La WWE potrebbe cercare di sfruttare la clausola di non-concorrenza di Andrade per riportarlo nella compagnia.
La situazione legale di Andrade ha preso una nuova svolta e, questa volta, non si parla più di tenerlo lontano dal ring, ma di riportarlo in WWE. Secondo quanto riportato da PWInsider, in diversi ambienti del wrestling messicano si crede che la WWE stia attivamente cercando di usare la presunta clausola di non-concorrenza di un anno come leva per ri-firmare con lui.
Anche se nulla è stato confermato ufficialmente, le voci si fanno sempre più insistenti, soprattutto dopo i precedenti rumor secondo cui Andrade sarebbe rimasto fermo fino a un anno a causa di una violazione del suo contratto con la WWE.
Andrade intrappolato tra due mondi
In origine, la storia sembrava riguardare solo problemi legali legati alla sua uscita dalla compagnia: la combinazione tra la clausola di non-concorrenza e un ulteriore periodo di 90 giorni avrebbe infatti complicato i piani della AEW, costringendo la federazione a modificare i programmi creativi che lo coinvolgevano. Ora, però, sembra che la WWE stia utilizzando quella clausola non tanto per bloccarlo, quanto per negoziare un possibile ritorno.
Nonostante l’incertezza, Andrade continua a essere pubblicizzato per alcuni eventi indipendenti nel Maine e a New York. Si dice inoltre che abbia già un team legale pronto nel caso decidesse di contestare le azioni della WWE in tribunale.
Con entrambe le compagnie interessate a metterlo sotto contratto, Andrade si trova ora in una fase di stallo. Tutto dipenderà dalla sua prossima mossa: sceglierà di agire per vie legali o di ascoltare le offerte della WWE per un possibile, clamoroso ritorno?








