Le Series possono ufficialmente essere riposte nel penultimo cassetto della nostra memoria, assieme ai calzini di spugna della robe di kappa ed alle saponette chimiche che tanto piacevano alle nostre mamme. Lo show è annoverabile come positivo oppure no? Più sobrio di un violinista balcanico, ecco a voi la consueta review di Zona Wrestling. Prepare yourself to disagree. Or not.

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5-ON-5 TRADITIONAL ELIMINATION MATCH – Team RAW (RAW Women’s Champion Charlotte, Bayley, Nia Jax, Alicia Fox, Sasha Banks) vs. Team SmackDown (Natalya, Naomi, SmackDown Women’s Champion Becky Lynch, Carmella, Alexa Bliss)

Queste Series sono state caratterizzate da scelte di booking quanto mai curiose, e non mi riferisco di certo solo al main event. Questo match ha messo in chiaro ciò che era già ben noto a tutti: la divisione femminile di RAW da 10 giri di campo a quella di Smackdown, senza se e senza ma. Le eliminazioni sono avvenute a cadenza di circa due minuti dopo il minuto 6, iniziando da Carmella abbattuta dallo spostamento d’aria causato dal sempre pessimo scissor kick di Alicia Fox. Charlotte ha avuto un ruolo molto dominante, alla luce delle due eliminazioni effettuate tramite big boot, mentre la Banks ha fatto la figura della brocca, venendo schienata con uno schoolgirl da Natalya. Nia Jax ne esce un po’ indebolita, a causa della visuale del suo “tap” dopo l’armbar di Becky Lynch, mentre Bailey ne esce tutto sommato a testa alta, essendo tra le due sopravvissute finali nonché autrice dell’ultimo, decisivo pin. Becky, assieme a tutta la divisione di Smackdown, esce invece molto molto danneggiata, sia in termini di percezione che in termini di credibilità…ma bisognava anche aspettarselo. Il livello del lottato è stato piuttosto frettoloso ed a tratti svogliato, eccezion fatta per le solite note (Charlotte, Natalya, Becky e Bayley) ma un plauso va ad Alexa Bliss, di gran lunga l’atleta maggiormente migliorata sia sul quadrato che come sviluppo di character. Un incontro ad eliminazione che offre poco in termini di sorpresa, e che ha l’unico scopo di dare il la per la prossima faida titolata per la Regina Charlotte. Two steps back.

Winner: Team RAW (Charlotte & Bayley) in 17’52” Voto: (5,5 / 10)

 

The Miz (c) vs Sami Zayn – WWE Intercontinental Championship Match

Alla luce del cambio di Titolo avvenuto a Smackdown, sarebbe stato lecito aspettarsi qualche piano particolare per questa bistrattata cintura. Così non è stato, e Miz vince non solo dopo un match di gran lunga al di sotto delle possibilità sue e della sua generalmente ottima controparte, ma condisce il tutto con un finale #ammerda dove Maryse suona la campana, costituendo distrazione sia per Sami che per l’arbitro e costando di fatto il titolo al canadese. L’incontro di per se non è stato nemmeno insufficiente, ma il finale avvenuto in modo così membrodisegugico mi lascia perplesso non poco: a distanza di decenni c’è ancora bisogno di avere riferimenti al maledetto screwjob ogni cacchio di volta che si combatte in Canada (lo so che erano le Series, ma il discorso non cambia)? Fateci e fatevi una cortesia, WWE guys: lasciate la storia li dov’è e non disturbatela più. Maryscrewjob.

Winner: Bayley  in 14’5                ” Voto: (5,5 / 10)

 

5-ON-5 TRADITIONAL ELIMINATION TAG TEAM MATCH – Team RAW (RAW Tag Team Champions The New Day, Sheamus & Cesaro, Enzo Amore & Big Cass, Luke Gallows & Karl Anderson, Primo & Epico) vs. Team SmackDown (SmackDown Tag Team Champions Heath Slater & Rhyno, Zack Ryder & Mojo Rawley, Chad Gable & Jason Jordan, Jimmy Uso & Jey Uso, Tyler Breeze & Fandango)

