La notizia dei recenti licenziamenti (e mancati rinnovi) in WWE ha colto un po’ alla sprovvista i fan. Non tanto per il calibro dei nomi che non faranno più parte della federazione di Stamford – molti di loro mancavano da mesi in tv – quanto per il potenziale inespresso che questi wrestler avevano e che avrebbe potuto dare nuova linfa a RAW, SmackDown e NXT. E invece è stata presa la decisione di lasciar andare per la propria strada Blair Davenport, gli Authors of Pain con Paul Ellering, Cedric Alexander, Isla Dawn, Karl Anderson e Luke Gallows, Sonya Deville e Giovanni Vinci. Ma la motivazione dietro questa tornata di licenziamenti sembra essere precisa, e questa volta non si parla di tagli al budget.
Spazio a nuove leve?
Come riportato da Fightful Select, infatti, sembra che la vera motivazione dietro a questa tornata di licenziamenti sia la necessità di “fare spazio” nei roster per atleti di NXT che saranno presti chiamati a passare nel main roster. Comprensibile, quindi, la scelta di lasciar andare alcuni nomi meno utilizzati, che potranno quindi tentare la sorte nelle altre federazioni. Magari anche in TNA, per poi rientrare in qualche modo in WWE grazie alla partnership tra le due compagnie.








