Come i lettori di lunga data forse ricorderanno, la Royal Rumble è stata, è e presumibilmente sempre sarà il mio evento di wrestling preferito. La motivazione è presto detta: il conto alla rovescia che preannuncia un nuovo ingresso durante il match, preceduto da quei due secondi di silenzio assoluto, è il preludio di una “sorpresa”, piccola o grande che sia. In aggiunta a questo elemento ludico profondamente apprezzato da chi vi scrive, la Rumble è un vero e proprio banco di prova per il booking team in vista di Wrestlemania: rivalità pregresse possono avere dei revamp improvvisi, così come vere e proprie faide possono trovare la loro genesi nel corso della rissa reale. Questo evento sarà stato all’altezza della sua fama? Scopriamolo assieme! Brace yourselves guys, let’s begin!
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ROYAL RUMBLE MATCH
Women’s Royal Rumble Match for a World Championship Match at Wrestlemania (70:20)
La rumble femminile è stata nel complesso ben strutturata e gestita, condita con tanti innesti dalla TNA e da NXT, il ritorno di tre leggende come Nikki Bella, Charlotte Flair e Trish Stratus e l’ingresso che ha registrato il pop più fragoroso della serata, quello di Alexa Bliss. Nello specifico, ottimo l’impatto avuto da Jordynn Grace, Roxanne Perez, Lash Legend e Giulia nel settore “semi/ri” debuttanti, Bayley, Nia, Chelsea e Charlotte per quanto concerne le “veterane” e Trish per quanto riguarda le leggende. Mirabile in tal senso non solo lo stato di forma sempiterno della Divina Stratus, ma anche la sua capacità di non essere mai fuori posto, mai fuori tempo, mai fuori focus: una quotidiana lezione anche per la nuova wave di lottatrici moderne. Per quanto concerne le nuove proposte, credo che Jordynn Grace sia sempre più vicina al passaggio in WWE in pianta stabile, in quanto dotata di una freschezza in termini di character attualmente troppo notevole per essere ignorata e devo dire che l’attuale Campionessa di NXT, Giulia, potrebbe essere un ottimo innesto sin da subito sia a RAW che a Smackdown. Buono lo status di forma mostrato da Nikki, che potrebbe in effetti avere un ruolo come avversaria di una lottatrice over come Chelsea Green in vista di Wrestlemania, mentre rivedibile il ritmo mostrato da Alexa Bliss, apparsa abbastanza fuori focus in quegli scampoli di lottato mostrati – avrà tempo per rifarsi. Serataccia per Naomi e Bianca Belair, autrici di una Rumble quantomai rivedibile in termini di qualità espressa, mentre ottime sono state le prestazioni di Bayley, Charlotte e Roxanne Perez. Charlotte alla fine trionfa rispettando a pieno i pronostici della vigilia, mostrando uno stato di forma ottimo al netto delle metamorfosi estetiche a cui ci ha oramai abituato: make no mistake about that, come detto nel corso dell’ultimo ZWRS bell-to-bell Charlotte è la lottatrice nordamericana migliore della storia del wrestling ed il suo unico, macroscopico difetto è una gestione del character mai profondamente compreso, sia da parte sua che da parte del booking team. Spero in tutta sincerità che la Queen non venga proposta da babyface, in quanto a memoria non mi sovviene uno stint efficace sotto questi complessi auspici di eroina. Nel complesso, la rissa è stato un opener più che sufficiente ma che ha peccato, in numerosi momenti, di fasi eccessivamente farraginose ed arzigogolate. Quei momenti di stallo così lunghi che talvolta avvengono nel corso soprattutto di multi-woman matches sono per me altamente distraenti, e deviano in modo inevitabile l’attenzione del pubblico dal mark allo smart. A questo aggiungiamo molti punti tecnicamente troppo “sporchi” da non poter essere valutati negativamente ed otteniamo un incontro gradevole, ma troppo lungo e con qualche difettuccio di troppo. Winner and First Contender for a World Championship at Wrestlemania: Charlotte Flair
(6,5 / 10)
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TAG TEAM MATCH
DIY (c) vs Motor City Machine Guns in a 2 Out of 3 Falls Match for the WWE Tag Team Championship (09:46)