Per limitare i danni derivante da questo tradizionalissimo “caciara match”, la fashion police ed i New Day sono eliminati dopo meno di un minuto…e mentre per i primi lo stupore è ben poco, per i secondi sarebbe stato lecito aspettarsi un minimo di riguardo in più, essendo Campioni di Coppia prossimi al superamento del record di tutti i tempi. Così non è stato, ed il New Day viene sbattuto fuori da questo match con un colossale superkick da parte degli Usos. Durante questo match, mi è sorta spontanea una considerazione. La WWE è una società multimiliardaria, quotata in borsa, che opera nel settore da generazioni con un livello di successo pressochè ineguagliabile. Possibile che, a distanza di anni, durante questi match interpromozionali non si riesca a creare niente di meglio di quelle squallide maglie monocromo blu ed azzurre? E soprattutto, in un contesto in cui ci si rompe l’anima per differenziarsi e rendere le superstars uniche sempre e comunque, è veramente il caso di fargli indossare queste orribili maglie monocromo del “cut so” facendoli sembrare operai dell’ILVA di diversi livelli? Giuro, questa maglia è una delle scelte più illogiche e stupide mai messe su dalla WWE, in quanto a) è generica b) non si vende c) fa cagare d) rende tutti uguali. Detto ciò, ma tenendo il discorso delle maglie bene a mente, l’incontro è stato gestito discretamente, per poi impennare verso la fine. I sopravvissuti, non a caso, sono i migliori worker babyface di RAW (Cesaro e Sheamus) ed i migliori worker heel di Smackdown (Usos), che negli ultimi 5 minuti di match cambiano completamente marcia, mettendo su uno spettacolo veramente degno di nota. A trionfare sono i due face, grazie al primo vero atto come squadra, ma in questo caso la divisione di SD non ne esce eccessivamente indebolita o ridimensionata. Dal punto di vista di booking, il match ad eliminazione meglio gestito dei tre. T-Shirt Rulez.

Winner: Team RAW (Cesaro & Sheamus) in 18’55” Voto: (6,5 / 10)

 

Brian Kendrick (c) Vs Kalisto – WWE Cruiserweight Championship Match

La divisione Cruiser va a Smackdown! Daje! Finalmente si avrà l’occasione di ridare interesse a questi poveri scristi di cui non frega assolutamente niente a nessuno…nope brah. Nope. Non solo questo incontro è stato accolto con una freddezza glaciale da parte di un pubblico tutto sommato abbastanza attivo nel corso della serata, non solo la scelta di booking è stata, a mio avviso, quella errata, non solo il match è stato globalmente mal lottato ma il tutto è stato anche condito da una squalifica causata da Baron Corbin, uno dei performer maggiormente sopravvalutati e noiosi attualmente in circolazione. Il match in se, dicevo, è stato gestito male come la maggior parte dei match in cui è stato coinvolto Kendrick dal post CWC in poi, con un’eccessiva volontà di annullare il gioco aereo avversario ed uno spezzettamento degli spot poco funzionale ad una storia già assente di per se. Kalisto sul ring perde colpi, ha messo su peso (le cose potrebbero avere un legame visto lo stile di lotta basato su una velocità fulminea) ed è perennemente accolto da reazioni nella migliore delle ipotesi tiepide. Ora una sola priorità: terminare la faida tra Corbin e Kalisto. Anzi, terminare Corbin e Kalisto. NOW!

Winner: Brian Kendrick by DQ in 12’15” Voto: (4,5 / 10)

 

5-ON-5 TRADITIONAL ELIMINATION MATCH – Team RAW (WWE United States Champion Roman Reigns, WWE Universal Champion Kevin Owens, Chris Jericho, Braun Strowman, Seth Rollins) vs. Team SmackDown (Shane McMahon, Randy Orton, Bray Wyatt, Dean Ambrose, WWE World Champion AJ Styles)

Dopo aver bypassato la visuale di un intero roster di main eventer (o quasi) vestiti come coffee shopper, mi godo questo match. Devo essere sincero: al di la delle scelte di booking discutibili, soprattutto per quanto riguarda la fase finale, devo dire che mi sono abbastanza divertito nel complesso. I pop della serata li hanno avuti senza dubbio AJ Styles, Owens e Jericho, mentre una cosa è parsa lapalissiana: Totonto ODIA roman Reigns. Anzi, anche Toronto ODIA Roman Reigns. Al tavolo di commento ci bombardano gli zebedei con la frase “fantasy warfare just got real” ed il match inizia leggermente in sordina, con tanti tanto boo per RR. La prima eliminazione avviene a causa di uno screzio con AJ Styles, e chi paga dazio è ovviamente Ambrose, che viene opportunamente schienato da Strauman. Lo stesso mastodonte viene eliminato, dopo un’ampia fase di dominio, per count out dopo uno spettacolare volo di Shane sul tavolo di commento, grazie all’intervento di James Ellsworth, sua improbabile nemesi come ricordatoci in una vignetta molto sagace avvenuta prima del match. Owens viene eliminato per squalifica usando la lista di Jericho come arma contundente, mentre lo stesso Y2J viene asfaltato da una RKO pochi secondi dopo: i semi per la faida tra questi due sono ormai stati gettati e stanno prendendo piede, ora tocca solo mietere il raccolto. Altri momenti rilevanti ci sono stati con una mini-reunion dello shield, che effettua una devastante powerbomb su AJ causandone l’eliminazione per schienamento, e soprattutto una orribile spear di Roman che asfalta Shane McMahon causando un brutto contraccolpo alla nuca. Il finale vede contrapposti Rollins e Reigns a due dei più improbabili sopravvissuti: Orton e Wyatt. Nel finale interviene anche Harper creando di fatto un handicap match, dove Seth Soccombe dopo un’ardua lotta ad un RKO volante. Il finale penalizza di molto un match tutto sommato ben strutturato: Roman Reigns, per l’ennesima volta, viene lasciato in uno spot da babyface underdog, ma la WWE dovrebbe farsi entrare nel cranio che un samoano di 150 kg di muscoli con gli occhi azzurri non può e non potrà MAI essere visto o percepito come un underdog. Alla fine, tra il giubilo collettivo canadese, Bray schiena RR, dopo che Orton si immola beccandosi una spear e salvando il suo attuale mentore. Incontro divertente, con buone fasi di lottato, dove a vincere è stata la squadra giusta. Ma il finale proprio non mi è piaciuto. DELETE.

