Qualche giorno fa Seth Rollins ha parlato con CBS’ In This Corner della reazione della folla durante il suo match ad Extreme Rules contro Dolph Ziggler e di quanto il fatto che i fan abbiano preferito contare assieme all’orologio piuttosto che godersi l’Iron Man Match lo abbia reso triste piuttosto che arrabbiato.

Penso che ‘infastidito’ sia il modo giusto per dirlo. Tutti mi chiedono se io me la sia presa. No, amico, mi sono solo intristito perché amo esibirmi e amo la sinergia che si forma con il pubblico, e quando la gente comincia a prestare attenzione a qualcos’altro, inesplicabilmente, davvero, è frustrante dalla tua prospettiva di performer.
Soprattutto quando sei nel main event di un pay-per-view per l’Intercontinental Championship: non è stato fatto in una ventina d’anni ed è il match che la maggior parte delle persone nell’arena ha pagato per vedere, innanzitutto.
Per me quindi non ha senso. Non ci arrivo. Non riesco ad immaginare di pagare per andare ad un qualche tipo di show, ad una partita, ad un concerto o qualsiasi altra cosa e non prestare attenzione a ciò che sta succedendo. Poi, sai, la gente ha comprato il biglietto, perciò è autorizzata a fare quello che preferisce con il proprio tempo. E’ una sorta di lama a doppio taglio, in questo senso. Possono fare ciò che vogliono, ma la cosa di certo ti fa mettere in dubbio la tua validità.

Rollins ha poi speso qualche parola sull’ex compagno dello Shield, Roman Reigns. Nonostante i due siano dalla stessa parte, al momento, e collaborino spesso per farsi da spalla a vicenda, Seth sembra pronto a confrontarsi nuovamente con Reigns. Rollins vuole un match di punta a WrestleMania e, se questo presuppone una rivalità con Roman, l’Architetto non ha problemi ad accettarlo.
Insomma, io e Roman abbiamo una chimica incredibile, sia quando combattiamo come un team sia quando siamo l’uno contro l’altro. Io non sarei contrario. Roman Reigns è ogni anno sui cartelloni di WrestleMania ed io mentirei se dicessi di non voler vedere il mio nome lassù accanto al suo.

Aggiunge poi che, come un po’ per tutti, il suo sogno è il main event di WrestleMania, e se per raggiungerlo deve avere Roman dall’altra parte del ring, non si tirerà indietro.
Senza dubbio, è una sfida che si rivelerebbe interessante.

Ha ventiquattro anni e rimpiange di non averli impiegati bene come Randy Orton. Si consola scrivendo e nutrendo porcellini d'India. Legge i libri di Chris Jericho e ci trova anche lezioni di vita.