikoa vs LA Knight to Become the New Mr Money in the Bank (33:34)
Attendevo questo match con meno enfasi rispetto al match femminile, forse proprio a causa di una parziale scontatezza del risultato (Seth in ascesa era un candidato perfetto per la vittoria finale), tuttavia l’incontro si è sviluppato in modo corretto ed ha fornito ulteriori spunti in termini di storyline future. Andrade e Penta sono riusciti a fornire dinamismo alla contesa, autori di numerosi spot. El Grande Americano ed il mistero (?) dietro la sua identità sono una delle cose creativamente più sofisticate degli ultimi anni: che bello sarebbe un tag team match con Gable ed EGA contro due babyface affermati, così come bello sarebbe proiettare Gable verso il Main Event una volta esautorata questa interessantissima storyline. LA Knight ha fatto il suo dovere come sempre, anche se ha rischiato di fare veramente male a Gable nel corso del match, con un suplex dalla scala che ha visto la testa dell’ex olimpico a pochi centimetri dalla scala posta sul quadrato, mentre Solo Sikoa e Seth Rollins erano, di fatto, i principali indiziati per la vittoria finale. Il turn face di Fatu, già avvenuto da mesi, è stato di fatto ufficializzato domenica con l’attacco spietato al suo ex leader Solo, annichilito e fatto uscire come il grande perdente della contesa: il Samoan Warewolf verrà spedito da solo contro la sua ex stable o godrà dell’aiuto di qualche sodale? In questo match, difficile non notarlo, Solo ha definitivamente abbandonato il suo aplomb minaccioso aggiungendo manierismi più vili, viscidi, beffardi, in modo assolutamente non casuale: il successo di Fatu come face passa anche da una sua credibilità come heel, e queste variazioni del suo personaggio possono aiutare in tal senso. Arriviamo infine a Seth Rollins, leader di questa nuova e dominante stable heel. La sua vittoria è qualcosa forse di vagamente scontato ma logico, narrativamente perfetto, in grado di poter fornire ulteriore imprevedibilità alla sua figura. La sua prestazione nel corso del match è stata come al solito eccellente, mentre resta la curiosità nel capire chi si potrà contrapporre a questo gruppo, e dunque chi potrà rallentare l’ascesa di Rollins come Campione. Devo essere onesto: mentre terrei Naomi e la valigetta unite per molto tempo, finalizzerei l’incasso da parte di Seth il prima possibile, al fine di elevare immediatamente il Titolo che, al momento, pare essere in fase calante per rilevanza e prestigio. Traiamo dunque le somme sul match. Un incontro molto buono, forse penalizzato nel complesso da una durata eccessiva e da una parziale ma tollerabile scontatezza narrativa. Winner and New Mr Money in the Bank: Seth Rollins 7 out of 10 stars (7 / 10)
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ONE ON ONE
Jey Uso & Cody Rhodes vs John Cena & Logan Paul (23:25)
Chi di voi ha mai assistito ad un house show in Italia? Ritmo compassato, heat sul babyface per lungo tempo, ultimi minuti di contesa infiammati dalla reazione dell’eroe di turno. Questo canovaccio, che va bene per un main event a Casalecchio di Reno, va meno bene se parliamo del ME di uno del PLE più importanti dell’anno. E qui urge un pippotto semi-polemico ma circostanziato. Ho la sensazione oramai consolidata che il Turn Heel di Cena, per quanto affascinante in modo genetico, stia seguendo una grammatica troppo semplice ed a tratti banale. A volte ho la percezione che quasi sia una parodia di un heel, senza motivazioni chiare e coerenti: mi sembra che questo turn sia più un capriccio di un bambino, più che un’esplosione rabbiosa di un veterano, sofisticato ed intelligente. Ed a questo aggiungiamo un ulteriore aspetto critico. Il workrate di Cena, di per se già limitato nel suo prime, in questo momento è esposto più del dovuto. Nonostante la volontà di malcelare tale aspetto con tag team e quant’altro, nessun incontro di Cena dovrebbe durare più di 10/15 minuti: credo che la sua miglior performance da heel sia stata quella cobtro R-Truth, e se ci pensate la durata limitata ha aiutato a mascherare alcuni limiti fisiologici ed oramai evidenti. Fine del pippotto. Del match ho apprezzato tremendamente Logan Paul, heel stratosferico, ed in particolar modo sto apprezzando l’utilizzo del drone: le riprese con questo device avvenute durante un superplex + splash sono state molto divertenti ed innovative, così come straordinario è stato lo springboard moonsalut sul tavolo. L’ho già detto e lo ripeto: se la WWE dovesse avere la ragionevole certezza che Paul possa garantire una continuità pluriennale, gli darei la cintura senza pensarci troppo. Il finale di questo match ha registrato il ritorno di Ron Killings, vero vincitore morale di questo 2025 e serissimo candidato a babyface of the year, per impatto ed esito finale. Da personaggio da skit backstage a top face della federazione è stato un attimo, è bastata solo coerenza narrativa e la volontà di narrare una storia, per quanto semplice. Chiudo, infine, sottolineando l’ottima prestazione di Cody e l’oramai conclamato smarrimento di Jay, personaggio da troppo tempo in cerca d’autore. Sono felicissimo per questo stint che ha ricevuto, più che meritato, ma penso che i suoi giorni da campione siano oramai numerati. Winners: Jey Uso & Cody Rhodes 6 out of 10 stars (6 / 10)

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LIVE EVENT
Show molto godibile nel complesso, con qualche sorpresa e qualche scioglimento narrative estremamente rilevante. Non posso dire che si tratti di una pietra miliare del wrestling, tuttavia si può serenamente definire come positive questa transitoria domenica estiva made in WWE. MVPs della serata: El Grande Americano, Naomi, Vaquer, Lynch.My two cents. 7 out of 10 stars (7 / 10)

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