Le vacanze natalizie sono ormai in arrivo e il 2019 inizia a comparire all’orizzonte. TLC era per la WWE l’ultima occasione dell’anno per lasciarci un buon ricordo del 2018. Missione compiuta?

 

(Kick Off) Cruiserweight Championship match: Cedric Alexander vs Buddy Murphy (c)
La federazione ha ormai imboccato la strada giusta per i pesi leggeri. Lontani i tempi di Enzo Amore, ora abbiamo in ring talenti che ci sanno davvero fare sul quadrato, che in appena dieci minuti riescono a far sussultare il pubblico per la meraviglia tante di quelle volte che ne ho perso il conto. Spiace vedere certi match relegati nel kick off, ma se c’è un tipo di incontro che può far svegliare fin da subito la gente nell’arena è proprio quello dei cruiser. Sia il campione che lo sfidante in una contesa quasi priva di tempi morti hanno intrattenuto alla grande, con l’unico neo di un finale forse un po’ affrettato, come se si fossero accorti di essere arrivati al tempo limite concesso e abbiano eseguito con urgenza l’ultima sequenza.
Winner and STILL Cruiserweight Champion: Buddy Murphy in 10’35. Voto: (7,5 / 10)

(Kick Off) Ladder match: Elias vs Bobby Lashley (with Lio Rush)
E’ forse questo il ladder match più breve della storia? Visto lo scarso minutaggio mi stupisco dell’aggiunta della stipulazione. L’incontro nel poco tempo a disposizione non regala molto, qualche volo contro le scale e niente più. Se avete saltato il kick off per passare subito allo special event vero e proprio non è certo questo l’incontro che dovete rimpiangere.
Winner: Elias in 6’20. Voto: (4,5 / 10)

Finale Mixed Match Challenge: Carmella & R-Truth vs Alicia Fox & Jinder Mahal (with The Singh Brothers)
Visti i partecipanti non ci si poteva certo aspettare una finale a cinque stelle e i sentori della vigilia non sono stati smentiti. Consci dei limiti dei protagonisti si è cercato di limitare i danni buttandola un po’ sul comedy e riducendo il tutto a poco meno di sei minuti. Scelta saggia che rende questo brutto incontro più digeribile, nonostante rimanga pessimo. L’aggiunta che la coppia vincitrice riceva il numero trenta per le rispettive Royal Rumble si è rivelata inutile viste le zero possibilità per Carmella e R-Truth di trionfare nel futuro special event.
Winners of the Mixed Match Challenge: Carmella & R-Truth. Voto: (4,5 / 10)

Triple Threat Tag Team match for the Smackdown Tag Team championship: The New Day (Kofi Kingston & Xavier Woods with Big E) vs The Usos (Jey & Jimmy Uso) vs The Bar (Cesaro & Sheamus) (c)
Non sono un fan dei match a tre coppie e nonostante la buona prova di tutti i partecipanti rimango della mia idea. Questa formula invece che esaltarne i protagonisti mi sembra che li limiti, lo scorrere dell’incontro diventa poco omogeneo, impossibile trovare una qualche psicologia preferendo una tempistica da cabaret, dove ogni comico ha pochi minuti per intrattenere prima di lasciare posto agli altri. Così i segmenti (di per sé anche piacevoli) si sono succeduti senza una particolare logica, rendendo l’incontro positivo ma inferiore a tanti tag team match classici visti in passato tra New Day, Usos e Bar. Visto la tematica dello special event sarebbe stata forse una buona idea mettere una stipulazione TLC.
Winners and STILL Smackdown Tag Team Champions: The Bar (Cesaro & Sheamus) in 12’15. Voto: (6,5 / 10)

TLC match: Baron Corbin vs Braun Strowman
Considerate le condizioni fisiche di Strowman direi che sia stata fatta la scelta giusta. L’incontro è stato in realtà un angle e quindi non giudicabile, ma nonostante un minutaggio eccessivo ho trovato sensato il segmento per ciò che si è visto nelle scorse settimane a Raw. Il tiranno vede andare in frantumi la possibilità di divenire il general manager permanente dello show rosso a causa dell’intervento delle persone che tanto ha danneggiato mentre era al potere. Il karma non perdona.
Winner: Braun Strowman in 16’. Voto: senza voto

