Uno dei personaggi più importanti della WWE moderna avrebbe potuto avere un’identità completamente diversa.
Durante una lunga intervista rilasciata a Insight with Chris Van Vliet, Paul Heyman ha raccontato alcuni retroscena sulla nascita del personaggio del Tribal Chief, rivelando che inizialmente Vince McMahon non era affatto convinto della direzione creativa proposta per Roman Reigns.
Secondo Heyman, il passaggio da Big Dog a Tribal Chief doveva rappresentare una trasformazione totale del personaggio.
Quando Roman tornò nel 2020 affiancato dal suo futuro Wiseman, Heyman riteneva necessario rompere completamente con il passato.
“Non potevo essere l’advocate di Roman Reigns come lo ero stato per Brock Lesnar. Dovevamo creare qualcosa di completamente diverso.”
Tuttavia, Vince McMahon sembrava avere un’idea differente.
Heyman ha raccontato che il chairman avrebbe preferito mantenere la vecchia identità del personaggio.
“La prima volta che proposi il nome Tribal Chief, Vince mi guardò e disse: ‘Davvero? Vuoi chiamarlo Tribal Chief?’”
L’idea di McMahon, invece, era molto più semplice.
“Lui voleva presentarlo come The Big Dog Roman Reigns con il suo advocate Paul Heyman.”
Per Heyman, però, non sarebbe stato sufficiente.
Il manager riteneva che Roman avesse bisogno di una vera rivoluzione, paragonando il cambiamento a quello vissuto da Undertaker quando passò dal Deadman all’American Badass.
“Doveva essere un cambiamento sismico. Un personaggio completamente nuovo. Una nuova personalità.”
Heyman ha inoltre spiegato che il successo del Tribal Chief è stato possibile anche grazie alla maturazione personale e professionale di Roman Reigns.
Secondo lui, qualche anno prima il personaggio non avrebbe funzionato.
“Era troppo giovane. Doveva attraversare tutte quelle esperienze per diventare il Tribal Chief.”
Nel corso dell’intervista, Heyman ha raccontato anche alcuni dettagli del lavoro svolto insieme a Reigns per rafforzare ulteriormente l’aura del personaggio.
Una delle regole principali era che Roman non dovesse quasi mai guardarlo direttamente.
L’obiettivo era trasmettere l’idea che il Tribal Chief fosse una figura superiore a tutti gli altri, persino alle persone più vicine a lui.
“Perché il Tribal Chief ti guardasse, dovevi guadagnartelo.”
A distanza di anni, la scelta si è rivelata vincente. Il Tribal Chief è diventato uno dei personaggi più iconici dell’era moderna e ha contribuito in maniera decisiva alla crescita della WWE negli ultimi anni.
E pensare che, almeno inizialmente, Vince McMahon non era nemmeno convinto del nome.








