Durante il podcast di Booker T “Hall of Fame”, la conversazione si è spostata sui wrestler che comprendono veramente l’arte dello storytelling. Booker T ha citato Roman Reigns come uno dei migliori esempi, e Undertaker non ha esitato a rendere omaggio al “Tribal Chief”.

Roman Reigns è uno dei migliori wrestler che abbiamo visto negli ultimi due decenni. Voglio dire, lo è davvero, soprattutto per quanto riguarda lo storytelling.”

Undertaker ha spiegato che la grandezza di Roman non si limita al suo aspetto sul ring, ma si estende a ciò che fa per tutti coloro che gli stanno di fronte.

“E lo dico perché il parametro di riferimento non è mai stato quanto appari bene, ma quanto bene riesci a far apparire qualcun altro. E quando guardo Roman, non importa con chi sia sul ring, quell’altra persona appare migliore di quanto non sia mai apparsa con chiunque altro.”

Si tratta di un grande complimento, proveniente da Undertaker, un uomo la cui carriera si è costruita su carisma, tempismo, psicologia e sulla capacità di far credere ai fan ogni singolo istante di ciò che stavano guardando.

Il periodo di Roman Reigns nella Bloodline ha cambiato il modo in cui molti fan vedono le storie a lungo termine della WWE. Undertaker lo sa bene e ha inserito Roman tra i migliori wrestler degli ultimi vent’anni, collocandolo in una posizione privilegiata.

Quanto secondo voi è importante lo storytelling rispetto all’effettivo lottato?

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