Un 2 out of 3 falls sulla carta irrinunciabile, potenzialmente succulento ed in realtà frettoloso, svogliato ed approssimativo. Il match non può andare sotto la sufficienza alla luce delle capacità tecniche immense di tutti i lotattori coinvolti, tuttavia la durata dello stesso ha striduto con la stipulazione, richiamante un minutaggio decisamente più esteso. A questo aggiungiamo anche un finale sporco con gli Street Profits intenti a rovinare la festa un po’ a tutti (ciò che sembrava essere un turn heel potrebbe semplicemente essere una svolta più seria dei due personaggi, da troppo tempo coinvolti in un turbinio di bad booking) ed otteniamo un match dalla qualità media per uno show televisivo, piuttosto inadeguato anche per essere un incontro di midcard di un Big Four. La divisione tag team continua ad essere soccombente dal punto di vista di storyline ed interesse, forse non solo per la mancanza di tag team validi (più percepita che reale) ma anche e soprattutto per una mera mancanza di volontà nel rendere i titoli di coppia un elemento di interesse. Winners and Still WWE Tag Team Champions: DIY
(6 / 10)
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ONE ON ONE MATCH
Cody Rhodes (c) vs Kevin Owens in a Ladder Match for the Undisputed WWE Championship (25:04)
Kevin Owens è uno dei lottatori più affidabili, credibili, tecnicamente preparati che io abbia mai visto. Questo incontro, a mio avviso, è il miglior match disputato da Cody in questo suo nuovo stint (si, più del match contro Reigns) ed in generale una delle difese titolate, seppur viziata da un esito abbastanza scontato, migliori degli ultimi tempi. La stipulazione è stata corretta in termini di climax e violenza proposta, mentre i due contendenti non si sono affatto risparmiati beccandosi dei bump clamorosi, uno su tutti una violentissima Alabama Slam sulla scala, che ha di fatto sancito la fine del match. Bellissimo anche il coinvolgimento di Sami Zayn alla fine dell’incontro, che ha soccorso il suo amico/rivale di una vita, mentre Cody per la prima volta abbandona in modo netto il cappello bianco da buono, festeggiando in modo eclatante sulle spoglie ferite del suo moribondo nemico: se tutto ciò dovesse portare prima ad una sfoda tra Sami e Cody, e poi ad un turn heel del primo per riunirsi a KO, questi piccoli easter eggs (anche l’eliminazione dalla Rumble per “piede” di Jey) dovrebbero essere rivalutati come piccole pepite di logica. Winner and Still Undisputed WWE Champion: Cody Rhodes
(8,5 / 10)
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ROYAL RUMBLE MATCH
Men’s Royal Rumble Match for a World Championship Match at Wrestlemania (80:15)
Una buonissima Rumble, piena di starpower “corretto” ed attuale, con qualche gradito ritorno (Paul, Styles ed ovviamente Cena), un intermezzo breve ma divertente con IShowSpeed, piegato in due da una devastante spear di Breakker (il modo in cui la testa ha rimbalzato sul mat è stato spaventoso) e soprattutto una fase finale degna di tale nome, con tanti potenziali intrecci in vista sia della Chamber (che vedrà coinvolti numerosi lottatori di primissimo piano come Punk, Cena, Rollins, Drew, Reigns e Paul) che di Wrestlemania ovviamente. Roman Reigns sarà contrapposto a Punk? Rollins (per me più probabile)? Fatu? Punk andrà contro Cody (per me più probabile) Rollins? Drew? TT? Gunther arriverà come Campione a WM? Lo sguardo minaccioso di Jacob Fatu verso Cena è stato un caso? La vendetta che si abbatterà su Braun sarà violenta come ci immaginiamo o anche peggio? Jey Uso incasserà la sua valigetta su Gunther, nemesi che non è riuscito a sconfiggere? Cody? Gli scenari di qui a WM cambieranno così tanto da essere imprevedibili? Tutti questi interrogativi, così interessanti ed intriganti, rendono questa road to Wrestlemania interessante ad ogni passo ed ogni svolta, e la scelta di Jey Uso come vincitore della Rumble, in questa ottica, si colloca in modo a mio avviso estremamente funzionale, essendo un lottatore over, valido sia sul ring che fuori, bisognoso di una consacrazione di questo tipo più di tutti gli altri potenziali vincitori, che potrebbero ambire al main event di WM anche senza un trionfo di questo tipo. Ciò posto, la rissa è stata ben lottata, ci sono stati momenti molto divertenti (IShowSpeed, Dominik Mysterio entrato nello stesso frangente in cui sono entrati lottatori di ben altra caratura, l’entrata di Joe Hendry, Gable tra i luchadores) e nel complesso, pur non annoverandola nelle migliori di sempre, mi sento di poter esprimere un voto estremamente lusinghiero. Winner and First Contender for a World Championship at Wrestlemania: Jey Uso
(7,5 / 10)
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LIVE EVENT
Tra alti e pochi bassi, abbiamo assistito ad uno show estremamente godibile, che ha ben delineato quella che sarà la Road to Wrestlemania. MVPs della serata: KO, Cody, Trish Stratus, Charlotte, Zayn, Jey Uso. My two cents.
(7,5 / 10)








