Dwayne “The Rock” Johnson ha finalmente rotto il silenzio sulla scomparsa di Hulk Hogan.

Esattamente alle 2:00 del mattino del 25 luglio, The Rock ha pubblicato un messaggio toccante accompagnato da una clip del loro iconico match a WrestleMania, ricordando il suo eroe d’infanzia e il legame indimenticabile che li ha uniti per decenni.

Il tributo si apre con un ricordo commovente del 1984, quando un giovane Dwayne di appena 12 anni riuscì ad afferrare al volo l’ultima fascia con la scritta “HULKSTER” lanciata da Hogan durante un match al Madison Square Garden:
“Nel 1984 ti ho restituito la tua fascia “HULKSTER” nello spogliatoio del Madison Square Garden — ero quel ragazzino fortunato che l’aveva presa quando l’hai lanciata tra il pubblico.” Hogan gli disse che quella era l’ultima fascia rimasta e gli promise che ne avrebbe fatte fare di nuove, promessa che mantenne solo un mese dopo:
“Un mese dopo, sempre al Madison Square Garden, hai mantenuto la tua parola. Me l’hai data con una stretta di mano e un ‘grazie, ragazzo’. Per quel ragazzino di 12 anni ha significato tutto”.

Quando Hulkamania ispirò The Rock: Il tributo di una vita

Anni dopo, i due si sarebbero affrontati nel main event di WrestleMania, in un match che ancora oggi risuona nella storia del wrestling:
“Appena 17 anni dopo, ed ero ancora un ragazzo, a 29 anni — mi ritrovavo al centro del ring, faccia a faccia con uno dei miei eroi del wrestling, nel main event di WRESTLEMANIA”. Ricordando il momento in cui Hogan uscì dalla Rock Bottom, The Rock ha ammesso che nessun altro istante nella sua carriera è mai stato paragonabile a quella reazione del pubblico: “Ascoltate e SENTITE quel boato… tutto per te. Non ho mai provato nulla di simile in tutta la mia carriera sul ring”.

E anche se molti considerano quel match come il momento in cui The Rock divenne il volto della compagnia, lui ci ha tenuto a dare il pieno merito a Hogan per aver portato avanti l’intera industria: “Quella notte forse mi hai “passato il testimone”, ma tu, amico mio… tu hai riempito le arene. Hai venduto ogni biglietto, in ogni città, nel tuo periodo d’oro come Hulk Hogan”.

Concludendo il messaggio con parole che solo chi è cresciuto nel mondo del wrestling può comprendere davvero, The Rock ha scritto: “Dal profondo delle mie ossa, e a nome di questo pazzo e meraviglioso mondo del wrestling che amiamo, ti dico ora, e per sempre… Grazie per la casa, fratello. Grazie… per la casa”.

Questo non è stato solo un tributo, è stato un ringraziamento personale, da un fan diventato collega, all’uomo che ha ispirato un’intera generazione.

Steve Austin e il suo ultimo saluto ad Hulk Hogan

Steve Austin non è certo noto per i suoi post emotivi, ma perfino il “Texas Rattlesnake” si è fermato per rendere omaggio dopo la morte di Hulk Hogan.

Poche ore dopo la scomparsa della leggenda del wrestling, avvenuta all’età di 71 anni, Austin ha pubblicato su Instagram un messaggio toccante che ha colpito dritto al cuore. Insieme a una foto dietro le quinte che lo ritrae con Hogan, ha voluto aprirsi, mostrando un lato raro e vulnerabile:

“Hulk Hogan era nato per fare il wrestler. Più grande della vita. Carisma da vendere. Era in una stratosfera tutta sua”. Austin ha poi parlato dell’influenza che Hogan ha avuto sull’intero business, un chiaro riferimento alla portata globale di Hulkamania:
“Il suo contributo è immenso. La sua influenza sarà eterna. Hulkamania continua a vivere. Le mie condoglianze alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”.

Il post ha avuto un’enorme risonanza, superando i 250.000 like in appena due ore. Austin, che raramente si espone in questo modo sui social, ha voluto far capire chiaramente quanto questa perdita lo abbia toccato nel profondo.
Il suo tributo non cercava attenzione, ma era una pura manifestazione di rispetto. Da leggenda a leggenda

In mezzo a una valanga di omaggi arrivati da tutto il mondo del wrestling, le parole di Austin si sono distinte per il loro tono personale, ricordando a tutti quanto Hogan abbia significato per il business e per gli uomini che hanno contribuito a plasmarlo.

In un mondo fatto di campioni, cinture e rivalità epiche, a volte sono i silenzi rotti e le parole sentite a ricordarci cosa rende il wrestling davvero eterno.
Con un “Grazie per la casa, fratello”, The Rock ha espresso il sentimento di un’intera generazione cresciuta con Hulkamania nel cuore.
E con il suo stile diretto ma sincero, anche Steve Austin ha reso omaggio all’uomo che ha tracciato la strada prima di loro.
Due leggende, un solo messaggio: Hulk Hogan non è stato solo un simbolo… è stato il fondamento su cui si è costruita la casa del wrestling.
E quella casa, oggi più che mai, porta il suo nome.

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