L’America ha un problema: non sa se vuole The Rock presidente o premio Oscar

Dwayne “The Rock” Johnson ha fatto di nuovo quella cosa che gli riesce meglio: tenere milioni di americani appesi alle sue labbra senza dire assolutamente niente di concreto. Durante il podcast Awards Circuit di Variety – dove in teoria doveva parlare del suo nuovo film The Smashing Machine – gli hanno chiesto per la millesima volta se vuole fare il presidente. E lui, maestro del teasing, ha risposto con un sonoro “vedremo” che è l’equivalente politico di un People’s Eyebrow alzato.

“È pazzesco. Sono sempre onorato quando la gente me lo chiede. Amo quello che faccio. Amo raccontare storie. Ma sì… vedremo”, ha dichiarato Johnson, lasciando l’America a chiedersi se nel 2028 dovrà scegliere tra votare per lui o applaudirlo agli Oscar. E certamente con elezioni divisive come quelle più recenti, Dwayne sarebbe un personaggio ben più ecumenico di Biden e Trump.

Il popolo americano ci spera (davvero)

Non è che la domanda sia campata in aria: negli ultimi anni diversi sondaggi hanno mostrato un sostegno pubblico sorprendentemente forte per l’idea di vedere l’ex campione WWE alla guida degli Stati Uniti. E considerando che l’America si sta avvicinando a un’altra stagione elettorale, l’idea di una candidatura di The Rock farebbe sorridere in tanti.

Da wrestler a candidato all’Oscar: la metamorfosi di Dwayne Johnson

Ma il vero motivo per cui Johnson era ospite del podcast era ben altro: promuovere The Smashing Machine, un dramma intenso prodotto da A24 dove interpreta il fighter MMA Mark Kerr. E qui arriva la parte interessante: pare che The Rock abbia finalmente trovato il ruolo che potrebbe portarlo dritto dritto nella notte degli Oscar.

“Questa trasformazione è stata la cosa più difficile che abbia mai fatto”, ha confessato Johnson, che per entrare nei panni di Kerr ha preso circa 14 chili, indossato protesi e completamente modificato il suo modo di parlare. Ma non è stata solo la trasformazione fisica a metterlo alla prova.

Lacrime a Venezia e bagagli emotivi

“Sapevo che una volta superata questa linea e buttandomi davvero, avrei dovuto attingere a tutto quello che ho dentro, e finalmente ho trovato un posto dove mettere tutta questa roba”, ha rivelato l’attore, alludendo al bagaglio personale che ha riversato nel personaggio.

Il film ha debuttato al Festival del Cinema di Venezia con una standing ovation che ha letteralmente fatto piangere Johnson. Una reazione potente che, unita al suo impegno totale nel ruolo, ha fatto drizzare le antenne a molti addetti ai lavori di Hollywood: sarà questa la performance che trasformerà l’ex wrestler in un attore da statuetta dorata?

Intanto, mentre aspettiamo di vedere se The Rock conquisterà prima l’Oscar o la Casa Bianca, chissà che non si faccia vedere prima in WWE, dove non appare dalla notte del turn heel di John Cena.

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