In un lungo articolo sul suo blog, Ryback ha oggi rotto il silenzio dopo che diverse fonti lo davano sempre più lontano per la WWE.

“Sono seduto su un volo per casa e per la prima volta in anni, mi sento assolutamente libero. Comincio dicendo che ho richiesto io del tempo fuori dai programmi televisivi della WWE fino a che io e Vince McMahon non riusciremo ad accordarci o meno”.

Il wrestler ha poi spiegato “Contrariamente a quanto trapelato, non c’entrano niente i soldi, un bus o qualsiasi cosa sia uscita fuori qualche tempo fa. Tutto deriva da un prolema fondamentale che ho non solo con la WWE ma con il wrestling in generale. Il wrestling è predeterminato, sappiamo prima di salire sul ring o di girare una scena nel backstage, chi vincerà e abbiamo un’idea generica di cosa andremo a dire. Mi fa impazzire il fatto che in uno sport pre determinato, dal punto di vista della compagnia i vincenti siano pagati così tanto più dei perdenti. Tutte le persone che lavorano in WWE dalla testa alla coda è degna almeno quanto quella che viene dopo di lui. I vincenti non possono vincere senza che i perdenti non siano d’accordo a perdere da loro”.

Proprio su questo Ryback, vero nome Ryan Allen Reeves, sembra non riuscire a trovare un accordo con la dirigenza: “Do di matto a pensare che ancora oggi seguiamo questo schema. Le cose sono sempre state così, lo so bene, ma questo le rende meno ingiuste? I tempi sono cambiati ed il nostro obiettivo come esseri umani dovrebbe essere di evolversi ed imparare dal nostro passato e dal passato degli altri, così da rendere il mondo un posto migliore. Perchè allora un wrestler pagato per perdere è pagato non solo meno, ma molto meno di uno pagato per vincere nello stesso periodo di tempo?  Ogni singolo performer in WWE sacrifica lo stesso ammontare di tempo fuori da casa e via dalle sue famiglie e ogni uomo o donna esce a fare quello che gli viene detto. Con questo schema i wrestler che perdono si trasformano in quello che i fan chiamano jobber, andando a perdere valore agli occhi della compagnia e venendo in fine licenziati. Per quale colpa? Quella di aver fatto esattamente quello che gli viene detto!”.

L’ex membro del Nexus ha poi continuato il suo discorso dicendo: “Perchè non pagare gli atleti in modo equo? I vincenti hanno anche maggiori entrate da merchandising in quanto in teoria dovrebbero venderne di più, quindi perchè pagare di meno chi accetta di perdere e non può partecipare a incontri importanti e pay per view? Questo è il problema più grande del wrestling e della WWE di oggi. Sebbene la maggior parte degli atleti trae soddisfazione dall’aiutare a fare crescere gli altri talenti, le lamentele e le polemiche di cui abbiamo spesso sentito parlare derivano dal fatto che questi sanno che nel tempo faranno meno soldi e vivono nella paura di essere licenziati. Sono orgoglioso di dire che non ho mai chiesto di cambiare il finale di un match e mi dico fiero di aver aiutato a fare andare over dei colleghi. Guardate al mio score nei PPV per capire che è stato questo lo scopo della mia carriera. Ho sempre avuto fiducia nelle mie abilità e nella mia etica del lavoro e ho smepre pensato che fosse questa la cosa giusta da fare. Ho visto però i miei guadagni scendere sempre di più durante gli anni, malgrado stessi lavorando esattamente quanto prima, mi venivano negate le copertine dei magazine e altri progetti, mentre vedevo il mio ruolo ridimensionarsi, nonostante i miei sforzi. Mi è stato detto che per quanto duramente potessi lavorare e per quanto bravo io potessi diventare, non per forza sarei stato ripagato. E’ qualcosa che io rifiuto fottutamente di credere. Sono creativo ed essere circoscritto ancora e ancora non è il modo di vivere che mi si addice”.

Ryback ha chiuso dicendo: “La WWE potrebbe licenziarmi e se accadrà, che così sia. Se riusciremo a far funzionare le cose invece, molto dovrà cambiare, perchè non intendo contunare a vivere nella paura e creativamente non intendo vivere una vita che mi limita da questo punto di vista. Ho molti interessi e passioni e sono stato attento con i miei soldi durante gli anni. Ringrazio tutte le superstar WWE dalla prima all’ultima per i suoi sacrifici e per aver lavorato con me. Il mondo è un posto stupendo e c’è molto di più del WWE Universe, c’è l’Universo con la U maiuscola e dimosterò, in un modo o nell’altro, che sono il più grande big guy nell’universo!”.

Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.