Solo Sikoa è il nuovo campione degli Stati Uniti dopo aver sconfitto Jacob Fatu in 12 minuti e 3 secondi al Night of Champions. La vittoria è arrivata grazie alle interferenze di JC Mateo, il ritorno di Tama Tonga e il debutto di un misterioso nuovo membro della Bloodline (Hikuleo).
Fatu parte forte ma i numeri lo tradiscono
Fatu ha dominato le fasi iniziali martellando Sikoa e mandandolo fuori dal ring. Dopo aver bloccato un suicide dive, Sikoa ha preso il controllo con una running Umaga Attack nell’angolo e una chinlock. The Samoan Werewolf ha reagito con una German suplex spettacolare, atterrando in piedi e travolgendo l’avversario con uno Swanton per un near fall.
L’arrivo di JC Mateo sul bordo ring ha segnato l’inizio delle interferenze. Tama Tonga ha fatto il suo ritorno attaccando Fatu con una hanging neckbreaker dall’angolo, ma il campione ha resistito ancora.
Il debutto decisivo cambia le sorti del match
Dopo che Fatu aveva scaraventato tutti fuori dal ring e colpito Mateo con una moonsault, l’arbitro si è distratto con i membri della Bloodline all’esterno. Hikuleo, fratello di Tama Tonga e Tonga Loa, ha fatto il suo debutto in WWE trascinando Fatu fuori dal ring. Michael Cole ha sottolineato come Hikuleo sia stato dominante in Giappone prima di approdare in WWE.
Sikoa ha capitalizzato immediatamente, rientrando sul ring e chiudendo il match con la sua Samoan Spike per conquistare il titolo degli Stati Uniti.
Una vittoria necessaria per Solo
La sconfitta di Fatu non lo sminuisce, considerando che ha dovuto affrontare quattro avversari contemporaneamente. Per Sikoa, invece, questa vittoria era fondamentale dopo una serie di sconfitte nei match importanti. The Samoan Werewolf può ora puntare a obiettivi più ambiziosi o cercare vendetta contro la nuova Bloodline, magari con Jimmy Uso al suo fianco.








