Il campione del mondo affronterà Finn Balor nella sua Chicago prima dell’eventuale main event di WrestleMania 42 contro Roman Reigns. Un match apparentemente scontato ma che speriamo riservi qualche sorpresa.

Balor interrompe l’intervista e ottiene il match titolato

A Raw del 9 febbraio, la WWE ha ufficializzato un match per il World Heavyweight Championship tra CM Punk e Finn Balor per Elimination Chamber del 28 febbraio. L’incontro si terrà allo United Center di Chicago, città natale del campione.

Il confronto è nato durante un segmento in cui Michael Cole avrebbe dovuto intervistare Punk sul ring. Prima ancora che il campione potesse fare il suo ingresso, Balor è emerso dal pubblico e ha preso il microfono, dichiarando di aver messo a terra Punk due settimane fa e di non avere intenzione di farsi da parte per permettere a Roman Reigns di approfittare del lavoro sporco fatto da lui.

L’irlandese ha aggiunto di essere stanco di essere considerato un ripiego e di venire messo da parte, chiedendo un’opportunità titolata al premium live event.

Il confronto tra Punk, Balor e Adam Pearce

Il General Manager Adam Pearce è intervenuto accompagnato dalla sicurezza, intimando a Balor di lasciare il ring e permettere a Cole di condurre la sua intervista. Il GM ha ribadito che il main event di WrestleMania era già stabilito e che Balor non avrebbe avuto un’altra occasione.

A quel punto è entrato in scena Punk, che invece di cacciare Balor ha alimentato il confronto. Il campione ha dichiarato che Balor non è affatto un ripiego, ma anzi il suo primo pensiero, e che più che un match titolato merita una bella lezione. Punk si è detto disponibile ad affrontarlo subito a Cleveland oppure a Chicago ad Elimination Chamber.

Balor, ritiratosi al tavolo dei commentatori, ha risposto che non sarebbe salito sul ring senza il titolo in palio. Pearce ha tentato di opporsi per non mettere a rischio il main event di WrestleMania, ma Punk lo ha messo alle strette: o gli concedeva il match, oppure avrebbe passato il resto della serata a inseguire Balor per il backstage. A quel punto Pearce ha ceduto e ha ufficializzato l’incontro.

Punk: “Non metto a rischio nulla, sono un fighting champion”

Dopo che la sicurezza ha scortato Balor fuori dall’arena, Cole ha finalmente potuto intervistare il campione, chiedendogli perché rischiare di compromettere uno dei main event più attesi nella storia di WrestleMania.

Punk ha respinto l’idea di star mettendo qualcosa a repentaglio. Al contrario, ha spiegato di voler costruire qualcosa di grande e di essere il fighting champion che il pubblico merita vedere ogni lunedì sera. Il campione ha ricordato il suo regno di 434 giorni e ha dichiarato di voler migliorare dell’uno percento ogni giorno, affrontando chiunque in qualsiasi momento per dimostrare di essere il migliore al mondo.

“Senza rischio non c’è ricompensa”, ha detto Punk. “Sono abbastanza coraggioso da mettere in palio il titolo perché amo questo pubblico e se lo merita. Sono abbastanza umile da sapere che tutto può finire in qualsiasi serata, ma sono abbastanza sicuro di me da sapere che non succederà.”

La rivincita dopo Belfast

Per Balor si tratta di un’occasione di riscatto dopo la sconfitta subita contro Punk nel main event di Raw del 19 gennaio a Belfast, in Irlanda del Nord. In quell’occasione l’irlandese era stato battuto davanti al suo pubblico di casa; ora toccherà a Punk difendere il titolo nella sua Chicago. Elimination Chamber andrà in onda il 28 febbraio in diretta su Netflix a livello internazionale mentre in Italia sarà l’ultimo PLE che vedremo solo sul WWE Network.

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