Tables match: Natalya vs Ruby Riott (with Liv Morgan and Sarah Logan)
Come forse avrete letto ho trovato di cattivo gusto tutta la storyline degli occhiali distrutti e riferimenti vari ai morti, ma se non altro sono stati funzionali all’incontro stesso. Il tavolo con l’immagine di Jim Neidhart è uno dei mind game più potenti che abbia mai visto. Purtroppo il match in sé non è stato particolarmente azzeccato: lento e spesso prevedibile nelle sequenze, con un finale che esagera nel puntare al sentimentale (vedi la giacca del padre scomparso). A posteriori il push per Natalya mirava a farla diventare una sfidante credibile per Ronda, ma per arrivarci la WWE ancora una volta ha preso una via davvero inelegante.
Winner: Natalya in 12’40. Voto: (5,5 / 10)

Drew McIntyre vs Finn Balor
Temevo uno squash match, invece si è assistito a un incontro non dico alla pari, ma comunque combattuto. Nella prima parte McIntyre ha controllato per la maggior parte del tempo, mettendo in scena un po’ troppe sottomissioni stile headlock di Orton utili solo ad irritare il pubblico (così come il ripetitivo trash talking), poi con il ritorno di Finn il ritmo è salito e tutti ne abbiamo giovato. L’intervento di Ziggler decisivo era abbastanza scontato, permettendo così a Balor di trionfare senza danneggiare il favorito Drew. Il risultato è stato sufficiente ma evitata l’ipotesi squash match mi aspettavo ben altro; non è stato niente di speciale e visto l’inesistente feud alle spalle dei due da un certo punto di vista forse è un bene, le cartucce migliori è meglio che le sparino in uno scenario più importante se la storia tra loro dovesse proseguire.
Winner: Finn Balor in 12’20. Voto: (6 / 10)

Chairs match: Rey Mysterio vs Randy Orton
I due si conoscono e francamente anche in questo caso mi aspettavo qualcosina in più. In avvio di match mi era piaciuto la scivolata sulla sedia di Rey terminata con uno splash fuori ring, speravo che nel proseguo si sarebbe visto qualcos’altro di originale sfruttando le sedie. Invece i due si sono limitati al compitino, con Orton apparso decisamente meno psicopatico del solito nonostante l’assenza di squalifiche dell’incontro. L’idea dell’RKO sulla fila di sedie poteva essere carina ma non è stata sfruttata, preferendo un roll-up del beniamino del pubblico che permette di mandare avanti la faida dando però la sensazione che l’incontro sia finito prima del dovuto.
Winner: Rey Mysterio in 11’30. Voto: (6 / 10)

Raw Women’s Championship match: Nia Jax (with Tamina) vs Ronda Rousey (c)
Il copione è stata chiaro fin dalle prime battute, la forza bruta della sfidante contro la tecnica della campionessa, ruoli rispettati con Nia in dominio nella prima fase e Ronda che tenta di eseguire qualche chiave articolare. La Rousey è una delle poche ragazze del roster che può permettersi anche prove di forza contro la Jax, così ha avuto il suo bell’impatto sul pubblico quando è riuscita a schiantare l’avversaria al tappeto mentre questi era in piedi sulla seconda corda. Il minutaggio non era dei più alti ma come al solito la semplicità ha pagato, riuscendo a mettere in scena un incontro che non entrerà certamente tra i più belli dell’anno ma che ha saputo ben intrattenere, missione compiuta.
Winner and STILL Raw Women’s Champion: Ronda Rousey in 10’50. Voto: (6,5 / 10)

WWE Championship match: AJ Styles vs Daniel Bryan (c)
Ora possiamo dirlo, Bryan è tornato. Il via libera dai medici è arrivato mesi fa, ma solo adesso mi sento di aver rivisto il wrestler che conoscevamo. E’ un “new Daniel Bryan”, ma finalmente rimostra la classe preinfortunio e ogni fan della disciplina può essere entusiasta di questa notizia. Certo ad aiutarlo ha avuto uno dei migliori partner possibili, ma si sa che i grandi match non li fa mai uno solo. Grazie alla loro ottima chimica i venti e passa minuti sono volati, mettendo in scena voli, tecniche, ring psychology e per dirla in modo volgare anche delle belle mazzate con un po’ di stiff. Se devo essere pignolo mi sarebbe piaciuto qualche falso finale in più, qualche momento in cui credi che l’incontro sia finito e ti emozioni nel vedere il wrestler riuscire all’ultimo a tirare in su la spalla; c’è stata qualche sequenza di sottomissione a centro ring, ma niente che davvero facesse pensare alla chiusura del match. Lo schienamento con roll-up può far storgere il naso a qualcuno, ma se vogliono proseguire la faida questa è uno delle soluzioni migliori per proteggere Styles. Ad ogni modo per me è stato l’incontro della serata, complimenti a entrambi e mi auguro la rivalità continui.
Winner and STILL WWE champion: Daniel Bryan in 23’55. Voto: (8 / 10)

