Nel corso dell’ultima puntata di SmackDown, Tiffany Stratton ha affrontato la “Pirate Princess” Kairi Sane, in un match intenso e ricco di colpi di scena.

L’incontro si apre subito con grande aggressività da parte di Sane, che sorprende Tiffany con una Thesz Press seguita da una raffica di pugni. Stratton è costretta a rifugiarsi fuori dal ring per rifiatare ed evita una Baseball Slide, ma al rientro subisce una Hesitation Springboard Senton che le vale un conto di due. Tiffany prova a reagire con la sua agilità, sfoggiando un elegante Cartwheel, mentre Sane risponde con una Head Scissors che Stratton neutralizza atterrando in piedi.

Il ritmo resta altissimo: Tiffany colpisce con uno Splash alla schiena dopo aver spedito l’avversaria contro le corde e poi la raggiunge all’esterno con un Pescado spettacolare. Tuttavia, l’equilibrio si spezza quando Asuka distrae Stratton permettendo a Sane di riprendere il controllo, lanciando Tiffany contro il ring post e dominando con colpi diretti e prese di sottomissione, tra cui una soffocante Straitjacket Choke.

Le due iniziano quindi uno scambio serrato di colpi: Head Scissors in Slingshot, calci e Forearm si susseguono senza sosta. Sane applica una Head Scissors tra le corde e, con la complicità di Asuka mentre l’arbitro è distratto, intensifica l’attacco. Ma Tiffany non si arrende: con una Snap Mare crea spazio, anche se viene subito centrata da un Dropkick che lascia entrambe a terra.

Nel momento decisivo, Stratton cambia marcia. Serie di Forearm, Clothesline, Handspring Back Elbow e poi un Cartwheel che si trasforma in una potente Alabama Slam per un conto vicino al tre. Dopo un Finlay Slam, tenta la Prettiest Moonsault Ever, ma viene intercettata e messa in difficoltà: Sane la intrappola nel Tree Of Woe, la colpisce con pugni e testate e connette una Double Stomp seguita da una Sliding D, sfiorando più volte la vittoria.

La fase finale è caotica. Sane prova a chiudere con un Fisherman’s Buster sull’apron e poi connette una DDT sempre sull’apron, prima di salire nuovamente sul paletto. Ma un’interferenza a bordo ring cambia tutto: Stratton spinge Sane giù dalle corde, che finisce contro Alba Fyre. Subito dopo, Chelsea Green si avvicina furiosa a Tiffany; nel caos, Sane tenta un Forearm su Stratton, ma manca il bersaglio e colpisce involontariamente Green.

È l’attimo che decide il match: Tiffany ne approfitta, connette un altro devastante Finlay Slam e questa volta va a segno con la sua Prettiest Moonsault Ever, ottenendo il conto di tre e una vittoria pesantissima.

Con questo successo, Tiffany Stratton dimostra ancora una volta di poter reggere il confronto con avversarie di altissimo livello come Kairi Sane, lanciando un messaggio chiaro all’intero roster femminile di SmackDown: la “Buff Barbie” non è solo spettacolo, ma una seria candidata a dominare la scena.

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