Una delle verità più scomode della storia recente del wrestling business è forse venuta alla luce. Fin dalla sua nascita nel 2019, la AEW rappresenta l’alternativa all’interno del panorama del pro wrestling mondiale, diventando di fatto la seconda compagnia per importanza e rappresentando la “minaccia” più forte al monopolio della WWE fin dai tempi della WCW. Nonostante all’interno della internet wrestling community spesso ci sia una sorta di “guerra tra federazioni” con fan da una parte e dall’altra che si insultano basandosi su quale compagnia ritengono migliore, un nome di spicco del business ha detto la sua, e sicuramente farà discutere.

Il WWE Hall of Famer Paul Heyman è stato l’ultimo ospite in ordine di tempo del podcast di Chris Van Vliet, dove nel corso dell’intervista ha detto la sua in merito alla AEW e alla sua esistenza. Secondo Heyman, il fatto che la AEW esista ha fatto in modo che il mercato cambiasse, in quanto i wrestler hanno una nuova federazione dove poter andare e un altro proprietario miliardario che è disposto a pagare:

“Ha sicuramente cambiato quelli che sono i compensi per i talenti, dato che dall’altra parte del fiume c’è un altro lupo chiamato Tony Khan con un libretto degli assegni da miliardi di dollari e che poteva permettersi di pagare i talenti di quanto questi incassassero nel 2017, 2018 o 2019.”

Oltre al classico commento sul rappresentare una alternativa per i fan, Heyman ha fatto un veloce paragone tra la AEW e la ECW, soprattutto per lo stile: “Se guardo la AEW vedo l’influenza che la ECW ha avuto su quel prodotto. Per esempio, Moxley è un performer sullo stile di Sandman o New Jack, ma in generale se si guarda allo stile AEW, è lo stesso di RVD contro Jerry Lynn nel 1999“.

Paul Heyman: “E’ un bene che la AEW esista”

L’Hall of Famer ha proseguito dicendo che secondo lui è un bene che la AEW ci sia, dato che fornisce competizione all’interno del business. Addirittura, ha sostenuto che vorrebbe ci fossero più federazioni in giro che andassero a “disturbare” la WWE per fare in modo che questa sia spinta al massimo: “Se sono contento che esista? Assolutamente. Adoro che ci sia un’alternativa per i fan e che ci sia qualcos’altro là fuori. Adoro il fatto che ci sia qualcosa che catturi l’immaginazione del pubblico del pro wrestling/sport entertainment. Sono contento, speravo ci fossero più federazioni ancora. In questo momento, ci faranno soltanto lavorare ancora di più per essere meglio di tutti loro. E noi sicuramente abbiamo un vantaggio in termini di distribuzione e di lignaggio in questo business”.

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