Intercontinental Championship match: Dean Ambrose vs Seth Rollins (c)
Dopo settimane di germofobia e insulti alla scarsa igiene del pubblico finalmente abbiamo visto la faida su dei toni che avrebbe dovuto avere fin dall’inizio. Dean ha tradito la fiducia della sua famiglia nel wrestling, l’odio scaturito da questo avvenimento dovrebbe pervadere ogni promo e azione dei due protagonisti. Proprio per questo non mi capacito che non sia stata scelta alcuna stipulazione speciale per il loro match, il titolo Intercontinentale avrebbe dovuto essere solo orpello in più, non l’obiettivo da raggiungere, perché quello era distruggere l’ex amico. Se il clima è stato quello giusto non si può dire che l’incontro in sé sia stato altrettanto buono. Svantaggiati forse dal venir dopo il match tra AJ e Bryan, i due hanno tenuto un ritmo troppo compassato non adatto al lungo minutaggio messo a disposizione, facendo sì che il pubblico stanco iniziasse a manifestare il proprio disappunto. Ho apprezzato gli ultimissimi minuti quando Dean porge il pugno stile Shield e Rollins sclera del tutto, cadendo nel mind game del rivale che gli costerà la vittoria. Avevo aspettative alte per questo scontro fratricida, tramutatosi nella delusione della serata.
Winner and NEW Intercontinental champion: Dean Ambrose in 22’53. Voto: (5 / 10)

TLC match for the Smackdown Women’s Championship: Asuka vs Charlotte Flair vs Becky Lynch (c)
Sicuramente una sorpresa riguardo la vincitrice: la davo per elemento esterno alla faida, inoltre in generale per il percorso avuto non mi sembrava il tipo di wrestler che avrebbe vinto senza averne pienamente il merito. Andando nelle specifiche del match è stato parecchio divertente, sfruttando per bene gli oggetti disponibili per la stipulazione e anche qualcuno in più, come l’amata kendo stick di Charlotte. Buoni anche gli spot, nonostante Asuka a inizio incontro scagli troppo corto la figlia di Flair facendole rompere il tavolo solo nella sezione più bassa. Quello che ho gradito di più è stato invece il volo di Becky sulle avversarie disposte sul tavolo dei commentatori, con la giapponese che riesce a scostarsi all’ultimo, ma anche la Swanton Bomb (un po’ ingobbita) di Charlotte va citata. L’intervento decisivo di Ronda rovina un po’ il finale, ma va visto non come fine a sé stesso, dato che ritengo sarà un tassello fondamentale di una storyline che ci porterà a Wrestlemania. Concludendo si può dire che viste le protagoniste e la stipulazione ci possiamo ritenere ben soddisfatti.
Winner and NEW Smackdown Women’s Championship: Asuka in 22’31. Voto: (7,5 / 10)

Special Event
Dopo un kick-off senza mezze misure si è partiti con il piede sbagliato, vista la scomoda finale delle coppie miste per fortuna conclusa in fretta. La categoria di coppia non ha deluso pur senza esaltare come in altre occasioni, mentre l’infortunio di Strowman è stato aggirato grazie a un segmento un po’ troppo lungo ma coerente con la storyline delle passate settimane. Il pessimo gusto alla base del feud di Natalya e Ruby non deve essere una scusa per il loro modesto table match, mentre sia Balor e McIntyre che Rey e Orton hanno fatto il minimo sindacale. Ronda continua la sua crescita riuscendo a tirar fuori qualcosa di buono da Nia, ma il primo incontro a farci stropicciare gli occhi è stato quello tra AJ e un Bryan finalmente tornato il campione che conoscevamo. Peccato invece per i due ex Shield, delusione della serata che sono riusciti nell’ardua impresa di far partire i cori “boring” a un match di Rollins. Il main event nonostante un finale con intervento esterno è stato molto coinvolgente, rendendo giustizia alla stipulazione a tema dello Special Event. A conti fatti un ppv che pur con qualche scivolone ci ha fatto dono di tre grandi incontri, mentre gli altri sono girati comunque intorno alla sufficienza. Uno spettacolo nel complesso positivo, con la sensazione che l’occasione sia stata mancata per fare qualcosa di veramente buono.
Voto: (6,5 / 10)

Sergedge – EH4L

Sergedge
Rievocato durante una seduta spiritica è tornato a infestare il sito di Zona Wrestling con l'ardore di un tempo. Per la serie l'erba cattiva non muore mai.