L’episodio di Raw andato in onda il 31 marzo 2025 dalla O2 Arena di Londra ha regalato un confronto verbale memorabile tra il campione indiscusso WWE Cody Rhodes e il leggendario John Cena, a pochi giorni dal loro match di WrestleMania.

L’entrata di Cena e l’inaspettato confronto

La puntata è iniziata con l’arrivo di John Cena tra i consueti cori contrastanti. Prima che potesse aprire bocca, le note di “Kingdom” hanno annunciato l’arrivo dell’American Nightmare, il campione indiscusso WWE Cody Rhodes. Con il pubblico londinese in visibilio che cantava il suo tema musicale, Rhodes ha immediatamente preso l’iniziativa, interrompendo Cena e dichiarando di voler fare lui stesso il lavoro sporco al posto del 16 volte campione del mondo, cominciando a prendersi in giro.

Rhodes prende l’iniziativa

Rhodes ha anticipato tutti i possibili attacchi personali che Cena avrebbe potuto rivolgergli: “Ci sarebbe tanto materiale per prendermi in giro. Tanto per cominciare, lo ammetto, ho un leggero difetto di pronuncia”, ha detto Rhodes, pronunciando deliberatamente “Stardust” con il suo caratteristico difetto.

Il campione ha continuato mettendo in evidenza altri suoi punti deboli: “Ti deve rodere parecchio che affronterai proprio Stardust nel tuo ultimo match a WrestleMania” e “Ho un tatuaggio che dovrebbe stare sul braccio, ma me lo sono fatto sul collo. Sono stato fischiato nella compagnia che io stesso ho creato”.

L’accusa di falsità

La situazione si è fatta più tesa quando Rhodes ha accusato Cena di prendere in giro il pubblico: “Le tue chiacchiere non corrispondono ai fatti. So che un tempo tenevi a me, ma so per certo che tenevi al pubblico. Guarda questa gente in faccia e digli davvero perché hai fatto quello che hai fatto”. Un coro di “Ti sei venduto” ha riempito l’arena, evidenziando come il pubblico iniziasse a schierarsi contro l’eroe americano.

La crudele risposta di Cena

John Cena ha risposto con parole taglienti: “Non mi abbasso al tuo livello solo per proteggerti. Sei stato coccolato fin troppo. Non ti farò a pezzi, ti sotterrerò, proprio come ho fatto con tutti gli altri”.

Nella sua risposta, Cena ha affrontato le accuse che gli sono state mosse per anni: “Da anni dicono che John Cena seppellisce i talenti. Io non seppellisco i talenti. Io sono il talento. Seppellisco la mediocrità”.

Attacco alla carriera di Rhodes

Cena ha lanciato un assalto devastante alla carriera di Rhodes, definendolo nient’altro che il suo “autista”: “Mi fa schifo vederti lì, perché hai manipolato la tua strada verso la vetta. Il tuo ego supera di gran lunga le tue capacità. Non hai fatto altro che vivere di rendita sul mio successo. La WWE ha dovuto consegnare il cuore di questa compagnia al mio autista. Cody Rhodes, il tuo campione, non è altro che l’autista di Cena”.

Critiche allo stile del campione

Cena ha continuato attaccando lo stile di Rhodes, descrivendolo come “troppo perfetto, leccato e costruito”, accusandolo di affidarsi a trucchetti da quattro soldi come far cantare il suo nome al pubblico.

Con particolare disprezzo ha definito Rhodes: “Un grande ammasso confuso, come un sedicenne che prende lezioni di recitazione e ha il terrore di parlare in pubblico”.

Cena ha poi criticato il tatuaggio sul collo di Rhodes: “Ho lavorato troppo duramente per rendere quella cintura un simbolo di eccellenza per poi vederla portata in giro da un figlio di papà egomaniaco, così ossessionato da tatuarsi il suo personaggio per farlo vedere a tutto il mondo. Ma non è dove hai messo il tatuaggio il problema. È cosa rappresenta quel tatuaggio che ti smaschera per quello che sei davvero: un semplice tifoso, come tutti quelli sugli spalti”.

La risposta di Rhodes: chi ha davvero scelto Cena?

Rhodes ha risposto colpendo un punto delicato: “Forse hai ragione. Forse sono stato scelto. Ma sai chi mi ha scelto? La gente. Tu puoi dire lo stesso, John Cena… o è stato un tizio in giacca e cravatta che ti ha scelto, uno che non è più qui e di cui non si parla più?”.

Questa chiara allusione a Vince McMahon ha fatto esplodere il pubblico in un grido di stupore.

L’attacco personale diventa feroce

Il confronto è degenerato in attacchi personali quando Rhodes ha dichiarato: “Tutti tremano di paura quando Cena prende il microfono. Io no, perché so che hai più palle nei tuoi discorsi che nei tuoi pantaloncini!”

Successivamente, ha lanciato un’altra accusa esplosiva: “John, sei ancora il mio eroe… ma sei anche un pezzo di merda”, scatenando l’approvazione fragorosa della folla.

La risposta finale di Cena

Cena ha risposto con ferocia: “Il tuo cervello è pieno di escrementi anziché di fatti. Ho lavorato cento volte più sodo di te. Mai una volta sono stato protetto dal pubblico o da una Superstar. Tu hai dovuto andartene perché hai capito che, anche al tuo meglio, non vali nemmeno quanto la carta igienica che uso”.

Con un’ultima stoccata, Cena ha dichiarato: “Ho costruito imperi per miliardari. Tutto quello che hai fatto tu è stato fregare soldi ai loro figli. Ci vediamo a WrestleMania, campione”. Questa era invece una chiara allusione alla AEW, tra le tante da cogliere in questo roboante confronto tra due giganti. Tony Khan, infatti, è il figlio del miliardario Shahid Khan.

Il colpo di scena finale

Prima che Cena potesse lasciare il ring, Rhodes gli ha ricordato che mai una volta nella sua carriera il pubblico gli ha urlato contro “You can’t wrestle”, un coro che invece Cena ha dovuto sorbirsi per anni.

Quando Cena è tornato sul ring fingendo di voler fare pace, ha tentato un colpo a sorpresa, ma Rhodes lo ha schivato e lo ha steso con la sua mossa finale, la Cross Rhodes. Il campione ha poi indicato il cartellone di WrestleMania, raccogliendo il cappello di Cena e lanciandoglielo addosso prima di lasciare il ring con la cintura.

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