Winner: Team Smackdown (Bray Wyatt e Randy Orton) in 10’31”  Voto: (7 / 10)

 

Brock Lesnar Vs Goldberg

Pranzo di Natale. Mangio come un porco, ma lascio un posticino per il roccocò, di cui vado ghiotto. Si sa, il roccocò è un dolce poco apprezzato ma in casa mia, cribbio, decido io cosa mangiare per dolce. Mia madre si avvicina con una teglia argentata, coperta da un elegante coperchio cesellato. “Ecco arrivare il mio roccocò!”, penso ingenuamente tra me e me. Scoperchio la teglia, mi preparo a rompermi i molari pur di mangiare il dolcetto…e vedo un quadratino di tofu a forma di scroto bovino. Sono sorpreso, senza dubbio. Amareggiato, perfino. E penso che si, se mia madre voleva sorprendermi ci è riuscita senza meno, ma poteva anche rendere la cosa meno traumatica ed illogica.

Capisco chi mi dice che così si apre la possibilità per un rematch tra i due, magari a Wrestlemania. Capisco che Goldberg ha avuto una reazione allucinante, tanto da giustificare un suo utilizzo prolungato. Capisco che attualmente il top face di RAW è Jericho, un non verdissimo wrestler con altri impegni che lo attendono di qui a breve. Capisco che lo stato di forma di Goldberg possa suggerire almeno un anno o due di faide decenti ad intermittenza. Non sono stupido, capisco tutto. Ma non lo accetto ne tantomeno lo condivido.

Lesnar ha perso al suo match di ritorno contro Cena, e questa macchia lo ha seguito per almeno un anno o più. Lesnar ha perso una battaglia con HHH, ma ha sicuramente vinto la guerra. Stesso dicasi con Taker, ed anzi in quel caso la vittoria arrivò anche in modo sporco con un low blow. Lesnar ha squashato Cena. Ha squashato Orton. Ha conquistato la streak, dannazione! Eppure…la WWE ha avuto il coraggio folle di farlo perdere in un minuto e ventisette fottuti secondi contro Goldberg.

L’idea malsana della WWE è quella di riproporre immediatamente Golberg come era un tempo, una macchina inarrestabile e senza pietà. E per proporlo in modo immediato così, ha versato tutte le chips trasmesse a Lesnar in modo dissoluto, decidendo di far incassare un cinquantenne anziché una nuova leva. Va bene tutto, ma ci sono cose di cui purtroppo non riesco proprio ad afferrare la logica intima. Forse ci sono altre motivazioni dietro questa scelta, forse la UFC, in procinto di perdere le sue due più grandi star (Conor Mc Gregor fino a Maggio per paternità e Ronda Rousey al crepuscolo della sua carriera) ha promesso questo mondo e quell’altro al terzo moneydrawer di sempre, e la WWE ne è venuta a conoscenza. Forse il tutto è una punizione per la squalifica ottenuta a UFC 200. Forse Vince era ubriaco di sesso e marijuana, non lo so. In ogni caso, vedremo di qui a qualche mese se questa decisione sarà stata pagante o meno: se devo esser sincero, ho forti, anzi fortissimi dubbi in merito. OBSOLETE MULE.

Winner: Golberg in 1’27 fucking “.Voto: [S.V.]

 

Voto complessivo Allo Special Event: (6 / 10)

Show nel complesso abbastanza godibile, ma che non va oltre la sufficienza a causa di una forte debolezza nell’undercard e di scelte di booking così così. La cosa positiva è stata comunque l’evolversi delle varie faide presenti nei match, così come il ritmo tutto sommato elevato nel match di punta, match che a mio avviso ha “fatto” lo show, finale a parte. Finale che, come scritto, mi ha lasciato basito e che ancora non riesco a processare in modo totalmente lucido…sono curioso di leggere la vostra.

Dateje sotto regà.

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.