Il ritorno di Rusev in WWE la notte dopo WrestleMania 41 ha fatto molto parlare i fan, ma, secondo Dave Meltzer, la sua uscita dalla AEW era già scritta da tempo.
Durante Wrestling Observer Radio, Meltzer ha rivelato che dietro le quinte Rusev, noto come Miro in AEW, aveva avuto forti contrasti con il presidente Tony Khan riguardo alla direzione creativa. Le tensioni sarebbero iniziate dopo il suo rientro dall’infortunio nel 2021, peggiorando col tempo a causa delle continue divergenze su come utilizzarlo nello show:
“Quando ha iniziato a fare sul serio, ha disputato ottimi match e le cose stavano andando bene, poi si è infortunato, e da lì lui e Tony non riuscivano più ad andare d’accordo… Alla fine non c’era molto da fare con lui, anche perché non voleva perdere prima di tornare in WWE, quindi eccoci qua”, ha spiegato Meltzer.
Tensioni, infortuni e ritorni: La verità sul cammino di Rusev tra AEW e WWE
Rusev aveva avuto un inizio solido in AEW, collezionando vittorie importanti contro nomi come Bryan Danielson, Darby Allin e Orange Cassidy, e conquistando il titolo TNT. Tuttavia, dopo l’infortunio e i disaccordi creativi con Khan, era praticamente scomparso dagli schermi AEW. Il suo ultimo match risale al dicembre 2023 contro Andrade, e da allora non ha più combattuto per la compagnia.
Secondo Meltzer, l’addio di Rusev alla AEW non è stato solo di natura professionale, ma anche una mossa strategica. Pare infatti che la sua intenzione fosse sempre stata quella di tornare in WWE e, per questo, non era disposto a perdere prima di andarsene.
Fuori dal ring, anche la sua vita privata ha vissuto alti e bassi durante la pausa dalla AEW: lui e la moglie Lana (anch’essa licenziata dalla WWE nel 2021) si erano separati per un periodo, ma si sono poi riconciliati e hanno persino rinnovato i voti matrimoniali.
Ora che è tornato alla WWE dopo cinque anni, per Rusev si apre un nuovo capitolo. Ma tra i fan c’è già chi si chiede se le stesse frustrazioni creative che lo hanno allontanato dalla AEW lo inseguiranno anche questa volta.








