GUNTHER continua a non digerire la perdita del World Championship e, nell’episodio di SmackDown del 19 giugno, andato in scena alla T-Mobile Center di Kansas City, Missouri, ha avuto l’opportunità di riconquistare l’Undisputed WWE Championship affrontando Cody Rhodes.

A rendere ancora più imprevedibile il match è stata la presenza di Sami Zayn nel ruolo di arbitro speciale. Fin dall’inizio l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con le classiche introduzioni da incontro titolato e una tensione palpabile tra tutti i protagonisti.

Nel corso del match, i rapporti tra GUNTHER e Zayn si sono rapidamente deteriorati. Dopo un acceso confronto verbale, anche Cody Rhodes ha avuto uno scontro con l’arbitro speciale, finendo involontariamente in una Sleeper Hold del “Ring General”. Rhodes è riuscito a liberarsi raggiungendo le corde, mentre Zayn ha interrotto la presa trascinando via GUNTHER… afferrandolo addirittura per il naso.

La situazione è degenerata quando GUNTHER ha spinto nuovamente Zayn, finendo poi per metterlo fuori combattimento. Cody ha approfittato del momento colpendo il suo avversario con Cutter e Cross Rhodes, ma un arbitro sostituto è arrivato sul ring appena in tempo per effettuare soltanto il conto di due.

Poco dopo, GUNTHER ha messo a segno una devastante Powerbomb su Rhodes e sembrava ormai a un passo dalla vittoria. Tuttavia, Sami Zayn è tornato in azione trascinando fuori dal ring il nuovo arbitro prima del conteggio decisivo, negando ancora una volta il successo all’austriaco.

Nel finale, Cody ha tentato lo schienamento, ma GUNTHER si è aggrappato alle corde. Zayn gli ha fatto perdere la presa colpendogli la mano e ha eseguito un conteggio velocissimo, permettendo a Rhodes di conservare il titolo in una conclusione estremamente controversa.

La decisione ha scatenato il caos. A seguito della richiesta di Rhodes, Il General Manager Nick Aldis è intervenuto immediatamente, dichiarando irregolare il finale e ordinando la ripresa dell’incontro con un nuovo arbitro ufficiale.

La ripartenza, però, è durata pochissimo. GUNTHER ha nuovamente intrappolato Cody nella Sleeper Hold, ma Sami Zayn è piombato sul ring sorprendendo il “Ring General” con una Helluva Kick. Subito dopo ha colpito anche Cody Rhodes al volto con la cintura dell’Undisputed WWE Championship, lasciando il ring visibilmente furioso e mandando definitivamente nel caos il main event.

Ufficiale il Triple Threat Match per Night of Champions

Dopo quanto accaduto nel main event, GUNTHER non ha nascosto la propria rabbia. Convinto di essere stato privato della vittoria per ben due volte nella stessa serata, ha chiesto a Nick Aldis un match contro Sami Zayn Night of Champions.

A sorprendere tutti, però, è stato Cody Rhodes. Il campione ha proposto al General Manager di non organizzare un semplice confronto tra i due rivali, ma di inserirli entrambi nella contesa per l’Undisputed WWE Championship. Aldis ha accolto la proposta, ufficializzando così il main event di Night of Champions, in programma il 27 giugno a Riyadh.

L’Undisputed WWE Championship sarà quindi in palio in un Triple Threat Match che vedrà Cody Rhodes difendere il titolo contro GUNTHER e Sami Zayn, al termine di una delle puntate di SmackDown più caotiche e controverse degli ultimi mesi.

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